Archivio per la Categoria ‘estero’
Un atipico Design Russo offre ospitalità sull’acqua
Scritto da: Simone il 18 November 2008 – 21:16L’architetto russo Alexander Asadov è famoso nella sua patria per il suo disegn che deconstruttivizza, in contrasto con la struttura monolitica caratteristica del paese.
Egli offre una nuova idea e il concetto di “Aerohotel” per la realizzazione in tutto il mondo di grandi strutture alberghiere e non, sull’acqua.
200 m di larghezza e caratterizzato da un corpo principale (o ‘cassa’) arroccato su dei raggi come una ruota di bicicletta con tre “braccia” di supporto; piantagioni nella base della “cassa” per creare giardini pensili sopra l’acqua; una struttura interna progettata per un hotel, caffè, ristoranti e giardini invernali e per offrire comfort e ospitalità.
L’accesso all’hotel è Bankside, o tramite le “braccia” di supporto, attraverso sistemi di nastri o ascensori.
Progettato come un’alternativa alla antropiche isole il “A. Asadov Studio” vede i vantaggi di avere
“un numero significativamente inferiore di costi per la costruzione contro le opere murarie terrestri. Inoltre, il bacino sottostante la costruzione rimarrebbe inalterato, valore che ne accrescerebbe la sostenibilità ambientale”
Il progetto è al vaglio di numerosi paesi, soprattutto Arabi, come un investimento economico alternativo.

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Schouwburgplein (piazza del Teatro) – Rotterdam
Scritto da: Simone il 18 November 2008 – 09:56Il centro di Rotterdam fu completamente ricostruito dopo la seconda guerra mondiale in base ai principi modernisti.
Situata nel cuore della città, a poche centinaia di metri dalla stazione centrale, Schouwburgplein è una piazza su cui prospettano il Teatro dell’Opera, la Sala Concerti e una serie di negozi e cinema.
A lungo dimenticata, nonostante la sua centralità, e ridotta alla semplice funzione di parcheggio, prima in superficie poi anche sotterraneo, questa piazza per oltre trenta anni ha costituito uno dei punti più desolati della città portuale olandese.
Un grande complesso di sale cinematografiche verrà costruito sulla piazza, e offrirà nuova affluenza e il denaro necessario per la risistemazione della piazza, infatti all’inizio degli anni novanta, l’amministrazione comunale ha deciso di intervenire e riqualificare questo vuoto urbano, importante non soltanto per la sua vicinanza ad alcuni degli edifici più rappresentativi della città ma anche per la sua particolare localizzazione che fa di questa piazza un punto prospettico privilegiato da cui si apre un panorama sull’intero profilo della città.
Nel recupero affidato al gruppo West 8 è stata sopraelevata la superficie della piazza di circa trentacinque centimetri rispetto agli ambienti adiacenti e lasciando al centro uno spazio libero, che viene a formare un podio dal quale contemplare la nuova skyline della città , ma anche come una sorta di palcoscenico dove gli elementi di arredo, le facciate circostanti e le persone che vi transitano diventano tutti i fattori che definiscono la scena urbana.
La piazza è concepita come uno spazio pubblico interattivo,
cangiante in funzione delle varie ora del giorno e dell’alternarsi delle stagioni, flessibile negli usi che vanno dall’incontro alla sosta, all’area di gioco, dallo spazio per concerti, rappresentazioni e manifestazioni sportive, in grado di riproporre la stessa frenetica dinamicità e vitalità del vicino porto commerciale, fra i più grandi del mondo.
Il disegno della pavimentazione è formata da tre zone che corrispondono alla distribuzione della luce del sole che individuano spazi diversi cui corrisponde una diversa campionatura di materiali.
La zona rialzata è costituita da materiale epossidico, mentre quella su cui si prevede vi sarà la maggiore affluenza è rivestita con pannelli metallici perforati standard e nel resto dell’area dove sono situate le panchine troviamo doghe di legno e gomma suggestioni derivate dal mondo dei cantieri navali ed infine pietra e resina con inserite di foglioline d’argento.
A ciò si aggiunge uno studio dettagliato degli elementi illuminanti, anch’essi differenziati in funzioni delle varie necessità.
Diverse fontane animano la piazza, la più interessante è posta al livello del parcheggio, dove il getto d’acqua che sale verso l’alto porta il mondo sotterraneo al livello della città.
L’acqua in eccesso della fontana viene drenata attraverso la pavimentazione, fino ad unirsi con l’acqua piovana del canale che corre lungo l’asse centrale della piazza.
Il livello dell’acqua nelle fontane cresce con la temperatura provocando e giocando con gli utenti della piazza.
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Tecnologie per il recupero edilizio – Tacoma Narrow Bridge
Scritto da: Simone il 18 November 2008 – 09:43Tacoma Narrow Bridge, Washington 1940
Descrizione del progetto
Il ponte sullo stretto di Tacoma (stato di Washington, USA) fu aperto al traffico nel 1940, ed era allora il terzo ponte sospeso più lungo al mondo. Era lungo in tutto 1600 m, ed aveva una campata lunga 850 m. Era stato progettato per resistere al vento di un uragano fino a 200 km/h.
Descizione del problema
Il ponte manifestò da subito forti oscillazioni verticali anche in assenza di forti venti, tanto che gli automobilisti vedevano talvolta completamente sparire e riapparire le vetture che li precedevano nelle onde del piano stradale, e lo sprannominarono “Galloping Gertie”.
Questo non è un caso classico di risonanza come da definizione da libro di testo. Infatti, se lo si confronta col caso più semplice possibile della risonanza dell’oscillatore armonico, balza subito all’occhio che questo ponte non è stato fatto crollare dalla presenza di una forza esterna periodica. Il vento infatti, si vede spirare con velocità costante. Tuttavia, è evidente che si tratta di un caso di risonanza nel senso lato, perché una piccola forza esterna, attraverso un meccanismo complesso, è stata in grado di accumulare progressivamente energia nella struttura inducendo oscillazioni di frequenza pari a quella di un suo modo normale, e di ampiezza via via crescente, fino a comprometterne l’integrità strutturale.
Il meccanismo dettagliato per cui un vento costante sia in grado di innescare oscillazioni con quelle caratteristiche è piuttosto complesso, e per spiegarlo (specialmente nel caso di questo ponte) bisogna ricorrere a laboriosi calcoli idrodinamici. Il disastro, comunque, non è stato provocato dall’ignoranza della risonanza del modo di torsione che ha distrutto il ponte, ma dall’ignoranza del meccanismo che può portare il vento ad innescarla. Questo meccanismo è un esempio di retroazione positiva.
Descizione della soluzione
I tentativi di stabilizzarlo con funi e smorzatori idraulici si rivelarono inutili. Il ponte crollò quattro mesi dopo la sua apertura, sotto un vento di circa 68 km/h. Il ponte è stato ricostruito nel 1950.
Tags: Gertie, mondo, oscillatore armonico, soluzione, struttura, Tacoma, tacoma narrow bridge, USA, Washington, washington usa
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Foster + Partners selezionati per l’eccellente lavoro nel Golfo
Scritto da: Simone il 15 November 2008 – 23:41Foster + Partners selected for excellence in construction in the Gulf region
Foster + Partners è stato onarato del titolo, “Architetto dell’anno”, all’inaugurazione del Gulf State Building Awards, annunciato il 13 novembre alla cerimonia in Madinat Jumeirah a Dubai.
I giudici hanno notato che i nuovi uffici Foster + Partner ad Abu Dhabi
hanno già una varietà di entusiasmanti progetti in reaalizzazione – La “Index Tower” a Dubai, il “Raha Beach” e il Mercato centrale, progetti che portano alle stelle la qualità architettonica di Abu Dhabi…
Ma la più grande conquista è stato il concept di Masdarche è stato progettato come il più “rispettoso dell’ambiente” sviluppato in UAE
Gerard Evenden, Senior Partner, commenta:
“Abbiamo aperto il nostro ufficio nel Golfo di Abu Dhabi nel mese di aprile di quest’anno, sulla forza dei nostri progetti nella regione. Ricevere questo premio a meno di un anno di distanza è stata una vera e propria gratifica del nostro lavoro; e ci auguriamo inoltre di poter realizzare alcuni dei nostri più stimolanti progetti nel corso dei prossimi anni”
Tags: abu dhabi, ambiente, architetto, Awards, Dubai, Foster, foster partner, Gerard Evenden, Jumeirah, madinat jumeirah, progetti, Raha Beach
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Futuro, ma non troppo – Burj Dubai
Scritto da: Simone il 14 November 2008 – 10:01Il Burj Dubai è il “super-grattacielo” attualmente in costruzione in Dubai.
Quando sarà completo, nel 2009 sarà la struttura più alta mai costruita dall’uomo.
Progettato da Adrian Smith che ha lavorato finio al 2006 nell’impresa di architettura e ingegneria Skidmore, Owings e Merrill.
Il 5 febbraio 2008 il Burj Dubai ha raggiunto quota 608,9 metri sorpassando di fatto l’edificio più alto al mondo, il Taipei 101. Il costruttore del Burj Dubai è l’Emaar Properties.
Il Burj Dubai è il centro di un vasto complesso che si svilupperà nel centro di Dubai, costituito, tra gli altri, dal più alto hotel del mondo, il Burj al-Arab.

Tags: Adrian Smith, architettura, Dubai, futuro, impresa, ingegneria, Marzo, merrill, Skidmore, skidmore owings
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Il futuro a Dubai – nuove ed avveniristiche costruzioni negli Emirati Arabi Uniti
Scritto da: Simone il 13 November 2008 – 11:29Dubai è situata sulla punta settentrionale degli Emirati Arabi Uniti sul Golfo Persico.
L’attuale sovrano è Mohammed bin Rashid Al Maktoum, che è anche il Primo Ministro e Vice President degli Emirati Arabi Uniti.
Una città piuttosto piccola, ha una popolazione di 1,6 milioni di persone e 37 miliardi di USD. L’economia basata in larga misura sugli scambi, manifatturiero e dei servizi finanziari. Contrariamente a quanto diffusamente si crede, il petrolio è solo una piccola percentuale dei ricavi.
La città ha acquisito in tutto il mondo l’attenzione negli ultimi anni a causa della sua fiorente economia e gli ambiziosi progetti architettonici.
Con una particolare attenzione per le imprese e il turismo, la città è ramping di costruzione su un
livello senza precedenti.
Non credo che questo boom architettonico sia finito, perché una sfilza di nuovi progetti sono sul tavolo o in opera.

Tags: architettura, costruzioni, design, Dubai, futuro, mondo, negli ultimi anni, opera, progetti, project, tavolo
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