Progetto Italiano per Expo Shanghai 2010

Scritto da: Simone il 5 December 2008 – 10:22

Il 30 aprile si è tenuta a Shanghai la cerimonia per la firma del contratto di partecipazione dell’ all’Expo Universale di Shanghai del 2010.
Il Commissariato Generale del Governo italiano, con il contributo del Comitato organizzatore cinese, ha identificato nel progetto presentato da Giampaolo Imbrighi, architetto romano, docente all’ di “Sapienza”.


Selezionato tra 65 proposte che si sono tutte rilevate di grande qualità e pregio stilistico, il progetto dell’architetto Imbrighi ha aderito più di ogni altro ai requisiti fissati dal che richiedeva, da un lato, di illustrare i valori culturali italiani in termini contemporanei e, dall’altro, di proporre soluzioni originali sia sul piano tecnologico, per rispettare l’imperativo della eco-compatibilità, che sul , per soddisfare l’esigenza di essere eventualmente smontato e ricostruito in dimensione ridotta in un’altra area della città.
L’opera che l’Italia si accinge a realizzare, offre anche un originale riferimento a concetti e tradizioni cinesi, giusto omaggio al Paese ospite cui viene proposto un edificio che integra in un modello tipico del urbano italiano una interpretazione in chiave architettonica dei giochi cinesi delle costruzioni e dello Shanghai.
Il disegno del presenta una quadrata di 3.600 mq per un’altezza di 18 metri ed una divisione in più corpi di dimensioni diverse ed irregolari collegati da strutture-ponte in acciaio che lasciano intravedere i ballatoi di collegamento. L’edificio è lambito su tre lati da una lama d’acqua che lo riflette esaltando gli effetti naturali. La luminosità della si riproduce anche all’interno non soltanto attraverso delle feritoie, che evocano gli stretti vicoli tra i palazzi delle città, ma anche grazie all’impiego di cemento trasparente, un materiale poliedrico di recente creazione.
La superficie del padiglione apparirà in parte diafana ed in parte trasparente con facciate formate da cristalli autopulenti. Gli elementi fotovoltaici integrati nei vetri delle coperture esterne garantiranno un effetto schermante dalle radiazioni, mentre il progetto illuminotecnico dell’edificio mira non soltanto scandire gli spazi, ma anche a favorire il risparmio energetico.

Maggiori infomazioni ed immagini sul sito web:
www.expo2010italia.gov.it

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L’Acquario Romano: “casa” degli architetti

Scritto da: Simone il 2 December 2008 – 09:46

La lenta trasformazione dell’, in corso da alcuni anni, ha fatto un ulteriore passo in avanti, un passo fondamentale che ha visto il trasferimento dei nostriuffici nei locali dell’Acquario Romano.

Si è trattato di un cambiamento che ha comportato scelte per alcuni versi difficili da compiere.
Nei passati ottanta anni di vita dell’Ordine, più di trenta sono stati trascorsi a Viale e non posso nascondere di aver provato una certa emozione nel dover lasciare quegli uffici che ormai appartengono alla di tutti noi.

D’altra parte le condizioni in cui siamo costretti ad esercitare la nostra professione ci impongono una politica più incisiva, in grado di scuotere l’opinione pubblica, gli amministratori, i politici, gli uomini di cultura, inducendoli a portare maggiore attenzione ai valori dell’ e della qualità della vita urbana, di cui noi siamo i portatori principali.

La creazione di un luogo simbolo di questi valori nella città ci consente di innalzare il livello comunicativo e l’efficacia della nostra azione politica, ma anche di rafforzare i segni distintivi della nostra identità all’interno della nostra società. Con questo trasferimento abbiamo compiuto un passaggio decisivo per la completa realizzazione di quello che noi abbiamo definito Casa dell’Architettura, luogo fisico, ma anche mentale, strumento e messaggio verbale di una nuova professione che vuole ritornare ad essere protagonista.

Iil ruolo della nostra “Casa” è notevolmente cresciuto.
Gli accordi con le strutture analoghe di Parigi, Madrid e Berlino, la richiesta di gemellaggio dell’Architects’ Foundation di ci consentono di definire strategie e di creare alleanze di carattere internazionale, ma soprattutto di trasformare l’Acquario Romano in uno dei poli emergenti della Cultura Architettonica Mondiale.

I prossimi mesi interesseranno le varie anime della nostra professione: dalla cultura alla formazione, dal alla legislazione, dall’ all’architettura ed al paesaggio; le manifestazioni, le mostre ed i convegni attraverseranno trasversalmente l’intero quadro della nostra cultura di settore, per far sì che questo edificio diventi per tutti i cittadini, romani e non, un luogo di riferimento costante ed insostituibile.

L’Acquario sarà, inoltre, un luogo di incontro per tutti noi, una piazza dedicata a chi eserciti il nostro mestiere, dove trovare i servizi dell’Ordine, gli eventi culturali, le attività formative ma anche una libreria specializzata e, più in là nel tempo, un bar dove leggere in tranquillità le ultime riviste di architettura o consultare on line documenti riferiti alla nostra storia (archivi, istituto Luce…) e/o al nostro presente (progettualità e cantieri in corso).

Ora che la macchina è partita ci attende una fase di verifica e di messa a punto, che ci porterà ad un assetto definitivo, riteniamo, tra qualche mese. Nel frattempo ci piacerebbe che tutti gli iscritti venissero a visitare la nostra “casa” per meglio comprendere quanto sta accadendo.

di Amedeo Schiattarella
da AR



Vacanze di Natale

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Ponte della Scienza: un ponte pedonale sul Tevere.

Scritto da: Simone il 30 November 2008 – 18:55

Alla fine degli anni’90, il Consiglio comunale di ha iniziato a giocare con l’idea di della zona circostante il gasometro Italgas nel quartiere Ostiense e di trasformarlo in un quartiere della scienza.
Il è sbiadito e si trova attualmente in sospeso a causa di una serie di questioni tra i quali reperire i finanziamenti. Tuttavia il “Ponte della Scienza” sarà presto realtà.

APsT è il team di giovani romani vincitori del concorso per la progettazione del ponte che collegherà due aree industriali di Roma che sono attualmente in fase di sviluppo viscerale: il ponte collegherà l’area del Air Terminal Ostiense Stazione con , dando ai due distretti una maggiore continuità. Questo è parte di un più ampio che vede il ponte come il nodo centrale di un lungo percorso pedonale e una pista ciclabile.

Il ponte sarà 12m di larghezza e 140m.
Due grosse “stampelle” appoggiate su i lati del fiume saranno collegate da una trave centrale.

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Adobe Acrobat 9 Tour – Winter Edition

Scritto da: Simone il 26 November 2008 – 10:06

Dopo l’eccezionale successo delle prime tappe autunnali, torna l’ che ha mostrato a centinaia di professionisti come cambia l’ del , la condivisione delle informazioni e la .

Tre nuovi imperdibili eventi su come cambia l’azienda, l’, la condivisione delle informazioni e l’ottimizzazione della produttività nella comunicazione visiva.

Gli incontri sono dedicati a tutti coloro che desiderano cambiare il lavoro quotidiano da monotono e consueto a moderno e innovatore, ma specialmente competitivo e vincente! Siano essi liberi professionisti, professionisti aziendali dell’ambito IT, gestionale, finanziario, o legale, ma anche stampatori, grafici, agenzie di pubblicità, … tutti con un unico obiettivo: migliorare il modo di trasferire le informazioni, operare congiuntamente, condividere il frutto del proprio lavoro per una maggiore qualità e tempestività, trasformare file nati per la stampa in veri e propri documenti digitali, multimediali e interattivi da distribuire sul web.

Con un approccio innovativo e pratico, grazie alla collaborazione dei più esperti Guru|, l’evento sarà davvero coinvolgente! Registrati subito anche tu nella città per te più vicina.

Tutti gli incontri iniziano alle ore 09.30 e si concludono alle ore 13.00

E’ richiesta l’iscrizione online.
La partecipazione è gratuita ma i posti sono limitati.

http://www.adobe.com/it/special/lancio_acrobat_9/registrazione.html

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Il Mare in un Salone

Scritto da: Simone il 24 November 2008 – 15:55

Anno dopo anno regala record ed emozioni. Continua a puntare su tecnologia ed evoluzione. Quest’anno si è presentato con in l nuovo disegnato dall’archistar . Stiamo parlando del Salone di Genova, arrivato alla 48esima edizione.

Per una volta i numeri non sono tutto, ma giova ricordare che l’ultima edizione, nonostante il maltempo, è stata visitata da oltre 300mila persone.

La voglia di innovare, crescere, competere uniscono Genova, e il settore della nautica, che resta uno dei pochi in a crescere anno dopo anno (+12%). Si sa, nei momenti di recessione i ricchi diventano più ricchi, ergo, aumentano gli ordini di .
 
È successo nel 1929. E succede oggi. La si ripete, lo dicono i numeri, ancora loro: nel 2007 furono ordinati 777 megayatch, quest’anno, ad novembre, siamo già arrivati a 916. L’Italia che si è assicurata più della metà delle commesse, è leader mondiale nella produzione di ville naviganti. Solo al Salone ne erano ormeggiate 130.

Ecco che Genova diventa la vetrina ideale per un settore così. Quest’anno oltre all’opera di Jean Nouvel, è stata inaugurata anche la nuova darsena a interamente dedicata alla vela. E non finisce qui, per l’anno prossimo sono previste altre importanti novità. Perché quello promesso dal salone è un sogno a portata di tutti: oltre ai megayatch, ci sono imbarcazioni sotto i 10m, barche a vela super high tech di tutte le taglie, per gli amanti della pesca e gommpni sempre più glamour e colorati

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Architettura giovanile

Scritto da: Simone il 21 November 2008 – 15:04

, ha scelto di essere “liberamente” un artista.
Laureato in , a Firenze con 110 e lode, decide di tornare a casa, in , in un piccolo paesino arroccato sul .
Fin da subito si accorge di non essere tagliato per la libera professione.
Un giorno ecco che arriva l’idea!
Perché non realizzare degli oggetti con le pietre, e i sassi trovati sulle scogliere, dove lui è nato e cresciuto?
Cosi un po’ per sfida, un po’ per gioco inizia a realizzare oggetti fatti di vetro, pietra e piombo, poi sostituito con lo stagno.
Utilizza il vetro per creare degli oggetti luminosi unici, al mondo, sia per la manifattura che per il .

Trae ispirazione dalla natura che ci circonda.

Negli anni ha conquistato il mercato europeo e non solo, riuscendo però a non serializzare il prodotto.
Con lui collaborano giovani artisti, amici di sempre, compagni di viaggi e avventure.
No, non è una favola, è l’aria che si respira nel “laboratorio” di Peppino.
Un laboratorio, rifugio e stimolo, per scultori, musicisti, giovani filmakers, attori, provenienti da tutto il mondo. E’un luogo sempre in fermento, ma allo stesso tempo pieno di e tradizione.
L’edificio è tutto di pietra, e la terrazza si affaccia a 360° sul mare. Questo luogo è pieno di sinergie particolari che si intrecciano e si nutrono a vicenda. E’ un punto di riferimento importante per tanti ragazzi che vivono realtà piccole, in un sud, che fatica ancora troppo per essere al passo con il resto.

“Quando la saracinesca è a metà, lui c’è”, si perché la gente che arriva per conoscerlo, e per affacciarsi, almeno una volta, alla sua terrazza è davvero tanta.

La tecnica che Peppino utilizza, consiste nello spaccare comune (che spesso vengono recuperate da vetrerie in dismissione), ridurle in piccoli pezzi taglienti che poi vengono sfaccettati, smussati e levigati a mano per poi essere fissati con lo stagno.

Tale lavorazione nobilita il vetro evidenziando la sua naturale luminescenza.

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Roma sarà nuovamente la casa di un’altra creazione di Renzo Piano

Scritto da: Simone il 16 November 2008 – 20:04

l’architetto più prestigioso d’ ha progettato un complesso residenziale luminoso che si sforza di essere un primo esempio di sostenibile per la moderna vita città.

Sarà situato nel distretto in rapida crescita “” a sud di Roma, di fronte al Nuovo Centro Congressi di e il “laghetto” artificiale, allo svincolo di 2 importanti arterie stradali, in 242.

Il nuovo edificio di è stato definito dal Piano come una “scatola magica” generata dalla filosofia che

una città deve essere viva e vivere.

 

Il complesso avrà vari obiettivi, ma prevalentemente sarà un compllesso residenziale.
Il piano terra del palazzo verrà adibito a spazi commerciali. Il primo piano, invece sarà dedicato ad uffici.

Il resto sarnno residenze per un massimo di 300 appartamenti con superfici che vanno da 60mq per 130mq, con l’eccezione di vari di che saranno più grandi. L’altezza degli edifici corrisponderà ai 39m del Nuovo vicino Centro Congressi di Fuksas.

Gli spazi residenziali saranno allineati, sollevati da terra e attraversati da generosi portici pedonali. L’idea prevederà inoltre un grande interno con grandi alberi.
La facciata sud del parco garantisce abbondanza di luce e di calore in tutte le stagioni.

L’esterno sarà caratterizzato da vetrate che, come la pelle, copriranno tutte le superfici.
Il complesso sarà caratterizzato anche da una seconda “pelle” di vetro per creare “giardini d’inverno”; spazi adeguatamente profondi che offriranno un contatto con l’esterno in estate e un adeguato isolamento termico in inverno.

Con la prospettiva del miglioramento della qualità della vita e del livello di urbana, il lato di fronte al lago sarà esclusivamente dedicato ad una grande serra di coltivazione di frutta e verdura per la comunità. I tetti dei principali edifici ospiteranno giardini.

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