Sofia Architecture Week

Scritto da: Simone il 7 November 2011 – 00:14

senza Limiti

Inaugurata ieri nella capitale della Bulgaria il “Sofia Architecture Week”. Sei giorni ricchi di , incontri, conferenze, proiezioni e workshop, per cercare un nuovo equilibrio tra vecchio e nuovo e tra interessi pubblici e privati negli spazi urbani. Riceviamo e volentieri pubblichiamo

Partendo dal presupposto che l’architettura sia qualcosa di piú del semplice costruire metriquadri, i due curatori di questa 4° edizione del festival, Ljubo Georgiev (Bulgaria) e Hans Ibelings (Olanda), aprono il Sofia Architecture Week col titolo “Architecture unlimited? – architettura senza limiti?”.

Un titolo che si adatta bene alla città bulgara, che urbanisticamente presenta numerose incoerenze e confusioni. Una città in cui i segni dell’era comunista sono ancora presenti ovunque e si incontrano e scontrano con diverse forme e costruzioni moderne.

L’evento, che si propone da ormai alcuni anni come punto d’incontro e dialogo tra esperti e non, interessati allo sviluppo e ai problemi del settore urbano, si concentra quest’anno sui limiti dell’architettura, sul suo carattere trasformativo e offre un’ampia sezione dedicata alle realtà regionali e alle problematiche dei Balcani.

Al di là del suo carattere prettamente pratico, l’architettura ricopre un ruolo forte e influente sul contesto sociale, culturale ed economico.

L’attuale immagine della capitale bulgara è il risultato del mescolarsi di interessi pubblici, privati e di investitori sia locali che stranieri. Esiste la possibilità di metterli tutti d’accordo e riuscire a creare un equilibrio?

L’era comunista ha profondamente marcato con la sua ideologia l’architettura di questa e molte altre città della regione. I complessi prefabbricati, come quello di “Mladost” a Sofia, incarnazione del passato, sono tutt’ora casa di molti abitanti della città. C’è la possibilità di dar loro una nuova vita, di reinventarli, rinnovarli e renderli adatti al contesto sociale attuale?

Come si presenta l’ in Bulgaria? Quali sono i suoi obiettivi e da quale ideologia è mossa? Si può parlare di architettura sostenibile in Bulgaria?

Col motto “guarda e impara, ma anche “pensa e agisci”, la manifestazione propone una serie di discussioni, mostre, conferenze e diretti interventi sul luogo, workshop per ragazzi e adulti col fine di identificare possibili soluzioni durature a queste ed altre domande.

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Umbria in festa con Festarch

Scritto da: Simone il 3 June 2011 – 10:33

In Umbria riflettori puntati su . Da ieri e fino a domenica ha luogo il festival internazionale dell’, giunto alla sua terza edizione ed organizzato tra Assisi e su ideazione di Stefano Boeri, architetto, ma soprattutto direttore del mensile Abitare. La manifestazione è stata inaugurata ieri mattina con l’intervento dei sindaci e degli assessori delle due città organizzatrici, oltre che da Boeri.

Tanti gli incontri in programma durante l’evento; in giornata sono previsti gli interventi dell’architetto indiano , dell’architetto e designer Alessandro Mendini e Rianne Makking.Inoltre, Stefano Boeri sostiene la candidatura di Perugia ed Assisi come capitale europea della cultura nel 2019; l’architetto è stato soprattutto colpito dalla capacità e dalla caparbietà dei due giovani sindaci, che seppur politicamente opposti, sono in grado di lavorare insieme per il bene del capoluogo perugino.

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CADprofi

Scritto da: Simone il 11 November 2010 – 14:08

CADprofi è un sistema professionale di CAD 2D dotato di elementi e funzioni per creare viste isometriche e progetti 3D. Funziona con tutti i di CAD più diffusi, mediante toolbars intelligenti, disegno parametrico e ricchissime librerie di simboli, anche personalizzabili.
Sono disponibili quattro moduli principali: HVAC, Elettrico, Meccanico, Architettonico.

HVAC, tubazioni, condotte

  • Progettazione di tutti i tipi di impianti complessi (riscaldamento, sanitari, acqua, gas, medicali, di sicurezza antincendio, ventilazione, climatizzazione, automazione industriale, ecc.).
  • Facilita il disegno di piante, sezioni, diagrammi e viste isometriche.
  • Disegno automatico di tubazioni e condotti di ventilazione.
  • Congiunzione automatica di condotte e tubi con qualsiasi parte del modulo selezionato.
  • Calcolo della lunghezza e della superficie dei condotti di ventilazione.

Impianti elettrici, illuminazione

  • Una vasta libreria di simboli per gli impianti elettrici e di automazione industriale.
  • Disegno automatico delle canalizzazioni e percorsi di installazione.
  • Componenti elettrici, interruttori, lampadari e altro ancora.
  • Veloce numerazione (indirizzamento) dei circuiti elettrici.
  • Prodotti e dispositivi dei produttori leader (Legrand, Cablofil, Zucchini ed altri).

Meccanica, strutture in acciaio

  • Parti standardizzate: bulloni, viti, rondelle, dadi, giunti, rivetti, borchie, fori, ribattini, cunei, perni, spilli, cuscinetti, ingrassatori, e molti altri.
  • Molti standard locali e internazionali.
  • Profili in acciaio: profili a L, barre piatte, sezioni scatolate, aste, tubi ed altro ancora.
  • Contenitori e coperchi, tubi, curve a U, diramazioni a T, riduzioni, ecc.
  • Tutte le parti sono disponibili in molti punti di vista.
  • Procedure di calcolo e di disegno automatico di scambiatori di calore.
  • Editor per schemi di sistemi idraulici e pneumatici.

, piani di fuga

  • Muri compositi, la possibilità di specificare qualsiasi tipo di costruzione di muro.
  • Infissi parametrici (porte e finestre).
  • Piante, sezioni, e prospetti.
  • Librerie di mobili, sanitari, ecc.
  • Simboli architettonici: cartigli, punti di quotatura altezze, simboli di aperture e di penetrazione delle pareti, simboli di linfissi, ecc.
  • Quotatura architettonica con qualsiasi grado di precisione numerica.
  • Disegno e modifica di vie di fuga d’emergenza e progetti.
  • Libreria di simboli della salute e sicurezza del lavoro e della sicurezza antincendio.

Per maggiori informazioni: www.cadprofi.it

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Styles&Wood. Spazi brillanti ed eleganti con AutoCAD per Mac.

Scritto da: Simone il 11 November 2010 – 13:50

è leader britannico nei servizi immobiliari e collabora con i principali rivenditori, banche e organizzazioni commerciali. Il reparto di progettazione e ha fornito servizi di per negozi di aziende famose come Barclays, Lloyds TSB e Nationwide nel settore finanziario, Selfridges e B&Q nel settore retail, e Makro e Lidl nel settore della rivendita alimentare.

L’obiettivo dell’azienda è fornire “spazi brillanti ed eleganti” ai propri clienti, e AutoCAD è al centro della loro missione. Nei reparti di progettazione e sviluppo di Styles&Wood, nelle tre sedi dell’azienda a Londra, Nottingham e Manchester, circa 40 membri del personale usano AutoCAD per mettere insieme disegni 2D e creare planimetrie, sezioni e prospetti utili in ogni fase del progetto, dalle valutazioni di natura tecnica alla realizzabilità fino alla costruzione e al riadattamento dello spazio.

“Ciò che ci differenzia da molte altre aziende del nostro settore è il volume di progetti di cui ci occupiamo” spiega Nick Openshaw, Direttore unità operativa per il reparto di progettazione e architettura di Styles&Wood. “Anziché concentrarci su poche grandi opere, gestiamo tanti progetti più piccoli, lavorando solitamente su 20 progetti a settimana per ogni nostro cliente. Il nostro business è basato sulla qualità dei nostri risultati e sulla capacità di rispettare le scadenze più difficili; molti progetti hanno tempi di consegna davvero stretti.”

L’attuale ambiente AutoCAD già sosteneva le attività di Styles&Wood, ma allora perché l’azienda ha voluto subito testare la beta di AutoCAD per Mac? “Styles&Wood aspetta da tanto tempo il ritorno di AutoCAD sul Mac” spiega Andrew Handley, Responsabile sviluppo CAD di Styles&Wood. “L’interesse nei confronti del Mac in azienda è cresciuto sempre di più, perché riteniamo che ci possa aiutare a diversificare i tanti strumenti che già usiamo per la progettazione. Ma dato che AutoCAD è uno strumento vitale per il nostro business, l’ultima cosa che mancava per fare il grande salto era proprio avere una versione di AutoCAD per Mac.”

Openshaw aggiunge: “Per Styles&Wood, lavorare a più stretto contatto con Autodesk e Apple è un vantaggio in termini di business. Possiamo sfruttare tutti i vantaggi di un’interfaccia facile da usare come quella di Apple, ma con tutti i PC sulla stessa macchina. Ho lavorato su sistemi sia Apple sia PC e so che il Mac è un prodotto più stabile, con un hardware dalle prestazioni all’avanguardia”.

Openshaw ammette che “c’è una sorta di prestigio di riflesso nell’essere associati a un marchio forte come Apple. Quando i clienti scoprono che usi i computer Apple, ti trovano subito più interessante di una qualsiasi altra azienda che usa PC Windows; molte persone associano il Mac a qualità e innovazione. Collaborare con Autodesk e Apple alla beta di AutoCAD per Mac ci permette di dimostrare che siamo costantemente in cerca di nuove opportunità per migliorarci e offrire il massimo valore aggiunto ai nostri clienti, per arrivare a fornire loro spazi brillanti ed eleganti. È un vantaggio competitivo importantissimo per noi, nel mercato attuale. E poi è un modo per migliorare il nostro modo di lavorare, per cogliere nuove possibilità, per rivedere e rinnovare i flussi di lavoro con la versione attuale di AutoCAD per PC Windows”.

Il progetto è ancora nelle prime fasi, ma Handley è rimasto molto colpito da ciò che ha visto finora di AutoCAD per Mac durante il programma beta. “Siamo certi che si tratterà di un prodotto molto affidabile e che tutte le funzionalità di cui abbiamo bisogno saranno incluse nella release finale. Autodesk ha reso AutoCAD per Mac un’applicazione Mac nativa, ma la somiglianza con la versione PC è ancora tale da permettere anche agli utenti di vecchia data, che usano la linea di comando, di passare da una versione all’altra con grande facilità. Allo stesso tempo, le caratteristiche di AutoCAD per Mac, per esempio la palette del flusso di lavoro, che mette gli strumenti più utili a portata dell’utente, ci offrono l’opportunità di creare nuovi workflow che non erano possibili con la versione per PC di AutoCAD. Inoltre la nuova versione ci incoraggia a ripensare il modo in cui progettiamo flussi di lavoro personalizzati per AutoCAD su PC.”

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Agorà Design 2010

Scritto da: Simone il 10 November 2010 – 12:31

Martano (Le)
dal 4 al 12 dicembre 2010
Castello Baronale Aragonese

Sono in corso le selezioni per partecipare alla IX° edizione della rassegna “Agorà ”, un manifestazione innovativa nel suo genere, organizzata da CNA di Lecce e Azienda Speciale per i Servizi Reali alle Imprese, con il patrocinio di Camera di Commercio di Lecce, Assessorato alle Attività Produttive del Comune di Martano, Ordine degli Architetti PPC di Lecce e con la collaborazione de l’Università “La Sapienza” di Roma, Facoltà di , Dottorato di Ricerca in Progettazione e Gestione dell’Ambiente e del Paessaggio.
La manifestazione, ogni anno, rappresenta una fertile occasione che stimola il processo d’incontro e di sintesi tra la tradizione dell’artigianato e le nuove tendenze di design, con l’obiettivo di valorizzare l’identità salentina.
Il Salento è terra di creativi, di artigiani sapienti e artisti estroversi. E’ la terra del barocco e dell’architettura briosa e mai banale, ricca di materiali semplici e versatili allo stesso tempo. In questo contesto l’artigianato e l’arte si mescolano, si confondono, si agitano in una continua evoluzione che ha portato designer e aziende salentine alla ribalta nazionale ed internazionale.
“Agorà Design” è l’annuale momento di incontro di queste tendenze: una manifestazione cresciuta, anno dopo anno, passo dopo passo, puntando alla qualità e alla semplicità.

La nona edizione si svolgerà a Martano (Le) dal 4 al 12 dicembre p.v. nella suggestiva cornice del Castello Baronale Aragonese (orario d’apertura: 16-20 e domenica mattina 10-12).
La novità più importante di questa edizione è rappresentata da un premio, riservato a tre selezionati ritenuti meritori e corrispondenti ai criteri del regolamento, ai quali verrà assegnato uno spazio presso il Salone Internazionale del Mobile di Milano per aprile 2011. Il costo dello stand sarà a carico di Agorà Design.
Come le scorse edizioni, anche quest’anno la partecipazione è gratuita, ma limitata ad un massimo di trenta espositori. Per evitare di non rientrare nella selezione, si suggerisce di recapitare la propria candidatura in tempi rapidi.
Inoltre, è stato confermato altro punto di eccellenza per la manifestazione. Come già avvenuto la scorsa edizione, anche quest’anno la rassegna sul design salentino può contare sulla collaborazione dell’azienda “Sprech”, leader nel settore delle tendocoperture, che indice un di idee riservato a proposte per la progettazione di prodotti inediti e originali di arredi da giardino e coperture per esterni (collezione arredi per esterno, gazebo ecc.), tenendo conto della realtà produttiva territoriale pugliese e del genius loci che da sempre la caratterizza.
I vincitori del concorso di idee si aggiudicheranno un premio in denaro e potranno, eventualmente, essere inseriti nel catalogo dell’azienda “Sprech”.

Quest’anno, il programma di collaterali che impreziosiscono la mostra, oltre a spettacoli, musica, degustazioni e proiezioni, prevede anche un importante convegno, per il giorno 11 dicembre alle ore 16.00 dal tema: “Agorà Design…è paesaggio – La qualità delle componenti d’arredo urbano”, con la prestigiosa presenza del prof. Achille Maria Ippolito, Professore Ordinario e Coordinatore del Dottorato di Ricerca in Progettazione e Gestione dell’Ambiente e del Paessaggio presso l’Università “La Sapienza” di Roma., oltre ad ospitare l’intervento di altre personalità del mondo imprenditoriale e del design. L’evento è curato dall’arch. Romina Sicuro e dall’Assessorato alle Attività Produttive del Comune di Martano.

I regolamenti per partecipare e le modalità di invio (con le garanzie di riservatezza e anonimato) si possono trovare sul sito www.agoradesign.it oppure si possono richiedere all’indirizzo agoradesign@libero.it. Info e contatti presso Segreteria Organizzativa tel. 0836/1956074

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Mega-strutture: Anche Architettura o solo Ingegneria?

Scritto da: Simone il 9 November 2010 – 14:29

Università “Mediterranea” di Reggio Calabria – Facoltà di

Laboratorio di Progettazione Architettonica – Prof. O. Amaro – Professa. G. Sgrò – Collaboratrice G. Falzone – a.a. 2009/2010

Stud.essa: Cristiana Penna 84300

Bibliografia
A. Monestiroli, La Metopa e il Triglifo – nove lezioni di architettura.
L. Quaroni, Progettare un Edificio – otto lezioni di architettura.
Poul Valery, Eupalino o l’Architetto.
Philip Kerr, Gabbia D’Acciaio.

TECNOLOGIA E ARCHITETTURA
Mega-Strutture: Anche Architettura o solo ?
All’architettura, nel corso della storia, sono state attribuite diverse definizioni1:

“L’architettura è il gioco sapiente, corretto, magnifico dei volumi sotto la luce (…). Mediante l’uso dei materiali grezzi deve stabilire rapporti emotivi (…). L’ architettura è arte nel senso più elevato, è ordine matematico, armonia compiuta grazie all’esatta proporzione di tutti i rapporti”.
Le Corbusier

“L’architettura è rappresentazione di se stessa in quanto costruzione rispondente ad uno scopo”.
Hegel

“se in un bosco troviamo un tumulo lungo sei piedi e largo tre, disposto con la pala a forma di piramide, ci facciamo seri e qualcosa dice dentro di noi: qui è sepolto un uomo. Questa è architettura”.
Adolf loos

Quindi si evince: volumi, luci, materiali, scopo, ordine matematico, emotività e riconoscibilità…

Sono proprio questi elementi che specificano come l’architettura non è solo arte ma è anche arte, è qualcosa quindi di più complesso.
Proprio in riferimento a questo termine “complessità” mi piace pensare alla costruzione di un progetto d’architettura come alla costruzione di uno spartito musicale.
La composizione di un edificio eguagliata alla composizione di un’armonia, una complessità che poi trasmette una dolce melodia, una forte emozione!
Citando B. Zevi2:

“ l’architettura, come la musica, trasmette solo segni, il valore semantico dei quali è posto nella qualità del segno stesso, nella sua capacità a costruire (…) quel tale sistema interno di rapporti fra le parti e delle parti col tutto che si chiama organismo o struttura architettonica”

I segni che l’architettura va trasmettendo, a mio parere, devono rispecchiare il tempo a cui essi appartengono, così da dargli una riconoscibilità.
L’architettura è un segno eterno e come tale deve essere utile e “bisogna che (…) muova gli uomini come li muove l’oggetto amato” altrimenti sarebbe solo fine se stessa o come direbbe Eupalino: un architettura muta3.
Un tempo si cercava un linguaggio che esprimesse a pieno le virtù di questa disciplina; ci si basava sulla triade vitruviana Utilitas, Firmitas e Venustas.

A tal proposito preferisco citare di Socrate3bis la sua interpretazione sui tre principi vitruviani:

“ le creazioni dell’uomo sono fatte per il corpo” il cui principio è l’utilità, “per l’anima” il cui principio è la bellezza e “per esprimere la resistenza con cui l’uomo vuole che le opere si oppongano al destino che le dissolve o le capovolge” così ricerca il terzo principio la solidità – durata.

Penso che la descrizione di Socrate possa essere reinterpretata nel nostro tempo. A mio parere, oggi il principio relativo “all’utilità” delle nostre megastrutture è nell’economizzare attraverso “la bellezza” e “la durata” delle stesse.
Oggi l’architettura è stata trasformata in un oggetto, che deve raggiungere l’irraggiungibile.
L’architettura dovrebbe essere come un pendolo che oscilla tra la pura composizione e l’ingegneria. Solo che la tecnologia attrae il pendolo come fosse una calamita sempre di più all’ingegneria trascurando l’atto compositivo.

La domanda che mi pongo è : possiamo dire che il linguaggio dell’architettura di oggi è nascosto nella sua tecnologia? Quindi non più una ricerca di armonia tra i volumi che la compongono?
Io credo che l’architetto di oggi spesso si lascia sopraffare e perde di vista l’ armonia, i giochi di luce e le straordinarie prospettive che fanno parte dell’architettura.
Questa dubbio ha trovato, inoltre, conferma in un testo (triller) di Philip Kerr, in cui l’architetto protagonista, in un momento drammatico della storia si trova sospeso a circa sessanta metri da terra su un enorme albero da lui scelto per rendere sorprendente l’atrio di questa grande macchina, si rende conto che “da lì vedeva l’edificio in una prospettiva che non avrebbe mai immaginato pensando che solo i suoi maestri spirituali, J. Wright, le Corbusier, L. Kahn, F.L. Wright, avrebbero potuto apprezzare la profondità della poetica della luce (…). E se fosse scampato, sarebbe tornato ai principi fondamentali, per riscoprire il senso drammatico della progettazione pura4”.
E così mi chiedo :

è azzardato affermare che Utilitas e Firmitas sono dipendenti e secondari dalla Venustas?

CRISTIANA PENNA

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Tredici concorsi di progettazione nel Sud Italia e un premio per i giovani architetti.

Scritto da: Simone il 21 October 2010 – 10:31

Gli esiti di Qualità . Progetti per la qualità dell’ ad Urbanpromo 2010
(Venezia _ Isola di San Giorgio Maggiore – Fondazione Cini – 27 – 30 Ottobre 2010)

ll Programma Sensi Contemporanei – Qualità Italia. Progetti per la qualità dell’architettura partecipa ad Urbanpromo 2010 per presentare i risultati dei 13 di progettazione svolti nell’ambito delle due annualità 2007/2009 e del Premio Qualità Italia Giovani assegnato a Roma a giugno 2010.

Il programma sperimentale Qualità Italia è nato per promuovere, attraverso un sostegno economico e un supporto tecnico-scientifico, i concorsi di progettazione come strumento per la realizzazione di interventi di riqualificazione architettonica e urbana nei centri urbani grandi e piccoli del Sud Italia. È stato avviato nel 2007 dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Direzione generale per il Paesaggio, le Belle Arti, l’Architettura e l’Arte Contemporanee (PABAAC) e dal Ministero dello Sviluppo Economico, Dipartimento per lo Sviluppo e la Coesione Economica (DPS), d’intesa con le Regioni firmatarie dell’Accordo di Programma Quadro Multiregionale Sensi Contemporanei (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia). I 13 concorsi riguardano la progettazione di spazi pubblici, scuole, biblioteche, mediateche come la riqualificazione di centri storici e sono stati banditi dai Comuni di Magliano de’ Marsi (AQ), Montesilvano (PE), Rionero in Vulture (PZ), Matera, San Giorgio Morgeto (RC), Olivadi (CZ), Bisceglie (BA), Mola di Bari (BA), Siracusa, Pantelleria (TP) e dalle Province di Campobasso, Cagliari e Oristano.

L’attuazione del Programma Qualità Italia è affidata ad una struttura appositamente costituita dai Ministeri promotori con il Comitato di Coordinamento Sensi Contemporanei: (Alberto Versace – Presidente, Direttore Generale DPS, Mario Lolli Ghetti – Direttore Generale PABAAC); l’Unità tecnico-scientifica (M. Grazia Bellisario – Direttore del Servizio Architettura e Arte Contemporanee – PABAAC, Margherita Guccione – esperto e referente scientifico, Lorenzo Canova – esperto e referente scientifico, Alessandra Vittorini – responsabile del progetto, Carlo Birrozzi – responsabile del progetto, Carla Di Munno Malavasi – esperto, Giustina Lella Giordano – esperto) supportata dalla Segreteria tecnica (Ester Annunziata, Angela Cherubini e Elena Pelosi) e per le Relazioni con il territorio da Francesca Sallusto.

Per info

www.sensicontemporanei.it/qi

Segreteria tecnica Qualità Italia
qualitaitalia@beniculturali.it/qi

Comunicazione istituzionale
Francesca Sallusto
Cell. 335 264049

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La prima immagine della moschea a Ground Zero

Scritto da: Simone il 5 October 2010 – 10:18

Ecco i rendering del nuovo progetto da .
Sviluppato da Sharif, il progetto Park51 soprannominato il ‘ Mosque’, il progetto è sotto i riflettori dei media fin dalla sua nascita nel 2009.

E ‘indispensabile a questo punto notare che Park51 non è né una né si prevede di costruirlo a Ground Zero, ma a due isolati di distanza, tuttavia, i designer hanno appena pubblicato i primi rendering sotto il nome di Ground Zero.

Su ABC’s ‘This Week’, la moglie di Imam Feisal Abdul Rauf – il cui coinvolgimento nel progetto ha portato un acceso dibattito – ha riferito che lei e suo marito sono stati terrorizzati da minacce di morte al telefono sullo sviluppo Park51.
Il NYPD ha confermato queste affermazioni e ha aggiunto che un’indagine è in corso.

La torre ad uso misto dedicherà due piani interrati in una zona preghiera musulmana, ma i restanti 13, sono progettati per usi laici e multireligiosi, con un centro sportivo e fitness, un ristorante, uno spazio espositivo, un parco giochi per la cura dei figli, e un memoriale santuario al 12 ° piano dedicato alla memoria di coloro che sono morti negli attentati dell’11 / 9 nove anni fa.

Elaborato dalla società internazionale di architetti Soma.
Con l’architetto ufficiale ancora da confermare, questi scatti possono fornire solo un barlume di ciò che è sarà il concetto finale.

Un effetto bianco ghiaccio disperde grate sulla facciata, con allusioni ad tradizionale islamica e simboli iconici di altre fedi, come la Stella di David ebraica.

La struttura, innegabilmente futuristica, inietta la giusta dose di personalità nel quartiere di Manhattan – a due isolati da dove le Torri Gemelle sorgevano.

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Ristrutturazione e interior design della Capital Group di Mosca.

Scritto da: Simone il 20 September 2010 – 09:11

Ristrutturazione e interior uffici direzionali e sales department della società immobiliare Capital Group di Mosca.
Situata nel centro di Mosca, Capital Group è una Società Immobiliare con 17 anni di esperienza.
In occasione della costruzione dei nuovi uffici, l’Architetto Massimo Iosa Ghini ha progettato interamente gli spazi lavorativi contribuendo alla messa in opera di un complesso elegante e di prestigio.
Questo progetto ha previsto la ristrutturazione di due piani dell’edificio della Capital Group, rispettivamente il 16° e il 17°, che si sviluppano per un’area di circa 1400 mq e che rappresentano i piani di maggior pregio della Società Immobiliare.
Uno dei temi principali da cui ha preso forma il progetto è stata la necessità di differenziare ogni ambiente in relazione alla funzione che avrebbe ospitato. Si è cercato, dunque, di finalizzare la scelta delle singole parti alla creazione di ambienti unici e prettamente diversificati, mantenendo pur sempre una linea concettuale omogenea. Pertanto la ricerca dei materiali, lo studio delle pavimentazioni e dei soffitti, la scelta degli arredi hanno contribuito a caratterizzare e personalizzare i vari
spazi.

Attualmente, il 16° piano è diviso in due aree: Business e Premium, che rappresentano rispettivamente le due divisioni della Società Immobiliare Capital Group. Le due aree si differenziano per colori e materiali, tuttavia la coerenza progettuale viene mantenuta attraverso linee morbide e sinuose che ritroviamo anche negli altri ambienti. La ricchezza dei materiali e la qualità delle finiture trova la sua massima espressione al 17° piano dove sono stati realizzati gli uffici dei soci Capital Group con alcune meeting room.

In questo caso i vari ambienti sono stati impreziositi da una minuta progettazione degli spazi e degli arredi che hanno reso gli ambienti di lavoro più caldi e accoglienti e arricchiti dalla importante collezione di opere d’arte della società.

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Stone Italiana veste Off Leash

Scritto da: Simone il 1 September 2010 – 10:38

STONE ITALIANA VESTE “OFF LEASH”, IL MUSEO ITINERANTE-CONTAINER ECOMPATIBILE
In occasione della 12. Mostra Internazionale di della Biennale di Venezia l’azienda veronese alla mostra Culture_Nature presso lo Spazio Thetis
(Venezia, 26 agosto 2010). Uno spazio monomaterico che celebri l’ibridazione tra le culture attraverso ispirazione alla natura, contaminazione di generi, arti, pietra e graniglie. E’ il concept di Off Leash – “senza guinzaglio” – il progetto-installazione presentato dalla veronese Stone Italiana, l’architetto Arturo Montanelli e l’artista Velasco Vitali nello Spazio Thetis in occasione della Biennale di Venezia. Un’alleanza per la sperimentazione, quella stretta tra l’azienda scaligera leader dei rivestimenti in quarzo ricomposto e i due autori, che si concretizza in un museo itinerante, composto da un modulo container, pensato come un lungo tunnel ‘naturale’ in grado di ripetersi, adattarsi e ridisegnarsi. L’opera concepita per New York, è l’anteprima del progetto che sarà esposto al Pier 54 della Grande Mela nei prossimi mesi ed è in mostra a Culture_Nature, evento collaterale della 12° Mostra Internazionale di Architettura della Biennale di Venezia, inaugurato oggi. Senza guinzaglio è anche la materia di rivestimento dell’installazione, StonePave: un agglomerato di ghiaia nera da riciclo composto da diverse granulometrie, eco di una cultura geotecnica che prevede soluzioni analoghe per il contenimento delle erosioni delle sponde fluviali e marine nel Nord Europa. StonePave, frutto della sperimentazione e della trentennale ricerca di Stone Italiana, in collaborazione con Filippo e Arturo Montanelli, è pensato come la nuova frontiera per la pavimentazione esterna ma anche per l’architettura sperimentale: un materiale flessibile, drenante, altamente resistente all’usura, non gelivo e soprattutto ecocompatibile, perché realizzato con materiali lapidei naturali di scarto.
“Off Leash” è un museo che oltre ad essere contenitore diventa anche contenuto: l’installazione ospiterà le opere del pittore e scultore comasco Velasco Vitali, che all’esterno della struttura saranno poste sopra a dieci grandi lastre in quarzo Stone Italiana. L’attenzione per la cultura e il , la continua ricerca di nuove forme di sperimentazione, ibridazione e mescolanza di materiali e forme differenti, sono il fil ruoge che caratterizza la filosofia dell’azienda veronese e la unisce al concept di “Off Leash”.
Stone Italiana è la prima azienda al mondo ad aver investito sulla plasmabilità del quarzo ricomposto. Una “sartoria del pavimento”, partita dalla semplice riproduzione della pietra, per arrivare a concepire i rivestimenti in quarzo come prodotti creativi e originali, con una propria identità. Ne sono esempi progetti come la metropolitana di Dubai, la metro di Napoli – progettata dall’Atelier Mendini in collaborazione con il designer Karim Rashid – gli 11mila mq richiesti per la Nuvola Fuksas, il prossimo Centro congressi di Roma, e il padiglione realizzato con l’architetto Mario Occhiuto per l’Expo Shanghai 2010. Tra i clienti storici dell’azienda di Zimella (VR): i marchi Armani, Ferrari in Corea, Nike a New York, Louis Vuitton sugli Champs Elysées, Swatch in Place Vendôme e ancora Hugo Boss, Chloé, Lancôme, L’Oréal, Pucci, Montblanc, ST Microelectronics, Ibm e Microsoft, Sony, le Galeries Lafayette, il Centro finanziario di Taiwan.
CULTURE_NATURE – green ethics – habitat – environment – 27 agosto – 21 novembre 2010
Evento collaterale 12. Mostra Internazionale di Architettura – la Biennale di Venezia
Spazio Thetis, Arsenale Novissimo, Venezia
Inaugurazione Giovedì 26 agosto 2010, ore 17.30
ARTURO MONTANELLI
Nato a Milano nel 1962 è laureato al Politecnico di Milano in Civile, dove dal 1989 svolge attività didattica e di consulenza presso il Dipartimento BEST. È professore incaricato del Corso di Sintesi di Finale presso la VI Facoltà di del Politecnico di Milano nel corso di Laurea in Edile-Architettura. Dal 2008 è Commissario della Commissione Tecnica di Verifica dell’Impatto Ambientale VIA e VAS di cui all’art. 9 del DPR 14 maggio 2007, n.90. – Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare. E’ titolare di uno studio professionale specializzato nello sviluppo di studi di fattibilità, pianificazione, piani di recupero ed interventi esecutivi di mitigazione e salvaguardia su tematiche ambientali, architettura del paesaggio, valorizzazione di aree dimesse e recupero di edifici industriali.
VELASCO VITALI
Nasce nel 1960 a Bellano, lago di Como. La sua attività, partita dal disegno e dalla grafica, si rivolge presto anche a pittura e scultura. L’inizio è segnato dall’incontro con Giovanni Testori e dalla partecipazione alla mostra Artisti e Scrittori presso la Rotonda della Besana di Milano. Dopo il legame instaurato con il gruppo dell’Officina Milanese alla fine degli anni ‘90, si registra un’inversione contenutistica: la scoperta del Sud, attraverso la Sicilia. Nascono così: I solitudine con Ferdinando Scianna (2000) e MIXtura (2003) con Franco Battiato. Nel 2004 Electa pubblica Velasco 20, una monografia sui primi 20 anni di lavoro. Extramoenia (2004-2005) è l’esposizione voluta dalla Regione Sicilia allestita a Palermo, presso Palazzo Belmonte Riso e a Palazzo della Ragione di Milano (catalogo Charta). Nel 2007 una grande installazione è esposta nella collettiva Ultime Ultime Cene di Milano (Refettorio delle Stelline) e, a Sondrio viene realizzato il progetto Immagini a cura di Danilo Eccher, con il quale condivide anche il progetto LATO 4 (2008), mostra allestita a Milano al ProjectB Contemporary Art. Sempre nel 2008 partecipa a Junkbuilding, presso La Triennale Bovisa e viene pubblicato, con testi di Michele Mari, Milano Fantasma: oltre 100 disegni che raccontano la città (Edt editore). Nel 2010 è in piazza del Duomo e al complesso di Sant’Agostino di Pietrasanta con Sbarco, a cura di Fernando Mazzocca e Francesco Poli (catalogo Skira). Dal 2007 collabora, con i suoi disegni, con il “Corriere della Sera”.

STONE ITALIANA VESTE “OFF LEASH”, IL MUSEO ITINERANTE-CONTAINER ECOMPATIBILEIn occasione della 12. Mostra Internazionale di Architettura della Biennale di Venezia l’azienda veronese alla mostra Culture_Nature presso lo Spazio Thetis

(Venezia, 26 agosto 2010). Uno spazio monomaterico che celebri l’ibridazione tra le culture attraverso ispirazione alla natura, contaminazione di generi, arti, pietra e graniglie. E’ il concept di Off Leash – “senza guinzaglio” – il progetto-installazione presentato dalla veronese Stone Italiana, l’architetto Arturo Montanelli e l’artista Velasco Vitali nello Spazio Thetis in occasione della Biennale di Venezia. Un’alleanza per la sperimentazione, quella stretta tra l’azienda scaligera leader dei rivestimenti in quarzo ricomposto e i due autori, che si concretizza in un museo itinerante, composto da un modulo container, pensato come un lungo tunnel ‘naturale’ in grado di ripetersi, adattarsi e ridisegnarsi. L’opera concepita per New York, è l’anteprima del progetto che sarà esposto al Pier 54 della Grande Mela nei prossimi mesi ed è in mostra a Culture_Nature, evento collaterale della 12° Mostra Internazionale di Architettura della Biennale di Venezia, inaugurato oggi. Senza guinzaglio è anche la materia di rivestimento dell’installazione, StonePave: un agglomerato di ghiaia nera da riciclo composto da diverse granulometrie, eco di una cultura geotecnica che prevede soluzioni analoghe per il contenimento delle erosioni delle sponde fluviali e marine nel Nord Europa. StonePave, frutto della sperimentazione e della trentennale ricerca di Stone Italiana, in collaborazione con Filippo e Arturo Montanelli, è pensato come la nuova frontiera per la pavimentazione esterna ma anche per l’architettura sperimentale: un materiale flessibile, drenante, altamente resistente all’usura, non gelivo e soprattutto ecocompatibile, perché realizzato con materiali lapidei naturali di scarto.
“Off Leash” è un museo che oltre ad essere contenitore diventa anche contenuto: l’installazione ospiterà le opere del pittore e scultore comasco Velasco Vitali, che all’esterno della struttura saranno poste sopra a dieci grandi lastre in quarzo Stone Italiana. L’attenzione per la cultura e il design, la continua ricerca di nuove forme di sperimentazione, ibridazione e mescolanza di materiali e forme differenti, sono il fil ruoge che caratterizza la filosofia dell’azienda veronese e la unisce al concept di “Off Leash”.
Stone Italiana è la prima azienda al mondo ad aver investito sulla plasmabilità del quarzo ricomposto. Una “sartoria del pavimento”, partita dalla semplice riproduzione della pietra, per arrivare a concepire i rivestimenti in quarzo come prodotti creativi e originali, con una propria identità. Ne sono esempi progetti come la metropolitana di Dubai, la metro di Napoli – progettata dall’Atelier Mendini in collaborazione con il designer Karim Rashid – gli 11mila mq richiesti per la Nuvola Fuksas, il prossimo Centro congressi di Roma, e il padiglione realizzato con l’architetto Mario Occhiuto per l’Expo Shanghai 2010. Tra i clienti storici dell’azienda di Zimella (VR): i marchi Armani, Ferrari in Corea, Nike a New York, Louis Vuitton sugli Champs Elysées, Swatch in Place Vendôme e ancora Hugo Boss, Chloé, Lancôme, L’Oréal, Pucci, Montblanc, ST Microelectronics, Ibm e Microsoft, Sony, le Galeries Lafayette, il Centro finanziario di Taiwan.
CULTURE_NATURE – green ethics – habitat – environment – 27 agosto – 21 novembre 2010Evento collaterale 12. Mostra Internazionale di Architettura – la Biennale di VeneziaSpazio Thetis, Arsenale Novissimo, VeneziaInaugurazione Giovedì 26 agosto 2010, ore 17.30
ARTURO MONTANELLI Nato a Milano nel 1962 è laureato al Politecnico di Milano in Ingegneria Civile, dove dal 1989 svolge attività didattica e di consulenza presso il Dipartimento BEST. È professore incaricato del Corso di Sintesi di Finale presso la VI Facoltà di Ingegneria del Politecnico di Milano nel corso di Laurea in Ingegneria Edile-Architettura. Dal 2008 è Commissario della Commissione Tecnica di Verifica dell’Impatto Ambientale VIA e VAS di cui all’art. 9 del DPR 14 maggio 2007, n.90. – Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare. E’ titolare di uno studio professionale specializzato nello sviluppo di studi di fattibilità, pianificazione, piani di recupero ed interventi esecutivi di mitigazione e salvaguardia su tematiche ambientali, architettura del paesaggio, valorizzazione di aree dimesse e recupero di edifici industriali.

VELASCO VITALI Nasce nel 1960 a Bellano, lago di Como. La sua attività, partita dal disegno e dalla grafica, si rivolge presto anche a pittura e scultura. L’inizio è segnato dall’incontro con Giovanni Testori e dalla partecipazione alla mostra Artisti e Scrittori presso la Rotonda della Besana di Milano. Dopo il legame instaurato con il gruppo dell’Officina Milanese alla fine degli anni ‘90, si registra un’inversione contenutistica: la scoperta del Sud, attraverso la Sicilia. Nascono così: I solitudine con Ferdinando Scianna (2000) e MIXtura (2003) con Franco Battiato. Nel 2004 Electa pubblica Velasco 20, una monografia sui primi 20 anni di lavoro. Extramoenia (2004-2005) è l’esposizione voluta dalla Regione Sicilia allestita a Palermo, presso Palazzo Belmonte Riso e a Palazzo della Ragione di Milano (catalogo Charta). Nel 2007 una grande installazione è esposta nella collettiva Ultime Ultime Cene di Milano (Refettorio delle Stelline) e, a Sondrio viene realizzato il progetto Immagini a cura di Danilo Eccher, con il quale condivide anche il progetto LATO 4 (2008), mostra allestita a Milano al ProjectB Contemporary Art. Sempre nel 2008 partecipa a Junkbuilding, presso La Triennale Bovisa e viene pubblicato, con testi di Michele Mari, Milano Fantasma: oltre 100 disegni che raccontano la città (Edt editore). Nel 2010 è in piazza del Duomo e al complesso di Sant’Agostino di Pietrasanta con Sbarco, a cura di Fernando Mazzocca e Francesco Poli (catalogo Skira). Dal 2007 collabora, con i suoi disegni, con il “Corriere della Sera”.

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