Archivio Tag ‘architettura’
Premio ArchitettiVerona 2009
Scritto da: Simone il 15 May 2009 – 10:56L’Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della provincia di Verona in occasione del 50° anniversario della rivista ArchitettiVerona ha istituito il “Premio ArchitettiVerona”, che viene attribuito ad una personalità o a più persone che si siano distinte per aver colto e messo in evidenza, attraverso la propria opera architettonica e/o intellettuale, le potenzialità del territorio veronese.
La redazione ha proposto il nominativo di Angelo Mangiarotti per l’attribuzione della prima edizione 2009 del Premio Architettiverona.
Nel corso degli anni 2007-2008 la rivista «architettiverona» ha promosso una indagine sullo stato dell’architettura veronese, alla ricerca di segnali di innovazione e di qualità architettonica. L’indagine si è concentrata sull’attualità delle realizzazioni, ma non ha mancato di cogliere e di valutare quei casi apparentemente datati, nei quali si sono individuati i valori di una ricerca ancora esemplare.
Da questa indagine è emersa con forza la figura di Angelo Mangiarotti, architetto milanese nato nel 1921, che negli anni compresi tra il 1968 e il 1976, ha realizzato nel territorio veronese un insieme assai significativo di opere. Il centro residenziale di Murlongo e gli edifici per le concessionarie ex Fiat di Domegliara e Bussolengo, assieme alla villa di Bardolino, affrontato dei temi correnti per l’architetto, quali il complesso di case, la villa singola o il capannone, raggiungendo livelli elevatissimi di qualità architettonica.
Queste opere evidenziano come, anche in un periodo di ripensamento critico per l’architettura come gli anni Settanta, sia stato possibile estrapolare le potenzialità di tematiche che esulano dall’eccezionalità dell’edificio.
PREMIAZIONE: 13 giugno 2009, ore 17.30
Concessionaria Car Diesel (opera realizzata da Mangiarotti)
Via del Lavoro, 1 – località Ferlina, Bussolengo (VR)
Tags: angelo mangiarotti, architetti, architetto, architettura, architettura veronese, bussolengo, edificio, lavoro, ordine degli architetti, premio, territorio
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Torna a Campobasso la rassegna ‘Incontri di architettura’
Scritto da: Simone il 5 May 2009 – 19:06Torna la rassegna “Incontri di architettura” organizzata dall’Ordine professionale della Provincia di Campobasso per stimolare e tenere acceso il dibattito intorno alla cultura del progettare, del ricercare nuovi mezzi e forme per vivere gli spazi in modo funzionale, sicuro, sostenibile.
Torna in un momento in cui “l’arte del costruire” ha anche i riflettori della magistratura puntati addosso. Il recente terremoto che ha quasi raso al suolo L’Aquila ha messo in evidenza un sistema di realizzazione dei lavori che troppe volte mette il profitto al primo posto e che non può essere piú tollerato. Per questo oggi parlare della migliore architettura italiana significa parlare di futuro, un futuro diverso in cui il rispetto per l’essere umano sia posto di nuovo al centro della ricerca, del lavoro, delle coscienze di chi progetta e, soprattutto, realizza gli ambienti in cui la vita si dispiega. Il convegno che inaugurerà la mostra diventa così occasione per approfondire l’attualità mettendo però in evidenza le eccellenze dell’architettura italiana. Perché possano diventare esempio anche per il territorio regionale dove ancora c’è tanto da fare nell’ambito dell’architettura pubblica e privata.
L’Ordine degli architetti della Provincia di Campobasso con la mostra “Contrappunto” – in esposizione fino al 24 maggio nella Galleria Limiti Inchiusi – propone i progetti degli studi Sincretica di Giovanni Vaccarini di Teramo e Hof di Perugia. Il primo e’ un gruppo di progettazione e design che pone al centro del proprio lavoro la qualità del progetto; qualità intesa in tutte le sue possibili declinazioni: qualità architettonica, capacità di gestione integrata delle commesse, comunicazione, soddisfazione del committente. Il gruppo nel febbraio 2005 ha ottenuto la certificazione di qualità UNI EN ISO 9001/2000 per “progettazione architettonica e direzione lavori nei settori delle costruzioni e dell’urbanistica” (settore EA:34 certificato n. IT05/0193) La società iscritta nel registro delle società di progettazione dell’autorità di vigilanza sui lavori pubblici del Ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture. Il secondo è un laboratorio di idee che raccoglie le esperienze progettuali dei suoi afferenti ed esplora con approccio sperimentale le tematiche e il linguaggio dell’architettura contemporanea. Lo studio nasce da Hof Associati fondato da Paolo Belardi e da Alessio Burini nel 1987 a Perugia. Le opere e i progetti dello studio hanno ottenuto la selezione al Premio internazionale di Architettura Andrea Palladio, la menzione speciale al Premio nazionale di architettura Luigi Cosenza, il premio speciale al Premio internazionale Dedalo Minasse alla committenza di architettura.
L’ORDINE DEGLI ARCHITETTI
PIANIFICATORI, PAESAGGISTI E CONSERVATORI
DELLA PROVINCIA DI CAMPOBASSO
presenta
INCONTRI DI ARCHITETTURA 2009: “CONTRAPPUNTO- GIOVANNI VACCARINI e OFH”
Convegno e inaugurazione mostra
GIOVEDI 7 MAGGIO ORE 18
SALA ALPHAVILLE via Muricchio 1, Campobasso
“L’architettura è la piú antica professione sulla terra,
l’arte del costruire, ma anche l’arte di rappresentare le cose”.
Renzo Piano, 2007
dal 7 al 24 MAGGIO Galleria LIMITI INCHIUSI, VIA MURICCHIO 1, CAMPOBASSO
Riferimenti web: www.architetticampobasso.it
Orari: inaugurazione giovedì 7 maggio 2009 ore 18,00
Giorni successivi: mattina su prenotazione – pomeriggio 17,30 – 20
Tags: Andrea Palladio, architetto, architettura, Campobasso, convegno, costruzioni, eco, GIOVANNI VACCARINI, iso 9001 2000, italia, lavoro, Luigi Cosenza, ordine degli architetti, Paolo Belardi, premio, progettazione, progettazione architettonica, progettazione e design, renzo piano, ricerca del lavoro, terremoto, urbanistica
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Giganti ai tempi della crisi
Scritto da: Simone il 5 May 2009 – 19:03Intervistato dal magazine Businessweek (businessweek.com), Daniel Libeskind ha espresso un certo ottimismo rispetto alle prospettive offerte ai creativi dalla congiuntura finanziaria, sottolineando che, in tempi di difficoltà, si è spinti a ideare nuovi progetti “con meno risorse”, ma più originalità: l’architetto del Museo Ebraico di Berlino, raccontando i dettagli della sua personale esperienza della crisi, ha rivelato di partecipare allo sviluppo di un nuovo sistema di componenti per alloggi prefabbricati – infissi, elementi di copertura e altro – ispirati ai segni caratteristici del suo linguaggio ma “ridimensionati in modo che il singolo proprietario di una casa possa permetterseli” (businessweek.com).
Sul versante della grande scala urbana, Libeskind è impegnato con il progetto di un centro commerciale di circa 46.500 mq, inserito nel piano per il CityCenter (citycenter.com), un insediamento, attualmente in costruzione a Las Vegas, che comprende grattacieli residenziali, uffici, negozi, spazi per l’intrattenimento – tra cui un casinò – e riunisce grandi nomi, come Norman Foster e Cesar Pelli. I lavori del complesso, che avrebbero dovuto concludersi nel 2009, molto probabilmente slitteranno (daniel-libeskind.com) a causa della bancarotta sfiorata questa primavera da MGM Mirage, la compagnia che finanzia il CityCenter.
A proposito della possibile contraddizione tra i nuovi impegni in ambito commerciale, che includono anche il disegno di elementi di arredo (maniglie, sistemi per l’illuminazione, vasche da bagno), e opere precedenti quali il Denver Art Museum o il nuovo World Trade Center, Daniel Libeskind si oppone a una classificazione delle architetture in base a criteri mirati a subordinare la produzione di consumo rispetto alla creatività “alta”:
“Non credo in questa anacronistica distinzione tra progetti culturali e progetti commerciali…L’architettura riguarda la vita di tutti i giorni, non soltanto le visite ai musei”
(businessweek.com).
Tags: architettura, Berlino, businessweek, CityCenter, Daniel Libeskind, denver art museum, finanziaria, grattacieli, illuminazione, musei, Museum, norman foster, progetti culturali, sedia, sviluppo, USA, vasche da bagno
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Centro Televisivo Sperimentale e Didattico-Culturale “Ce.Te.S”
Scritto da: Simone il 5 May 2009 – 19:01Lo studio associato AKA [Federica Caccavale, Alessandro Casadei, Paolo Pineschi] e e Nadav Engel vincono il concorso bandito dal Comune di Reggio Calabria per per la per la realizzazione di un Centro Televisivo Sperimentale e Didattico/culturale negli stabilimenti dell’ex Italcitrus di Reggio Calabria.
ORIGAMI DIGITALE: L’intervento rappresenta un forte segnale urbano e nel paesaggio. Non solo l’antenna e il nuovo edificio ma anche il terreno e l’intero complesso sono pensati come una scultura, un’opera di land art.
Nella notte il centro è avvolto in una rete luminosa che parte dal terreno e culmina nell’antenna/scultura, visibile in lontananza. Il centro diventa di per sé uno strumento di comunicazione, un dispositivo interattivo e non un contenitore passivo. Ma la rete che avvolge parte del complesso non è solo uno spazio di comunicazione, funziona anche come una pelle bio-climatica.
E’ un sistema ecologico in parte passivo (protezione dal caldo/freddo) in parte attivo (con l’inserimento di pannelli fotovoltaici).
Giudizio della Giuria La proposta progettuale offre il più elegante ed originale equilibrio tra esistente e nuovo attraverso un linguaggio architettonico unitario e di impatto comunicativo. Affronta in maniera completa il tema di concorso, rispondendo a tutte le nuove esigenze, coniugando architettura, funzioni e sostenibilità. Il progetto è caratterizzato da una pellicola reticolare unificante, elegante e trasparente, che ricopre e salvaguarda i capannoni e la palazzina esistenti ma genera anche nuovi corpi edilizi in cui si integra l’elemento (Landmark) antenna; esso conferisce all’intervento un suggestivo impatto scenico espressione della nuova funzione del Centro, mediante effetti di mutazione cromatica della “pelle” ispirata ai colori dei luoghi (dagli agrumi al mare). Inoltre, tutta l’infrastruttura di “copertura” ha un’importante funzione di regolazione microclimatica e di cogenerazione attiva di energia. Da evidenziare ancora la buona organizzazione degli spazi, con particolare attenzione a quelli esterni a carattere collettivo che rivelano nuovi luoghi convincenti ed originali
Concorso “Ce.Te.S.” per la per la realizzazione di un Centro Televisivo Sperimentale e Didattico/culturale negli stabilimenti dell’ex Italcitrus di Reggio Calabria
Ente banditore: Comune di Reggio Calabria
Importo lavori: Euro.6.650.000
MQ: 10.200
Progettisti: AKA (AKA studio associato Caccavale, Casadei, Pineschi architetti)
Gruppo di progettazione: arch. Federica Caccavale, arch. Alessandro Casadei, arch. Paolo Pineschi, arch. Nadav Engel
Anno: concorso 2008 / dichiarazione del vincitore marzo 2009
PRIMO PREMIO
Sito web AKA studio associato
- www.akaproject.it
Tags: Alessandro Casadei, antenna, architettura, Caccavale, comune di reggio calabria, concorso, ecologico, Engel, EUR, impatto, Italcitrus, origami, Paolo Pineschi, progetti, Roma, sostenibilità
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Architettura Giovanile
Scritto da: Simone il 23 March 2009 – 11:20Davide Conti è un giovane designer ligure, eclettico e creativo, con tanti progetti all’attivo.
I progetti finora realizzati sono molti, sebbene Davide sia giovanissimo.
Fiero di vivere e lavorare nella sua terra, non disdegna di collaborare con professionisti italiani e non, che con lui portano avanti progetti trasversali, dalla grafica al food, dall’ interior alla pittura, dal light alla fotografia e via dicendo.
Infatti Davide oltre che ad essere un giovane designer è anche pittore e fotografo, vincitore di concorsi dedicati all’arte, ha alle spalle mostre e critiche di notevole interesse.
Nel campo del design, fonde la creatività che emerge da tutte le sue passioni, trasformando il suo lavoro in un turbinio di contaminazioni che creano la linfa vitale per ognuna delle sue professioni.
Nell’ estate del 2008 vince una segnalazione speciale a 2∞ concorso di “design per l’artigianato” nella categoria food design con il piatto VOILA’. Pezzo elegante e stravagante. In questo periodo stà nascendo una linea con lo stesso stile di VOILA’ che possa accompagnare il piatto sulle tavole italiane.
Molti sono i progetti a cui stà lavorando, uno tra tutti, a cui tiene molto è uno speciale letto a basso costo da impiegare nei paesi del terzo mondo.
Diversi progetti inoltre sono in fase di prototipazione, come la chaise lounge ORIANA, che quando uscì destò non poche critiche, sia positive che negative, e per citarne un’ altro Davide ci parla anche dell’”albero culturale” altro progetto in fase di prototipazione a Genova, nella sua amata terra.
Altre news si celano dietro a questo giovane ma purtroppo non possiamo anticipare nulla, seguendo il suo sito a breve troverete un’ altra nuova bella notizia, che porterà Davide a presentare un nuovo progetto ancora top-secret.
Auguriamo a questo “mai fermo” designer-artista di crescere e migliorare sempre, credendo nella sua voglia e tenacia di alzare la testa nel nostro campo cosÏ difficile quando stupendo in questo periodo non molto favorevole per i creativi.
Tags: architettura, concorsi, concorso di design, design, Genova, italia, lavoro, pittura, progetti
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Roma wasn’t built in a day
Scritto da: Simone il 18 March 2009 – 16:00Ambiziosi progetti sui 7 colli della capitale italiana.
Durante l’ultimo decennio, l’architettura di Roma è stata focalizzata principalmente sulla creazione di enormi centri commerciali come Porta di Roma, il più grande centro commerciale in Europa, e vaste zone residenziali periferiche senza un piano urbanistico allegato.
Attualmente uno dei più problematici e urgenti problemi al vaglio delle istituzioni capitoline di Roma è lo sviluppo di infrastrutture urbane per aiutare le molte “Nuove Periferie” ad evolvere da “ghetti isolati” ad aree attive in cui le persone possano crescere.
La pressione di Roma sulla mappa di architettura moderna è comunque in costante aumento, come altre capitali europee ha calorosamente abbracciato l’architettura contemporanea e acquisito nuovi punti di riferimento.
Amedeo Schiattarella, Presidente della commissione di architetti romani, spiega la situazione attuale:
“Gravi ritardi nello sviluppo della moderna architettura a Roma sono stati la causa che ha chiesto un intervento drastico e la necessità di grandi architetti internazionali, ora dopo questa fase, abbiamo bisogno di concentrarci su un tipo di architettura che è utile a tutti, ogni giorno. Abbiamo bisogno di avere un approccio più capillare e di impatto sul successo dello sviluppo architettonico della città.”
Con questo spirito in mente 10 anni fa, prestigiosi concorsi internazionali, sono stati istituiti e crescente interesse per l’architettura della capitale hanno dato vita a progetti stimolanti.
Alcune sono dovute a completare il MAXXI Museo da Zaha Hadid e il museo Macro di Odile Decq.
Questa è stata parte della visione di Roma dei due precedenti sindaci di centro-sinistra, ma con l’ingresso in un nuovo capitolo dato all’elezione di un sindaco di destra, paura di discontinuità, e attesa per le nuove strategie che saranno attuate dal Consiglio Capitolino attendono gli Architetti romani e non.
Alcune delle prime novità annunciate dal piano architettonico del nuovo sindaco Gianni Alemanno saranno,i piani per l’Ara Pacis da Richard Meier a parte, sarà il concorso internazionale di progettazione della nuova sede del Comune di Roma. Gli uffici passeranno dall’edificio storico in Campidoglio, alla zona di Ostiense, dove una vasta area è stata ristrutturata e giustamente intitolato “Campidoglio 2″. La zona di Ostiense è un quartiere in via di sviluppo a sud delle antiche mura della città, tra l’Appia Antica e il Tevere.
L’area strategicamente situata nei pressi della stazione di Air Terminal Ostiense potrebbe vedere anche la nascita di uno Studio Fuksas a poche miglia più a sud, che con OMA Rem Koolhaas saranno responsabili della rigenerazione del vasto sito degli ex Mercati Generali.
Lungo il fiume Tevere, di fronte al gasometro Italgas, un nuovo ponte pedonale chiamato Ponte della Scienza collegherà il quartiere Ostiense, che con il quartiere Marconi, che proporrà una grande area per jogging, passeggiate e ciclismo.
Un secondo ponte pedonale progettato da Buro Happold sta attualmente prendendo forma più a nord, lungo il Tevere, nella zona Flaminio: “Ponte della Musica” sarà il suo nome, per la sua prossimità dell’Auditorium di Renzo Piano.
Il Parco della Musica, ha aperto nel 2002, ha svolto un ruolo fondamentale nel plasmare i Romani ad un atteggiamento vicino all’architettura contemporanea e ad ottenere un forte appoggio da una città che è stata precedentemente scettica all’innovazione.
Nella parte est della capitale, un importante riassetto radicale si svolge dentro e intorno alla stazione Tiburtina: si sta costruendo la nuova stazione e una volta completata Roma diventerà il principale nodo ferroviario.
L’area però che ospita attualmente la più alta concentrazione di centieri è l’EUR, la zona sud di Roma che è stata accuratamente progettata da Mussolini nel 1935.
L’area, attualmente nota come quartiere degli affari di Roma, è stato un fertile terreno di sperimentazione per l’architettura: e sta ora rivivendo una seconda rinascita.
Qui l’ambizioso Nuovo Centro Congressi noto come “nube” di Fuksas è finalmente in partenza, dopo anni di programmazione. Il centro congressi sarà in buona compagnia, dato che sarà di fronte alla “scatola magica”: un blocco residenziale di lusso progettato da Renzo Piano.
Un possibile acquario sotto il lago artificiale dell’EUR è anche oggetto di discussione, come il Ponte dei Congressi, veicolo-ponte per il collegamento con l’aeroporto di Fiumicino e l’EUR.
Il distretto sarà presto anche testimone della nascita di 2 nuovi grattacieli.
La salvaguardia del patrimonio culturale, la continuità e il controllo della qualità può essere in conflitto spesso con l’architettura contemporanea, e spesso è fonte di ritardi e incertezze,ma i progetti in corso mostrano un attivo impegno degli enti locali e delle amministrazioni nazionali a consentire finalmente l’architettura contemporanea di immettere il presente nella capitale e poi… la storia.
Tags: Ara Pacis, architettura, architettura moderna, eco, edifici, EUR, ferro, Fiumicino, Fuksas, grandi architetti, italia, lusso, Macro, odile decq, OMA Rem, piano urbanistico, ponte pedonale, progettazione, progetti, renzo piano, Richard Meier, Roma, stazione, storia, USA, zaha hadid
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Nel giardino del paradiso
Scritto da: Simone il 17 March 2009 – 21:40A Roma, un’ isola di quiete tra mura medievali rivestite di edera ed esili ailanti – gli alberi che secondo i cinesi salgono verso il cielo – è il cuore della casa studio di Paola Maugini
La zona non è tranquilla. Il traffico impazza a Roma, tra Santa Maria Maggiore e la Stazione Termini. Si entra in un portone marrone e non si sente più alcun rumore.
Siamo al piano terra, nell’appartamento che Paola Maugini ha ricavato unendo una latteria e un forno in disuso. Uno spazio di 240 metri quadrati su due livelli che ruota intorno a un giardino interno, con un muro romano e diverse arcate medioevali. Un giardino «da contemplare» dice la proprietaria, che ne è rimasta subito conquistata, per il suo vecchio muro ricoperto d’edera.
A Roma, un’ isola di quiete tra mura medievali rivestite di edera ed esili ailanti – gli alberi che secondo i cinesi salgono verso il cielo – è il cuore della casa studio di Paola Maugini
Questa corte privata – dove si legge, si scrive, si ricevono gli amici quasi tutto l’anno – è affollata di piante che crescono grazie a una sorta di felice microclima. È il cuore della casa, ogni camera si affaccia su di essa in un andamento a ferro di cavallo che crea un’atmosfera di calda intimità. Paola Maugini non è un architetto, ma nell’ambiente è molto conosciuta come esperta di comunicazione.
Ha studiato filosofia e parla varie lingue. Oggi promuove l’immagine di archistar come la francese Odile Decq (a Roma è suo il museo Macro) e Firouz Galdo (tra i responsabili della ristrutturazione del Palazzo delle Esposizioni di via Nazionale e della Gagosian Gallery di via Crispi). Odile Decq, andando a trovare Paola Maugini, è rimasta affascinata da un albero lungo lungo, vecchio inquilino della corte, l’ailanto, detto anche Pianta del Paradiso, perché cerca la luce e si sviluppa verso l’alto. Così Decq ha deciso che ci sarà un ailanto anche al Macro.
Bionda e riccioluta, la padrona di casa non ha perso l’accento milanese e quella discreta eleganza delle donne lombarde. Vive insieme al marito pittore, Francesco Barilli, al figlio Pietro di diciassette anni, esperto di jazz che deride la sua strana passione per la musica celtica. Tra i tappeti afgani e turchi si rotola il gatto Macchia. Da buona esperta di relazioni pubbliche ama le feste ma da lei si va in una piccola corte, non in un terrazzo della mondanità romano: gli invitati sono amici come gli architetti Pino Pasquali ed Enzo Pinci, il critico di architettura Luigi Prestinenza, attori e registi come Lucrezia Lante della Rovere, Alessandro Haber, Alessandro d’Alatri. Ama viaggiare, ha vissuto un paio di anni in Argentina. Ora punta sulla Cina occupandosi della promozione di mostre nei nuovi quartieri d’arte di Pechino.
Tags: ambiente, architetti, architetto, architettura, cinesi, eco, francese, luce, Macro, medievali, microclima, odile decq, palazzo delle esposizioni, pianta, quiete, Roma, stazione, struttura
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Concorso “Archi-Nature”
Scritto da: Simone il 16 March 2009 – 13:27Obiettivo: promuovere e sostenere la cultura della eco-sostenibilità
L’Ordine degli Architetti P.P. e C. della Provincia di Venezia e la Commissione Sostenibilità dell’Ordine, promuovono la partecipazione al premio “Archi-Nature”.
L’evento nasce allo scopo di sollecitare un confronto e dibattito sui temi dell’architettura bioecologica, di promuovere e sostenere la cultura della eco-sostenibilità in architettura, e delineare lo stato dell’arte tra i professionisti iscritti all’albo di Venezia.
Sono ammesse opere progettuali svolte dal 2002 ad oggi, con specifiche attenzioni, in tutto od in parte, alla cultura della bioarchitettura, prodotte da professionisti singoli o in gruppo purché almeno uno risulti iscritto all’Ordine di Venezia alla data di pubblicazione del concorso.
Ai partecipanti verrà rilasciato un attestato di partecipazione.
La documentazione dovrà pervenire entro il prossimo 10 aprile.
L’esposizione dei progetti pervenuti avverrà all’interno della V^ edizione di “Nature”, fiera del naturale e del benessere promossa da Veneziafiere che si terrà il 24-26 aprile 2009 a Mestre.
Oggetto del bando:
L’Ordine degli Architetti PPC della Provincia di Venezia e la Commissione Sostenibilità dell’Ordine, promuovono il premio “Archi-Nature” con l’obiettivo primario di creare un’occasione di confronto e dibattito sui temi dell’architettura bioecologica.
Finalità del concorso:
L’evento nasce con i seguenti obiettivi:
- creare un’occasione di confronto e dibattito sui temi dell’architettura bioecologica;
- promuovere e sostenere la cultura della eco-sostenibilità in architettura;
- delineare lo stato dell’arte tra i professionisti iscritti all’albo degli Architetti PPC di Venezia;
- stimolare occasioni di confronto tra gli iscritti che già lavorano seguendo i dettami dell’architettura bioecologica, tra quanti desidererebbero intraprendere tale percorso, o quanti vorrebbero semplicemente saperne di più.
Tags: architettura, bioarchitettura, concorso, eco-sostenibilità Sostenibili, evento, mestre, Nature, ordine degli architetti, ppc, premio, progetti, sostenibilità, Venezia
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Il successo di LISTOTECH
Scritto da: Simone il 6 March 2009 – 15:36Il calore della pietra, la forza dell’acciaio
Al MADE Expo riflettori puntati su Listotech, il rivoluzionario sistema di listoni in calcestruzzo armato precompresso con i quali è possibile realizzare pavimenti e rivestimenti per esterni inalterabili dalle intemperie e a manutenzione zero.
La fiera milanese dedicata all’architettura e al design in edilizia, quest’anno alla seconda edizione, ha rappresentato per Listotech il palcoscenico ideale per proporre a una platea d’operatori di livello internazionale, progettisti e professionisti qualificati, ma anche imprese e operatori del mondo delle costruzioni e delle finiture, il nuovo sistema di moduli lineari in calcestruzzo armato precompresso che, grazie al design e alle performance tecniche, offre originali possibilità d’interpretazione in molteplici campi d’applicazione sia in esterni sia in interni.
In questo contesto Listotech ha presentato un’innovazione destinata a costituire un punto di svolta nel campo delle pavimentazioni e dei rivestimenti per esterno il cui valore è stato confermato dall’elevato numero dei visitatori allo stand. Il successo ottenuto dall’azienda padovana è di per sé un ottimo auspicio per il futuro.
Elasticità sorprendente
Il sistema Listotech, proposto per la prima volta nell’ottobre 2008 in occasione del Saie di Bologna, ha suscitato anche a MADE Expo un particolare interesse da parte degli studi di progettazione e degli architetti. Esso si basa su un sapiente utilizzo del calcestruzzo precompresso con cui vengono realizzati dei moduli lineari la cui forma è simile a quella di un listone di legno: 30 mm di spessore, 10 cm di larghezza per una lunghezza che può arrivare fino a 4 m.
Il processo di precompressione da cui nasce Listotech permette di ottenere un elemento di forma listellare elastico, che si flette alla pressione e poi torna al punto di origine, lasciando integro l’elemento.
Questo particolare metodo produttivo fa sì che il modulo, nonostante il basso spessore, abbia una resa elevata in termini di resistenza alla flessione, al taglio e agli sforzi di carico.
Soluzioni progettuali inedite
La linearità della forma propone Listotech come uno strumento strutturale e decorativo estremamente versatile, in grado di favorire le esigenze progettuali di designer e architetti.
L’attenta selezione dei materiali coloranti permette di riprodurre fedelmente le più tipiche screziature dei minerali conferendo alla superficie di ciascun elemento le stesse caratteristiche estetiche della pietra vera. L’impasto è colorato in massa, non verniciato superficialmente, utilizzando una mescola di ossidi di ferro estratti da rocce naturali rigorosamente selezionati per garantire la compattezza del materiale, permettendo nel contempo di realizzare una gamma cromatica in linea con le tendenze: dal grigio antracite al ghiaccio per contesti di stile moderno, alle cromie della terra, dall’ocra al marrone, da utilizzare in ambiti progettuali di stile più tradizionale.
Lo spessore della grana ne determina la flessibilità, ma anche la piacevolezza al tatto; la scanalatura della superficie svolge una fondamentale funzione antiscivolo e suggerisce possibili interpretazioni anche grafiche del progetto.
Posa facile e prezzo “amico”
La messa in opera di Listotech prevede tecniche di posa semplicissime: può essere incollato o avvitato in diversi modi, molto facilmente. Inoltre è stata studiata una soluzione di posa che lo rende carrabile, cosa impossibile per il listone di legno.
In particolare i moduli Listotech agevolano la posa a terra o a parete secondo le più diffuse modalità. Una volta eseguiti i normali interventi preparatori per livellare il piano d’appoggio, i listoni Listotech possono essere incollati o semplicemente adagiati sul massetto, con o senza fughe, su martinetti galleggianti o su un’intelaiatura di altri moduli. La versatilità di questo prodotto ne fa una soluzione facilmente applicabile su qualsiasi terreno o fondo mentre le dimensioni allungate consentono di coprire rapidamente anche aree molto estese.
Il prezzo è comparabile a quello del listone di legno per esterni, con la differenza che il legno richiede manutenzione e se ne deve prevedere la sostituzione nell’arco di una decina d’anni dalla posa, Listotech dura una vita.
LISTOTECH SRL
Via Dei Toni, 6
35011 – Campodarsego (PD)
T. +39 0499200453
F. +39 0499217598
www.listotech.it
listotech@listotech.it
Tags: architetti, architettura, costruzioni, design, edilizia, Expo, finiture, futuro, MADE Expo, moduli lineari, mondo, progetti, Progetto, Roma, saie di bologna
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Parma realizza i nuovi uffici della Provincia
Scritto da: Simone il 6 March 2009 – 15:29In gara progetti moderni ad elevata qualità nel rispetto dell’ambiente
La provincia di Parma ha indetto un concorso per la “Realizzazione del nuovo palazzo uffici della Provincia di Parma: Terza sede uffici – Palazzo dell’Ambiente, dell’Agricoltura e dell’Innovazione”.
Il concorso mette in gara progetti di un edificio che combini architettura, composizione architettonica, tecnologie edilizie ed impianti di moderna concezione con elevata qualità e nel rispetto dell’ambiente.
Una costruzione che per caratteristiche, materiali, efficienza energetica e sostenibilità ambientale possa contribuire alla diffusione di nuovi indirizzi progettuali e costruttivi e al miglioramento dell’immagine della città e della provincia.
Obiettivo irrinunciabile dell’Amministrazione Committente è realizzare un edificio la cui domanda energetica sia soddisfatta con la minima emissione di gas serra; a tale esigenza si dovrà affiancare la massima riduzione nell’uso delle risorse naturali, sia in fase di costruzione che di utilizzo che di futura dismissione (ad es. attraverso la scelta di materiali di costruzione con LCA a ridotta intensità energetica, elevata compatibilità ambientale e riciclabilità).
Le caratteristiche di eccellenza dovranno essere espresse da elevati livelli di qualità, non solo architettonica e costruttiva ma anche funzionale, con elevato standard di salubrità e confort ambientale interno.
Il concorso si svolge in due fasi; la prima con prequalifica servirà a selezionare 15 candidati che accederanno alla seconda fase di progettazione vera e propria.
Il concorso è aperto agli ingegneri e architetti abilitati all’esercizio della professione che dovranno presentare le istanze di partecipazione entro il 10 aprile 2009 mentre per gli elaborati ci sarà tempo fino al 3 giugno prossimo.
I premi ai vincitori saranno distribuiti secondo lo schema seguente:
- 1° premio 50mila euro;
- 2° premio 20mila euro;
- 3° premio 10mila euro;
- 4°, 5° premio: rimborso spese di 5mila euro.
Tags: ambiente, architetti, architettura, composizione architettonica, concorso, eco, edifici, edificio, efficienza energetica, EUR, gara, gas serra, materiali, premio, progettazione, progetti, Sostenibili, sostenibilità, tecnologie, tecnologie edilizie, uffici
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