Al via il concorso ‘Sistema costruttivo Emmedue’

Scritto da: admin il 5 Gennaio 2010 – 13:25

In gara idee progettuali di fabbricati civili.

L’azienda Emmedue Spa, operante nel campo delle soluzioni tecnologiche efficaci per l’edilizia,con il patrocinio della FacoltĂ  di Architettura dell’UniversitĂ  IUAV di Venezia, ha lanciato un concorso di idee per la realizzazione di un’idea di progetto che meglio interpreti il sistema costruttivo EMMEDUE.

Lo scopo che si intende perseguire è finalizzato alla raccolta di idee relativamente a ipotesi progettuali di fabbricati civili.

Si prevedono due categorie di partecipazione e precisamente edifici isolati e edifici aggregati (per edificio si intende in questo caso la singola unitĂ  immobiliare).

La destinazione d’uso sarà di tipo residenziale (abitazioni, residence, etc). E’ lasciata libertà sulle soluzioni compositive, superfici, volumi, altezze, etc.

L’ambito del concorso è ristretto agli studenti regolarmente iscritti alla Facoltà di Architettura.

La partecipazione può essere individuale o di gruppo, i concorrenti possono partecipare a entrambe le categorie di concorso.

Uno stesso concorrente non può far parte in più di un gruppo né partecipare contemporaneamente in forma singola e associata pena l’esclusione dal concorso sia del singolo individuo che di tutti i componenti del gruppo.

I concorrenti dovranno far pervenire gli elaborati entro il prossimo 31 gennaio 2010.

Il concorso si concluderĂ  con la definizione di una graduatoria di merito, sulla base della quale saranno nominati due vincitori, uno per categoria.

Sono previsti i seguenti premi:
- 1° Premio concorso “edifici isolati”: un contributo di euro 750,00;
- 1° Premio concorso “edifici aggregati”: un contributo di euro 750,00.


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Prende forma l’ostrica di Zaha Hadid

Scritto da: admin il 14 Dicembre 2009 – 15:32

Il progetto dell’architetto anglo-israeliana: in plexiglas sospesa tra cielo, terra e mare. I lavori erano stati sospesi.

SALERNO — Sta prendendo forma l’ostrica di plexiglas sospesa tra cielo, terra e mare che l’architetto anglo-israeliana ha immaginato come sede dell’avveniristica Stazione marittima di Salerno. I lavori, che erano iniziati nel 2005 e che avevano subi to una battuta d’arresto a causa dell’abban dono del cantiere da parte dell’impresa ag giudicataria dell’appalto, stanno proceden­do speditamente e, se non ci saranno ulte riori intoppi, l’opera potrà essere ultimata entro il 2010. L’Ati Passarelli-Comi è la dit­ta che sta realizzando un gioiello d’architet tura già noto negli ambienti del design in ternazionale. Non è un caso che il progetto ha ricevuto ampi consensi alla Biennale di Architettura di Venezia. Da quel po’ che si riesce a scorgere dalla struttura che attual mente somiglia allo scafo di una nave è confermato lo stile di Hadid che tende non solo al guizzo creativo ma anche alla fun zionalità.

Il progetto prende forma dalla connessione di tre elementi principali: gli uffici della sezione amministrativa, il ter minal per i traghetti, ed il terminal per le navi da crociera. I passeggeri acquisteran no i biglietti al piano terra e poi, attraverso delle rampe, raggiungeranno il livello su­periore dove li aspetterà la nave. La Stazione marittima rientra nel ridise gno più ampio e complesso del waterfront salernitano che ha in piazza della Libertà e nel Crescent i suoi due punti di forza.

Pro prio stamattina alle 11 il sindaco di Saler no Vincenzo De Luca accompagnerà i gior­nalisti in una visita al cantiere per la realiz zazione di Piazza della Libertà nell’area di Santa Teresa sul lungomare di Salerno. La prima fase dei lavori vede in corso la realiz zazione dei parcheggi sotterranei, della passeggiata a mare e della piazza vera e propria. Nel corso della visita saranno illu­strati nel dettaglio le tecniche ed il crono programma dei lavori e si potranno verifi care i lavori già eseguiti.


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Depuratore di Sant’Erasmo

Scritto da: admin il 17 Maggio 2009 – 17:53

C+S lavora con grande interesse al tema delle infrastrutture: parcheggi, depuratori, strade, banchine portuali, sono elementi che strutturano il paesaggio dove, in Italia, non si ritiene debba intervenire l’architettura. Grazie alla diffusione di queste strutture sul territorio e alla loro dimensione, spesso generosa, la presenza di un progetto di architettura per questi spazi genererebbe una immediata qualitĂ  diffusa nel paesaggio antropizzato, modificando le strutture stesse da contenitori direttamente descritti dalla loro funzione a strutture silenziose capaci di diventare parte della grande scala del paesaggio nel quale sono inserite.

Collocato all’interno del parco della laguna nord di Venezia, sul limite sud-est dell’isola di Sant’Erasmo, il nuovo depuratore è un elemento del complessivo rinnovamento urbano e ambientale dell’isola che il Magistrato alle Acque di Venezia, per tramite del Consorzio Venezia Nuova sta operando all’interno di un accordo di programma tra Magistrato alle Acque di Venezia, Regione del Veneto e Comune di Venezia. La fragilitĂ  del tessuto dell’isola, il suo limite incerto dove le escursioni della marea modificano il disegno e lo spessore dei bordi, la bellissima batteria austriaca, memoria del piĂą ampio sistema puntuale delle fortificazioni lagunari che ancora permangono nello spessore delle murature generose che incidono il paesaggio della laguna, la scansione regolare del terreno coltivato a carciofi e dei ghebi (corsi d’acqua interni all’isola) disegnano il paesaggio dove l’edificio si inserisce.

Il tema del progetto diventa l’invenzione di uno spazio di confine che è la soluzione di continuitĂ  tra edificio e suolo. Quattro murature parallele dello spessore di un metro, costruite in cemento armato colorato con pigmenti rossi e disattivato a diventare una superficie scabra fondano, come ruderi di un’antica batteria, lo spazio e costruiscono l’edificio, disegnando contemporaneamente la sua struttura e la sua forma. Ricordano le antiche strutture militari, oggi territorio del parco, elementi puntuali di difesa di cui la stessa isola è ricca nell’esempio piĂą importante della Torre Massimiliana che, dal 2004, è diventata un centro culturale e sportivo per tutta la laguna. Lo spazio tra le strutture cementizie è chiuso da pannelli in doghe di Iroko a tutta altezza, apribili all’ingresso e nelle zone necessarie allo scarico delle polveri. Le murature in cemento rosso diventano anche le strutture di base per il disegno del paesaggio.

L’edificio si fonda solidamente nel terreno e contemporaneamente pensa al terreno, al vuoto come uno dei suoi possibili fronti. Inaccessibile per questioni normative, il nuovo depuratore era destinato a occupare una dimensione importante di suolo pubblico dell’isola. Questo diventa uno dei temi del progetto: lavorando sulla distribuzione dei flussi da depurare è stato possibile interrare una parte importante della costruzione che appare solo come un disegno del terreno che lascia fuori terra solo la parte destinata alla manutenzione e all’asporto finale delle polveri residue.

La parte interrata, infatti, con la sua forometria in copertura concorre a disegnare il nuovo suolo e si rivela in un gioco di percorsi che si intersecano con il disegno del verde. Lavanda e Phlox, ginestra, santolina e rosmarino accolgono, con la stessa giacitura dell’edificio, le sue tracce. Disegnano la parte accessibile del parco in modo tale che l’edificio (inaccessibile) sia invece pensato e tracciato in un senso piĂą ampio, pensato per un land-watching che potrĂ  diventare uno degli elementi del sistema del parco.


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Concorso “Archi-Nature”

Scritto da: admin il 16 Marzo 2009 – 13:27

Obiettivo: promuovere e sostenere la cultura della eco-sostenibilitĂ 

L’Ordine degli Architetti P.P. e C. della Provincia di Venezia e la Commissione SostenibilitĂ  dell’Ordine, promuovono la partecipazione al premio “Archi-Nature”.

L’evento nasce allo scopo di sollecitare un confronto e dibattito sui temi dell’architettura bioecologica, di promuovere e sostenere la cultura della eco-sostenibilitĂ  in architettura, e delineare lo stato dell’arte tra i professionisti iscritti all’albo di Venezia.

Sono ammesse opere progettuali svolte dal 2002 ad oggi, con specifiche attenzioni, in tutto od in parte, alla cultura della bioarchitettura, prodotte da professionisti singoli o in gruppo purchĂ© almeno uno risulti iscritto all’Ordine di Venezia alla data di pubblicazione del concorso.

Ai partecipanti verrĂ  rilasciato un attestato di partecipazione.

La documentazione dovrĂ  pervenire entro il prossimo 10 aprile.

L’esposizione dei progetti pervenuti avverrĂ  all’interno della V^ edizione di “Nature”, fiera del naturale e del benessere promossa da Veneziafiere che si terrĂ  il 24-26 aprile 2009 a Mestre.

Oggetto del bando:
L’Ordine degli Architetti PPC della Provincia di Venezia e la Commissione SostenibilitĂ  dell’Ordine, promuovono il premio “Archi-Nature” con l’obiettivo primario di creare un’occasione di confronto e dibattito sui temi dell’architettura bioecologica.
FinalitĂ  del concorso:
L’evento nasce con i seguenti obiettivi:
- creare un’occasione di confronto e dibattito sui temi dell’architettura bioecologica;
- promuovere e sostenere la cultura della eco-sostenibilitĂ  in architettura;
- delineare lo stato dell’arte tra i professionisti iscritti all’albo degli Architetti PPC di Venezia;
- stimolare occasioni di confronto tra gli iscritti che giĂ  lavorano seguendo i dettami dell’architettura bioecologica, tra quanti desidererebbero intraprendere tale percorso, o quanti vorrebbero semplicemente saperne di piĂą.


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