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Un laboratorio “estivo†nel Castello di Acaya, dal 30 luglio al 6 agosto
Scritto da: admin il 28 Luglio 2010 – 15:44Roberto Quarta e Paolo Marzano mantengono la promessa. Siamo alla terza edizione dell’EIFF (Ecologico International Film Festival) di Nardò e si inizia alla grande. L’appuntamento è per il 30 luglio alle 18 presso il Castello di Acaya, con un importante seminario che parla del futuro prossimo dal titolo “Le tecnologie sostenibili attraverso l’arteâ€, imperdibile per chi dell’arte vuole scoprire le possibili evoluzioni future. Ospiti il Prof. Paolo Atzori della NABA Milano, il Prof. Giuseppe Gigli del Laboratorio di Nanotecnologie dell’Università del Salento, introdurrà il Prof. Giampiero Mele del Politecnico Milano con l’intervento: “Acaya da terra nuova medievale a fortezza del Rinascimento contemporaneo.â€
Ricco, dunque, il programma che il coordinatore e il curatore, si sono impegnati di realizzare riuscendo a promuovere anche quest’anno, delle iniziative di pregevole interesse culturale. Notevole e molto particolare diventa la sperimentazione della commistione tra arte contemporanea, riciclo dei materiali, potenzialità tecnologica e sviluppo comunicativo delle installazioni. Lo scopo è quello di costruire, nel tempo, un necessario programma di valorizzazione del patrimonio artistico e architettonico della zona salentina. L’innesco che, Marzano e Quarta hanno realizzato, dopo il lavoro di tre anni, nell’ambito della continua sperimentazione con l’EIFF di Nardò, creerà non poche sinergie e sono pronti a darne prova effettiva. Gli obiettivi, a quanto pare, sono chiarissimi, i due creativi, infatti, parlano un linguaggio avanguardistico, ma non tralasciano la fondamentale componente della difesa ambientale e delle meravigliose aspettative di sviluppo per la nuova visione del Salento. Nel prezioso contenitore storico di Acaya, allora, ci mettono la NABA (Nuova Accademia di Belle Arti) di Milano, l’ NNL (il Laboratorio di Nanotecnologie dell’Università del Salento) e una mostra che dal titolo è tutto un programma: “S_CULTURA SOSTENIBILE†(opere d’arte scelte tra artisti che usano materiali e oggetti di riciclo) curata da Paolo Marzano alla quale si aggiungerà “Watertouch†l’installazione interattiva degli studenti del Master Digital Environmant Design. La miscela creata riconfigurerà lo spazio connettendo nuovi processi e idee, creazioni di linguaggi nuovi e possibilità di progetti futuri, oggetti d’arte e comunicazione multimediale, un vero laboratorio. “Questo è stato il nostro obiettivo fin dall’inizio e ancora più strutturali, per il nostro territorio, siamo sicuri, saranno le conseguenze. Pensiamo ai discorsi sulla ‘sostenibilità ’, sarà una parola vuota fino a che non avremo consapevolezza del valore dell’amore verso il nostro Pianeta – dice Roberto Quarta Direttore Artistico dell’EIFF, psicologo, nonché artista produttore di video installazioni – e solo quando ci sarà una Cultura Sostenibile, passeremo dall’uso indiscriminato delle risorse della Terra ad abitudini di consumo più rispettose dell’ambienteâ€. Paolo Marzano, critico d’architettura e appassionato studioso di storia, nonché curatore dell’esposizione, continua: “Quella di coinvolgere i diversi contenitori urbani, come i castelli o i palazzi gentilizi, è stata un’intuizione nata da ricerche e studi storiografici che da qualche anno porto avanti, ‘ascoltando’ la storia di questa terra. E’ come dare un ‘senso’ fin’ora inedito, alla quotidianità delle nostre, ancora mute architetture, investendole di una rinnovata ‘altra’ responsabilità . Nel passato gli accenni ci sono stati, ma è mancata l’azione operativa che desse, poi, risultati sia alla stessa struttura sia al territorio che la conteneva; mancava, quindi, quella relazionalità degli eventi per un obiettivo concreto per costruire il ‘nuovo’ da ‘nuove’ idee, per il territorio. Rilevare, invece, tutte quelle potenzialità urbane, interpretandole secondo una sensibilità alternativa, diventa essenziale per il nostro futuro. Il Castello di Acaya, lo proveremo, ne diventerà il modello. Con Roberto, abbiamo lavorato e lo faremo ancora per far diventare questa sede storica, un riferimento per gli studenti, durante l’estate, del NABA di Milano. Così, ci auguriamo nascano quelle interconnessioni tra intelligenze diverse e realtà culturali altamente recettive. Ma questo sarà solo, in embrione, ciò che auspichiamo si moltiplichi per tutto il Salento. Un’intelligenza collettiva, quindi, realizzata da una vasta ramificazione neurorale, proprio nella terra che da sempre, è stata incrocio di popoli, tradizioni, culture e nuove invenzioni. Gangli di ‘altra’ energia, eventi e creazioni rizomatiche che accumulano potenziale creativo, capace davvero di rivalutare e innescare quella ARCHITETTUR(A)ZIONE del nostro paesaggio contemporaneo. Per noi è una strada possibile, da intraprendere, con impegno, competenza, progettualità e tanta voglia di fareâ€.
Che dire? Davvero delle buone premesse per il futuro del Salento!

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S_SCULTURE SOSTENIBILI con l’EIFF al Castello di ACAYA (Le)
Scritto da: admin il 28 Luglio 2010 – 15:41L’Ecologico International Film Festival (EIFF) quest’anno parte da Acaya il 30 luglio e proseguirà nel corso dell’estate con tappe in diversi luoghi del Salento. Il Festival, infatti, sarà presente a Galatone, a Ostuni e a Nardò con un programma, che comprende cinema e arte contemporanea. Il 30 luglio il festival si aprirà con la collettiva d’arte contemporanea “S_CULTURE SOSTENIBILI”. “Pensiamo che la sostenibilità sia una parola vuota fino a che non avremo consapevolezza del valore dell’amore verso il nostro Pianeta – dice Roberto Quarta Direttore Artistico dell’EIFF – e solo quando ci sarà una Cultura Sostenibile passeremo dall’uso indiscriminato delle risorse della Terra ad abitudini di consumo più rispettose per l’ambienteâ€. L’ossimoro concettuale della scelta di edifici signorili antichi, come i castelli del Salento che incorniciano gli spazi/contenitore della mostra, è l’obiettivo di ricerca del curatore Paolo Marzano che pone, da tempo, l’attenzione sul potenziale visibile e percepibile di un’arte derivante da materiale ed oggetti che scelgono altri ‘cicli’ di vita per ricomporsi e proporsi alla realtà del nostro quotidiano. Dice Paolo Marzano “A confronto, quindi, lingue, codici ed espressioni diverse, capaci di dare ‘senso’ a spazi antichi ritrovati, la ‘S_Cultura Sostenibile’, intesa come opera realizzata in materiale riciclato o comunque a termine ‘ciclo vita’, è una sfida a cui gli artisti hanno aderito con grande entusiasmo – continua Marzano – e poi, portarla nel contenitore del Castello, simbolo della nobiltà e della ricchezza, è un modo per raccontare che la vera ricchezza è la capacità di guardare attraverso gli oggetti e scoprire, così, l’essenza dell’arte, capace davvero di trasformare un intero paesaggio ‘sensazionale’â€. Gli Artisti che partecipano alla collettiva sono Sandro Bellomo, Claudio Martino, Michele Benevento, Lara Bobbio, Ignazio Fresu, Mirko e Marika Milizia, Gabriele Perrino, Sinapsy D_sign e Fulvio Tornese. Inoltre, sarà presente un’installazione interattiva degli Studenti del Master in Digital Environment Design del NABA intitolata ‘Watertouch’ sul tema dell’impronta ecologica dell’acqua. Per gli studenti del NABA, S_Culture Sostenibili è un’esperienza di residenza artistica che avrà come obiettivo quello di sperimentare nuove tecniche di comunicazione al grande pubblico. Per gli studenti, infatti, i professori Paolo Atzori (NABA) e Giuseppe Gigli (NNL-Unisalento) terranno un seminario intitolato: ‘Le tecnologie sostenibili attraverso l’arte’. Il seminario si terrà lo stesso giorno, è aperto a tutti e si terrà dalle ore 18.00 alle ore 20.00 sempre al castello di Acaya, introdurrà il prof. Giampiero Mele del Politecnico di Milano.
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Abstract
Scritto da: admin il 5 Luglio 2010 – 12:27L’Istituto Nazionale di Urbanistica sezione Lazio, in collaborazione con le sezioni di Veneto, Piemonte, Liguria, Emilia Romagna, Puglie promuove e organizza la prima Biennale dello spazio pubblico il cui evento conclusivo si svolgerà a Roma nel mese di maggio 2011.
L’iniziativa mira a offrire un appuntamento biennale come momento di confronto, di sintesi e di divulgazione delle attività di ricerca e delle azioni svolte sul territorio riguardo a un tema che oggi ci appare centrale in seguito alle mutazioni indotte dall’economia globalizzata, dalle ondate migratorie, dalle nuove tecnologie dell’informazione e dai modelli insediativi della contemporaneità .
Link di riferimento: www.biennalespaziopubblico.it
Contatto Facebook: Biennale Spazio Pubblico Roma
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Il Burj Dubai conquista ufficialmente il primato
Scritto da: admin il 5 Gennaio 2010 – 13:23Inaugurato il grattacielo più alto al mondo: 828m di vetro, acciaio e cemento.
Il miracolo di ingegneria è compiuto: a Dubai oltre 800 metri di acciaio, vetro e cemento – visibili da ben 95 Km di distanza – diventano realtà conquistando il guinness dei primati. Ufficialmente inaugurato ieri sera, nel giorno del quarto anniversario della ascesa al trono dello sceicco Mohammed Bin Rashid Al Maktoum, il Burj Dubai strappa il record al Taipei 101 di Taiwan (508 m) diventando il grattacielo più alto al mondo. Firmato dagli architetti dello studio di Chicago SOM – Skidmore, Owings & Merrill LLP e promosso dal colosso immobiliare Emaar, il progetto record è riuscito a resistere anche alla recente bolla immobiliare-finanziaria che ha avuto come epicentro proprio la capitale degli Emirati Arabi. Una serata di grande festa, celebrata con spettacolari fuochi d’artificio e proiezioni laser, e seguita in diretta da circa 2 milioni di spettatori.
La “torre del deserto†vanta misure sconcertanti: 160 piani per 828 metri di altezza (se si include la guglia), con una superficie di 334mila metri quadrati e 58 ascensori che viaggiano ad una velocità di 10 metri al secondo. All’interno trovano spazio uffici, centri commerciali ed appartamenti di lusso, nonché il primo Armani Hotel al mondo (dal 37° al 45° piano) con 160 stanze e 3mila mq di sale conferenze e spazi per eventi. L’Hotel Armani aprirà ufficialmente il 18 marzo prossimo. Un belvedere al 124° piano, la piattaforma di osservazione più elevata sino ad ora realizzata, offre una spettacolare vista di Dubai a 360 gradi.
L’ambizioso progetto – al quale hanno lavorato oltre 380 ingegneri – è stato costruito in cinque anni ed ha comportato una spesa di oltre 4 miliardi di dollari. Sono stati impiegati circa 45mila metri cubi di calcestruzzo, 330mila tonnellate di cemento e 31400mila tonnellate di acciaio.
Il design strutturale a nido d’ape, con molti elementi di rinforzo simili a quelli della struttura dei velivoli, è stato realizzato con ben 430mila mq di pareti, pari ad una superficie doppia rispetto a quella dei solai.
Di chiara ispirazione islamica, la geometria del Burj Dubai ricorda il fiore del deserto, tipico della regione. La torre si compone di tre elementi in vetro e calcestruzzo che si sviluppano attorno ad un nucleo centrale salendo verso il cielo come scalini. Un arretramento su ciascun elemento snellisce il corpo dell’edificio man mano che questo continua la sua ascesa nello skyline. Giunto all’estremità , il cuore della torre emerge come uno stelo d’erba.
La base particolarmente larga della torre – a forma di Y – consente di ridurre l’impatto delle correnti d’aria dovute ai vortici che spesso nascono nelle zone più alte dei grattacieli.
“Il sistema strutturale – spiega Bill Baker dello studio SOM – può essere definito un nucleo di sostegno a sei lati in cui ciascuna ala, con il suo nucleo in cemento altamente performante e le colonne perimetrali, sostiene le altreâ€.
Tags: Burj, Dubai, eventi, grattacieli, guinness dei primati, ingegneria, Mohammed Bin, mohammed bin rashid al maktoum, Rashid Al Maktoum
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Guggenheim nomina i vincitori del Design It
Scritto da: roberta il 23 Ottobre 2009 – 13:18Shelter Competition
Al 50esimo anniversario della costruzione del Solomon R. Guggenheim Museum, progettato da Frank Lloyd Wright, il Guggenheim e Google annunciarono i due vincitori del Design It: Shelter Competition. L’interattivo contest online chiedeva ai partecipanti di utilizzare Google SketchUp e Goggle Earth per creare un rifugio virtuale di 100 m² in un posto qualunque della Terra. Il Premio della Giuria, assegnato da architetti ed esperti di design, venne vinto da David Eltang di Aarhus in Danimarca per la sua struttura SeaShelter. Il Premio degli Utenti, assegnato dal pubblico tra i dieci preselezionati finalisti, venne vinto da David Mares di Setúbal nel Portogallo per il suo CBS, Cork Block Shelter. I due vincitori ricevettero i biglietti aerei e due notti di soggiorno a New York, un tour dietro le quinte del Guggenheim Museum e degli uffici di Google, e la licenza del Google SketchUp Pro. Il vincitore del Premio della Giuria ricevette anche un premio di 1000 $.
SeaShelter, il vincitore del Premio della Giuria, si trova nel litorale del mare danese Wadden, una location popolare per le escursioni durante la bassa marea. Il suo spazio interno, l’osservatorio e la piattaforma di osservazione e riposo offrono l’opportunità di quelle escursioni lungo la sabbia per provare l’esperienza dei fondali durante la marea in movimento, e provvede a dare un habitat agli uccelli del posto e alle foche. Secondo il membro della giuria David van der Leer, Assistant Curator dell’Architettura e Design del Guggenheim, “SeaShelter crea un’ opportunità di piena esperienza della marea e dell’interazione con lo sviluppo in modi drammatici. Dando un rifugio per i viaggiatori e, nel contempo, alla vita selvatica, il progetto ha una qualità accogliente, che la giuria ha visto così rappresentativa dello spirito del contest del Design It.
Il vincitore del Premio degli Utenti CBS, si trova in Vale de Barris, in Portogallo.
Il progetto prevede una struttura rettangolare che i muri di sughero proteggono termicamente il rifugio in un microclima che va dal calore asciutto al freddo umido. Secondo la descrizione del preogetto, scritta da il suo designer David Mares, “la facciata dinamica dà una visuale interattiva quando è nello stato di living-studying, nello stato di rest-sleep provvede a dare la privacy ai suoi ospiti.”
Design It: Shelter Competition ricevette circa 600 progetti da 68 paesi. I dieci finalisti, selezionati dagli studenti della Scuola di Archiettura Frank Lloyd Wright hanno concorso per il Premio degli Utenti. Il Premio della Giuria fu selezionato da molti esperti, che comprendono Timothy Bade, Principal, Bade Stageberg Cox; Neil M. Denari, Principal, Neil M. Denari Architects; Cathleen McGuigan, Architecture Critic, Newsweek; Victor Sidy, Preside della Scuola di Archiettura Frank Lloyd Wright; Lisa Strausfeld, Partner, Pentagram; Aidan Chopra, Product Evangelist, Google SketchUp; e David van der Leer, Assistant Curator dell’Architettura e Design al Guggenheim.
Tags: Aidan Chopra, architettura, architettura e design, architettura giovanile, Cathleen McGuigan, concorsi, concorso di design, curiosità , David Eltang, David Mares, design, eco, estero, eventi, frank lloyd wright, Lisa Strausfeld, microclima, Solomon R. Guggenheim, Timothy Bade, Vale de Barris, Victor Sidy
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I giardini vincitori di Expo Green
Scritto da: admin il 24 Settembre 2009 – 13:01In occasione del CERSAIE 2009 saranno visitabili i giardini vincitori del 3° Concorso Nazionale “Giardini in Corso – ExpoGreen”, svoltosi nell’ambito di ExpoGreen 2009.
La giuria tecnica, composta da esperti e professionisti del settore, ha conferito il primo premio alla dott.sa Giovanna Ciracì e all’arch. Quirino De Luca dello studio “Architettura & Progetto Verde” di Salerno che hanno progettato Stati d’animo: “…un unico disegno, quattro punti di vista diversi, tre elementi che dividono il giardino e il resto…colori dirompenti, colori rilassanti, colori che si mescolano a forme svariate e il tutto si intreccia con un elemento essenziale: la natura”.

Al secondo posto l’opera Essenza progettata da “Il campo dei fiori” di Firenze e realizzata da “Parchi e impianti sportivi Megip srl”: “…una scomposizione del giardino in elementi essenziali che si distillano secondo l’ordine dello spazio a sua volta scomposto in una griglia regolare. Acqua, fiori, ombra sedute e spazi erbosi si succedono cercando l’armonia delle regolarità ”.

Il terzo premio al giardino Moto intimo “giardino ispirato alla vita nelle sue forme e nei suoi misteri, come moto intimo … sensibilità , sorrisi, energia ci invitano ad ascoltare intimamente il verde. Un invito affinché si abbia il tempo e la voglia di fischiettare e di sorprendersi ad inventare. Il moto lento del crescere di un fiore, senza regole e senza rumore, è l’allestimento con il quale la natura esalta la vita; questo piccolo spazio, vuole invitare chi è distratto dal mondo e nel mondo, a cogliere questi eventi”, progettato dall’ing. Margherita Cittadino e dott. arch. Cecilia Rossi dello studio libees (www.libees.com) rispettivamente di Napoli e Perugia, realizzato da “Punto verde snc” di Bologna.

Tags: architettura, Bologna, campo dei fiori, cecilia rossi, eventi, ExpoGreen, Firenze, Giovanna Ciracì, Green, Margherita Cittadino, Napoli, progetto verde, Roberto Malagoli, Silvia Madama, studio architettura, vincitori
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I luoghi del racconto – Il racconto dei luoghi
Scritto da: Elisabetta Veloccia il 13 Novembre 2008 – 14:10RASSEGNA CINEMATOGRAFICA A VALLE GIULIA
Dall’11 novembre parte la lunga rassegna cinematografica presso la Facoltà di Architettura di Via A. Gramsci, che si concluderà il 25 Maggio 2009, dal titolo:
Il cinema italiano attraverso il suo rapporto con la scenografia urbana, a cura di Carlo Tomassi
Programma e invito su:
architetturavallegiulia.it

Tags: architetturavallegiulia, cinema, eventi, Facoltà , rassegna cinematografica, Roma, università , valle giulia
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Presentazione ufficiale in Italia di Autodesk Maya 2009
Scritto da: admin il 27 Ottobre 2008 – 16:03Il 4 Novembre presso:
Scuola Nazionale di CinemaÂ
via Tuscolana 1524
00173 Roma, Italia
Avrà luogo la presentazione ufficiale di Autodesk Maya 2009.
Bisogna dire che fra gli architetti o designer spesso si “combatte” per capire quale sia il software 3D migliore.
Risposta naturalmente non c’è ma, per mia modesta opinione Maya, nonostante sia uno dei software più usati nel cinema e negli effetti “animati”, risulta utilizzatissimo da grandi architetti e designer soprattutto per specifiche e avanzate funzioni di modeling degli elementi NURBS e Poligonali e di effetti come Artisan, Paint Effect, Fur e  alla precisione e alla resa di un motore di render come “Maxwell Render”, giunto in poco tempo al vertice della categoria per la resa fotorealistica.
Il vantaggio dell’ utilizzo di software così potenti è quello di lanciare un unico render per l’immagine finale, ma di poter avere alla fine del calcolo un numero pressochè illimitato di rese. In Maxwell infatti, il particolare metodo di calcolo della luce, permette di attivare, disattivare, modificare le luci…anche a render completato!!
Â
Agenda Evento:
| Â | Â |
| 10.15 | Registrazione e welcome coffee |
| 10.30 | Le nuove funzionalità di Autodesk Maya 2009, Autodesk® MotionBuilder™ 2009, Autodesk Mudbox 2009 eAutodesk® Toxik™ 2009. |
| 12.00 | Special Guest: Rainbow CGI “Il contributo di Autodesk Maya ad un successo italiano: il caso internazionale delle Winx” |
| 12.30 | Chiusura lavori e aperitivo |
Per maggiori informazioni: www.autodesk.it
Tags: 3d, architetti, design, eventi, grandi architetti, italia, Roma, software
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Giornate romane di Architettura sacra
Scritto da: admin il 19 Ottobre 2008 – 20:2210.05.2008 – 15.11.2008 – , viaggi e visite guidate
Le giornate romane di architettura sacra promosse dal Master in Progettazione di chiese dell’Università di Roma, La Sapienza – Facoltà di Architettura Valle Giulia, rappresentano un momento di incontro e di riflessione sulla direzione lungo cui si incamminano arte e architettura sacra nel terzo millennio.
Le Giornate sono aperte a tutti gli interessati allo studio e all’approfondimento dei rapporti tra liturgia, arte e architettura; la partecipazione è gratuita, ma, per motivi organizzativi, limitata a un numero di 50 partecipanti per incontro.
La richiesta di adesione dovrà essere effettuata con le modalità indicate nel sito internet www.masterpch.it alla vigilia di ogni appuntamento.
Tags: architettura, eventi, Roma, universitÃ
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