Archivio per la Categoria ‘sostenibilità’
Alpine Capsule di Ross Lovegrove
Scritto da: Simone il 5 December 2008 – 10:32
Si chiama Alpine Capsule, il nuovo rifugio hi-tech creato dal designer inglese Ross Lovegrove. Una sfera tecnologica pronta ad accogliere gli amanti delle alte quote per una notte e vivere a contatto con la natura a 360° in un ambiente isolato e confortevole.
Ross Lovegrove ormai lo conosciamo bene tutti, il suo amore per il design biomimetico è stato da sempre la sua arma vincente, l’innovazione e il design organico sono da sempre i suoi tratti distintivi con i quali firma tutti i suoi progetti. Pensiamo a Solar Trees e Car on a Stick solo per fare degli esempi.
Alpine Capsule è l’ultimo progetto del designer inglese Lovegrove, un vero e proprio rifugio hi-tech totalmente ecologico che sarà posizionato sul Piz La Ila -Dolomiti- a oltre 2100 metri. Una capsula bellissima caratterizzata da un design che ricorda una goccia di mercurio (Ross ha un debole per questo materiale, mi viene subito in mente il suo lampadario Mercury!), un esclusivo rifugio autoalimentato e totalmente isolato termicamente dall’ambiente circostante.
8metri di diametro per questa struttura a doppio vetro, ricoperta da un coating riflettente, il cui involucro esterno diffonde e riflette l’ambiente circostante la capsula, quasi dematerializzandola, senza però precludere la vista ai fortunai occupanti e di contemplare il paesaggio esterno in ogni condizione ambientale e atmosferica.
Tags: Alpine, ambiente, capsula, Capsule, design, hi tech, lampada, materiali, pianta, piante artificiali, power plants, progetti, ross lovegrove, tecnologica
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Polvere in pastiglie
Scritto da: Simone il 2 December 2008 – 10:00Grazie a Samsung e Lg Electronics, fare le pulizie diventa più semplice. E i residui aspirati finiscono compressi
Col nuovo Kompressor Kompact quanto raccolto viene compattato in due pastiglie che vengono espulse velocemente e con facilità
Funzionali, ecologici, silenziosi, maneggevoli. Sono gli aspirapolvere di nuova generazione che due importanti aziende leader a livello internazionale lanciano sul mercato.
La Lg Electronics punta a rivoluzionare il campo dell’aspirazione domestica grazie alle dimensioni ridotte e a una tecnologia motorizzata di compressione dello sporco. Col nuovo Kompressor Kompact, infatti, tutto quanto raccolto viene compattato in due pastiglie che vengono poi espulse velocemente e con facilità. Il classico sacco che raccoglie quanto trovato per terra e soprattutto le fastidiose nuvole di polvere che si creano con gli aspirapolvere classici sono ora così solo un ricordo. Il Kompressor Kompact, inoltre, ha in dotazione, oltre alla spazzola tappeti e pavimenti, anche quella parquet, ideale per le pavimentazioni in legno. Grazie a tutto questo, il nuovo prodotto Lg Electronics si propone come un oggetto ideale per single o giovani coppie che amano la praticità.
Samsung, invece, punta su una gamma di prodotti che rispettano l’ambiente. La multinazionale coreana amplia così la gamma dei suoi aspirapolvere presentando la nuovissima linea ecologica EcoWave, progettata con l’obiettivo di migliorare le performance di pulizia garantendo al tempo spesso bassi consumi energetici e rispetto per l’ambiente. Obiettivo che si realizza grazie a un motore silenzioso che garantisce le stesse prestazioni dei tradizionali ma consumando il 30 per cento di energia in meno, un sistema di filtraggio che assicura aria sana in uscita e una spazzola efficace e maneggevole grazie a un rivoluzionario sistema con snodo. Prodotti che si possono trovare sul mercato sia senza sacco (l’aria pulita viene isolata dallo sporco) sia con il sacco. Con i modelli EcoWave di Samsung chi pulisce la casa ascolta l’ambiente e non più l’aspirapolvere.
Tags: ambiente, energetici, pavimentazioni in legno
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Master in Progettazione Interattiva Sostenibile e Multimedialità
Scritto da: Simone il 26 November 2008 – 10:15PISM (Progettazione Interattiva Sostenibile e Multimedialità) è un master internazionale, in collaborazione con varie università europee, dell’Università di Roma Tre, Dipartimento di Studi Urbani, che approfondisce argomenti quali progettazione sostenibile e metodi di progettazione partecipata e introduce all’uso di strumenti quali la comunicazione multimediale, modellazione 3D, CAD, GIS e Web design, avvalendosi, per l’esperienza sul campo, delle attività in atto nel laboratorio di Tecnologie dell’Informazione per il Progetto Urbano Sostenibile in vari comuni d’Italia e di workshop intensivi anche all’estero.
Il laboratorio di Tecnologie dell’Informazione per il Progetto Urbano Sostenibile (www.tipus.uniroma3.it)
alcuni argomenti:
- Workshop Valutazione della sostenibilità dei progetti
CRITERI DI SOSTENIBILITA’ A LIVELLO LOCALE - Progettare un ipertesto in Kompozer
- PATTERN e PATTERN BIOCLIMATICI
l Master internazionale di 60 crediti (pari a 1500 ore) risponde alla crescente domanda di formazione nel settore delle tecniche della pianificazione e progettazione interattiva (partecipativa) e sostenibile e a quella di una preparazione informatica che sia specificamente orientata alla professione dell’architetto.
Il Master fa parte di una rete che comprende, oltre a Roma Tre, altre otto Universita’ europee: la Strathclyde University (Glasgow), la Technical University di Eindhoven, l’Universita’ St. Lucas di Bruxelles, l’Universita’ Chalmers di Goteborg, l’Universita’ di Lille, l’Universita’ di Warsaw, l’Universita’ di Weimar e l’Universita’ di Bristol.
Tags: 3d, architetto, bruxelles, design, eindhoven, Erasmus, EUR, formazione, goteborg, laboratorio, PATTERN, PISM, progetti, Progetto, Roma, sostenibilità, St. Lucas, strathclyde university glasgow, tecnologie, università, warsaw, weimar
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Un atipico Design Russo offre ospitalità sull’acqua
Scritto da: Simone il 18 November 2008 – 21:16L’architetto russo Alexander Asadov è famoso nella sua patria per il suo disegn che deconstruttivizza, in contrasto con la struttura monolitica caratteristica del paese.
Egli offre una nuova idea e il concetto di “Aerohotel” per la realizzazione in tutto il mondo di grandi strutture alberghiere e non, sull’acqua.
200 m di larghezza e caratterizzato da un corpo principale (o ‘cassa’) arroccato su dei raggi come una ruota di bicicletta con tre “braccia” di supporto; piantagioni nella base della “cassa” per creare giardini pensili sopra l’acqua; una struttura interna progettata per un hotel, caffè, ristoranti e giardini invernali e per offrire comfort e ospitalità.
L’accesso all’hotel è Bankside, o tramite le “braccia” di supporto, attraverso sistemi di nastri o ascensori.
Progettato come un’alternativa alla antropiche isole il “A. Asadov Studio” vede i vantaggi di avere
“un numero significativamente inferiore di costi per la costruzione contro le opere murarie terrestri. Inoltre, il bacino sottostante la costruzione rimarrebbe inalterato, valore che ne accrescerebbe la sostenibilità ambientale”
Il progetto è al vaglio di numerosi paesi, soprattutto Arabi, come un investimento economico alternativo.

Tags: A. Asadov, acqua, Aerohotel, Alexander Asadov, architetto, bankside, design, giardini pensili, piantagioni, russo, sostenibilità, struttura
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Folding Bamboo Houses: ricoveri temporanei e architettura sostenibile
Scritto da: Simone il 12 November 2008 – 17:43L’arte degli origami ispira le costruzioni per i ricoveri temporanei realizzati in bamboo. Sono le Folding Bamboo Houses, un’idea di Ming Tang nata per aiutare le persone in caso calamità naturali come terremoti o tsunami.
Il terremoto di magnetudo 7.9 che ha colpito il centro della Cina lo scorso Maggio, uccidendo più di 69.000 persone, ha segnato fortemente l’architetto Tang portandolo a progettare dei rifugi temporanei leggeri e modulari, facilmente montabili e sostenibili. Un emblema di progettazione di design sociale e sostenibile.
Le Folding Bamboo Houses sono case-rifugio esteticamente incantevoli, funzionali, dinamiche, capaci di adattarsi e rispondere facilmente a tutte le necessità, realizzate con materiali sostenibili e capaci di assumere moltemplici aspetti. Un progetto che ha recentemente vinto la mensione speciale al Re:construction Award, un importantissimo premio sponsorizzaro da UrbanRe:Vision di San Francisco.
La particolare geometria delle Bamboo Houses permette l’unione di varie strutture modulari che possono essere rapidamente assemblate in fabbrica e trasportate a destinazione. Una volta assemblate, e determinata la morfologia per l’occasione, è possibile ricoprire le strutture con una carta riciclata pre e post consumo.

Un esempio di architettura sostenibile, mutevole, capace di adattarsi a mille situazioni e produrre scenari potenzialmente infiniti. Esteticamente sono impeccabili, sicuramente assicurano spazi al coperto, dove radunarsi temporaneamente, ma non mi sembra assicurino molta protezione agli agenti atmosferici, sorattutto se nascono come case-rifugio. Mi sembrano più dei bellissimi elementi per arredo urbano, per istallazioni o allestimenti o al massimo spunti molto interessanti da studiare per altre applicazioni.
Tags: architettura, architettura sostenibile, costruzioni, design, ecocompatibile, materiali, sostenibilità, varie
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