Trio italiano vince la concorrenza per il nuovo parco e centro sportivo a Roma – “Meno e Più 5″

Scritto da: Simone il 16 November 2008 – 19:08

Il team tutto italiano composto da , , e ha vinto il concorso per la progettazione di un nuovo parco e centro sportivo di 14.000 mq a Paglian Casale – Parco Radicelli, un sobborgo di lungo la Via .

Il progetto mira a ridurre l’ del nuovo edificio e di preservare il panorama dell’Agro Romano quanto più possibile.
Verdi “Strati” di pendii paralleli si alternano con terrazze panoramiche e gradualmente collegano il futuro l’alloggio con la parte rurale più parte del parco.
Lungo la “bordi” si trova il nuovo centro sportivo, gli impianti, le entrate e parcheggio. Il centro sportivo, che dispone di due , una e una è fortemente legato alla morfologia del sito in un gioco di piani orizzontali e piani inclinati. La terrazza panoramica sul tetto offre inoltre, nuovi spazi pubblici.


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Foster + Partners selezionati per l’eccellente lavoro nel Golfo

Scritto da: Simone il 15 November 2008 – 23:41

+ Partners selected for excellence in construction in the Gulf region
Foster + Partners è stato onarato del titolo, “ dell’anno”, all’inaugurazione del Gulf State Building Awards, annunciato il 13 novembre alla cerimonia in a Dubai.

I giudici hanno notato che i nuovi uffici Foster + Partner ad

hanno già una varietà di entusiasmanti in reaalizzazione – La “Index Tower” a Dubai, il “” e il Mercato centrale, che portano alle stelle la qualità architettonica di Abu Dhabi…
Ma la più grande conquista è stato il concept di Masdarche è stato progettato come il più “rispettoso dell’” sviluppato in UAE

, Senior Partner, commenta:

“Abbiamo aperto il nostro ufficio nel Golfo di Abu Dhabi nel mese di aprile di quest’anno, sulla forza dei nostri progetti nella regione. Ricevere questo premio a meno di un anno di distanza è stata una vera e propria gratifica del nostro ; e ci auguriamo inoltre di poter realizzare alcuni dei nostri più stimolanti progetti nel corso dei prossimi anni”

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Futuro, ma non troppo – Burj Dubai

Scritto da: Simone il 14 November 2008 – 10:01

Il Burj è il “super-grattacielo” attualmente in costruzione in Dubai.

Quando sarà completo, nel 2009 sarà la struttura più alta mai costruita dall’uomo.

Progettato da che ha lavorato finio al 2006 nell’ di e  , Owings e .

Il 5 febbraio 2008 il Burj Dubai ha raggiunto quota 608,9 metri sorpassando di fatto l’edificio più alto al , il Taipei 101. Il costruttore del Burj Dubai è l’Emaar Properties.
Il Burj Dubai è il centro di un vasto complesso che si svilupperà nel centro di Dubai, costituito, tra gli altri, dal più alto hotel del mondo, il Burj al-Arab.

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Il futuro a Dubai – nuove ed avveniristiche costruzioni negli Emirati Arabi Uniti

Scritto da: Simone il 13 November 2008 – 11:29

è situata sulla punta settentrionale degli Emirati Arabi Uniti sul Golfo Persico.

L’attuale sovrano è Mohammed bin Rashid Al Maktoum, che è anche il Primo Ministro e Vice President degli Emirati Arabi Uniti. 
Una città piuttosto piccola, ha una popolazione di 1,6 milioni di persone e 37 miliardi di USD. L’economia basata in larga misura sugli scambi, manifatturiero e dei servizi finanziari. Contrariamente a quanto diffusamente si crede, il petrolio è solo una piccola percentuale dei ricavi. 
La città ha acquisito in tutto il l’attenzione a causa della sua fiorente economia e gli ambiziosi  architettonici.

Con una particolare attenzione per le imprese e il turismo, la città è ramping di costruzione su un 
livello senza precedenti.

Non credo che questo boom architettonico sia finito, perché una sfilza di nuovi progetti sono sul o in .

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Tecnologie per il recupero edilizio – Millenium Bridge

Scritto da: Simone il 11 November 2008 – 14:40

Millenium Bridge, Norman , Londra 2000 

Nel 1996 i dirigenti del distretto di Southwark di Londra bandiscono un concorso per la realizzazione di un ponte pedonale  che attraversasse il Tamigi collegando la City e la Cattedrale di San Paul sul lato settentrionale del Tamigi, con la Tate Modern, la nuova galleria di arte moderna, sorta sulla sponda meridionale. Il progetto vincitore risultò essere quello proposto da Foster and Partners, e venne realizzato con la collaborazione dello studio d’ Arup e dello scultore Anthony Caro. Il Millenium Bridge venne inaugurato nel 2000. Date le restrizioni di altezza imposte dai vincoli urbanistici, e al fine di migliorare la visuale offerta dal Millenium Bridge, gli otto cavi che sostengono il ponte, quattro per ciascun lato, vengono disposti sotto la quota del piano di calpestio del ponte. Il ponte, costato 18 milioni di euro, è stato progettato per sostenere 2.000 tonnellate, sufficienti ad ospitare 5.000 persone contemporaneamente.

Il ponte ha due piani di camminamento paralleli, divisi entrambi in tre parti lunghe ciascuna 81m, 144m, e 108m (da nord a sud), e la struttura risultante misura 325m; il piano di alluminio ha una larghezza di 4m. 

Descrizione del problema

Dopo che un relativamente piccolo numero di persone hanno cominciato a sfilare sul ponte, un forte vento ha causato una leggera oscillazione laterale del ponte che ha indotto le persone che affluivano successivamente a sincronizzare istintivamente il proprio passo sulla frequenza dell’oscillazione del ponte, perché questo consentiva loro una camminata più confortevole. Ed è stato proprio questo a far oscillare il ponte in maniera notevole, è noto infatti che se tutti i passanti camminano con la stessa andatura e per lo più con una frequenza uguale alla frequenza d’oscillazione propria del ponte, suddetto ponte entra in risonanza, ed è proprio questo quello che è successo al Millenium Bridge: all’aumentare del numero delle persone, la forza impressa dai passanti, in risonanza col modo laterale del ponte aumentava progressivamente, rinforzando l’oscillazione che spostava il piano del ponte da destra a sinistra di 7 cm, rendendo necessario ad un numero significativo di persone di reggersi alla balaustra per mantenere l’equilibrio. Si tratta di un esempio di retroazione positiva, questo è il motivo per cui questo moto era stato ignorato durante le simulazioni numeriche della struttura. Questo problema era stato sottovalutato perché il moto provocato dal passaggio dei pedoni non era considerata una potenziale fonte di pericolo nei protocolli di costruzione fino alla fine del 2000. I test successivi realizzati sul Millenium Bridge hanno mostrato che sole 166 persone che camminavano simultaneamente sul ponte erano in grado di eccitare improvvisamente il modo laterale. 

I di tale ponte hanno emanato un avviso internazionale esplicitamente volto ad aggiornare i protocolli dei test per i ponti pedonali.

 

Descrizione della

A distanza di un anno, il problema non era ancora risolto, nonostante le simulazioni effettuate e l’aiuto di un gruppo di esperti. Solo nel 2002, la struttura venne definitivamente stabilizzata grazie all’aggiunta di 37 smorzatori viscosi e 45 smorzatori inerziali, che attenuano il picco di risonanza. Il costo di questo intervento ammonta a otto milioni di euro.

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La vita e l’Architettura di Borromini

Scritto da: Simone il 11 November 2008 – 14:32

Quest’uomo straordinario che secondo tutte le notizie, era mentalmente squilibrato, e pose volontariamente fine alla propria vita, raccolse assai tardi i propri frutti.

Figlio dell’ Giovanni Domenico Castelli nacque nel 1599 a Bissone sul lago di Lugano. Dopo una breve permanenza a Milano, sembra sia giunto a intorno al 1620. Iniziò come intagliatore di pietra, e, in tale qualità, trascorse più di dieci anni della sua vita lavorando per San Pietro.

Aveva costituito nel 1626 una vera e propria cooperativa di scalpellini che lavorò con una miriade di interventi in cantieri importanti, citati in seguito.

Parente di Maderno, e pieno di ammirazione per questi, ricevette proprio da lui l’incarico di disegnatore delle architetture di San Pietro, Palazzo Barberini e Sant’ Andrea della Valle.

Dopo la morte di Maderno, Bernini prese la guida di San Pietro e del Palazzo Barberini, e si trovò a lavorare sotto di lui, ma sembra che gli venga  lasciata notevole libertà di azione, preparandolo, Benini più che Maderno, per la sua imminente apparizione come architetto in proprio.

Ma il rapporto tra Bernini e Borromini assunse la forma di un lungo conflitto, il fato fece incontrare due giganti, i cui caratteri erano diversi, così come i loro approcci all’. Bernini, uomo di espansivo e brillante, considerava la pittura e la scultura un’adeguata preparazione  per l’architettura; Borromini, nevrotico e chiuso, giunse all’architettura come un abile specialista, un costruttore e un tecnico di primo ordine. Quasi esattamente coetanei, l’uno aveva ottenuto già notevole successo, mentre l’altro era ancora privo di riconoscimenti ufficiali. E quando nel 1645 la vicenda delle torri di San Pietro giunse alla crisi, Borromini si fece avanti come pericoloso critico di Bernini.

Fu in seguito alla terminazione dei lavori di Palazzo Barberini che i due uomini si divisero definitivamente, e sciolta finalmente la cooperativa, Borromi, molto tardi rispetto agli altri , era pronto ad iniziare la sua vera carriera di architetto. Tutto inizia nel settembre del 1632 con la nomina di architetto dell’Archiginnasio della Sapienza, voluta da Sixto V. Ma l’incarico definitivo arriverà poco dopo, nel 1634 con la chiesa e il Convento dei Frati Trinitari scalzi di San Carlo alle Quattro Fontane.

Tra il 1637 e il 1640 costruisce la facciata dell’Oratorio dei Filippini e nel 1642 riceve l’incarico di Sant’Ivo alla Sapienza.

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