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DIECI la soluzione letto modulare
Scritto da: D12 il 19 Aprile 2010 – 15:00Ritorniamo a parlare oggi di Davide Conti, il giovane designer di Chiavari in provincia di Genova che da poco ha vinto la seconda edizione di Be-ECO concorso nazionale, indetto da EXPO’ CASA.
Il progetto è davvero interessante, si chiama DIECI ed è un letto modulare realizzato in ECOMAT, un materiale ottenuto dal riciclo della sansa esausta e riciclabile al 100%, prodotto dalla ECOPLAN.(www.ecoplan.it)
Questa speciale soluzione permette all’ utente di avere un minimo di 4 letti fino ad un massimo di 10, la bellezza è che il tutto occupa all’ incirca lo spazio di un letto a castello!
I letti vengono estratti ed utilizzati dal corpo centrale della struttura, oppure possono essere sganciati e spostati in altre stanze, hanno tutti delle ruote quindi spostarli è estremamente comodo e facile per tutti. Le opzioni sono molteplici, infatti questa soluzione può contenere cassettoni, librerie, scrivanie, sedie pieghevoli o altro, il tutto è lasciato alle nostre esigenze, essendo modulare possiamo comporre a piacere il nostro modulo. Il progetto è rivolto a chiunque abbia necessità di letti in poco spazio, case al mare o montagna, rifugi, monolocali ecc., può anche essere impiegato in centri d’ accoglienza, caserme o strutture per i più bisognosi, ad esempio per le popolazioni che vivono tragedie naturali quali terremoti o maremoti! Il modulo chiuso può essere facilmente spedito via mare, terra o cielo grazie alla sua struttura precisa, dando così la possibilità di ridurre costi superflui per il trasporto ed emissioni di CO2. Il progetto, come dicevamo è molto interessante, perchè oltre ad essere “eco” sotto diversi punti
di vista è una soluzione intelligente che và a soddisfare più domande..dal cliente con la casa in montagna fino al centro di accoglienza che destinerà DIECI a popolazioni bisognose.
Ultimamente Davide Conti (www.davideconti.it) ha inoltre vinto un concorso internazionale in America nel Michigan più precisamente, a breve potremmo vedere quindi il divano KREO e le sedie MAGICA e MAGICA2.
Tags: be-eco, Chiavari, co2, concorso, davide conti, design, eco, Expo, Genova, letto, Liguria
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UIA 2011
Scritto da: admin il 4 Marzo 2010 – 16:53Si svolgerà nella capitale giapponese l’edizione 2011 (25 – 29 settembre) dello UIA World Congress, l’evento che viene organizzato ogni tre anni dall’Unione Internazionale degli Architetti (Union Internationale des Architectes), organismo senza fini di lucro fondato nel 1948 “per unire gli architetti… senza distinzione di nazionalità , razza, religione e dottrina professionale” (portal.unesco.org),
La UIA, che attraverso la federazione delle rappresentanze nei singoli Paesi, riunisce “più di un milione e trecentomila architetti nel mondo” (uia-architectes.org), ha individuato nel tema “Design 2050″ il filo conduttore che caratterizzerà dibattiti, seminari e mostre previsti presso il Tokyo International Forum e lo Yoyogi National Gymnasium – i due impianti che ospiteranno i lavori del congresso. Progettisti e studiosi saranno “invitati a condividere la loro visione per la seconda metà del secolo” (uia2011tokyo.com), in relazione alle categorie “Ambiente”, “Scambi Culturali” e “Vita” (canadianarchitect.com).
Il metodo applicato sarà il backcasting, ovvero l’analisi che “prefigura i risultati attesi in un tempo futuro (visione) e, da essi, torna al presente per individuare i percorsi più plausibili per raggiungerli” (comune.fi.it). L’attenzione verrà concentrata sugli effetti delle alterazioni del clima e degli squilibri demografici, con una logica interdisciplinare in grado di mettere in risalto “l’essenza del ruolo di architetto, una professione che integra etica, estetica, tecnologia ed economia in una visione socio-culturale olistica del futuro” (uia2011tokyo.com).
Le fasi di preparazione del convegno e gli aggiornamenti di contenuto saranno documentati da una video-newsletter mensile su YouTube (youtube.com) e da un profilo su Twitter (twitter.com).
Tags: architetti, eco, tokyo international forum
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Guggenheim nomina i vincitori del Design It
Scritto da: roberta il 23 Ottobre 2009 – 13:18Shelter Competition
Al 50esimo anniversario della costruzione del Solomon R. Guggenheim Museum, progettato da Frank Lloyd Wright, il Guggenheim e Google annunciarono i due vincitori del Design It: Shelter Competition. L’interattivo contest online chiedeva ai partecipanti di utilizzare Google SketchUp e Goggle Earth per creare un rifugio virtuale di 100 m² in un posto qualunque della Terra. Il Premio della Giuria, assegnato da architetti ed esperti di design, venne vinto da David Eltang di Aarhus in Danimarca per la sua struttura SeaShelter. Il Premio degli Utenti, assegnato dal pubblico tra i dieci preselezionati finalisti, venne vinto da David Mares di Setúbal nel Portogallo per il suo CBS, Cork Block Shelter. I due vincitori ricevettero i biglietti aerei e due notti di soggiorno a New York, un tour dietro le quinte del Guggenheim Museum e degli uffici di Google, e la licenza del Google SketchUp Pro. Il vincitore del Premio della Giuria ricevette anche un premio di 1000 $.
SeaShelter, il vincitore del Premio della Giuria, si trova nel litorale del mare danese Wadden, una location popolare per le escursioni durante la bassa marea. Il suo spazio interno, l’osservatorio e la piattaforma di osservazione e riposo offrono l’opportunità di quelle escursioni lungo la sabbia per provare l’esperienza dei fondali durante la marea in movimento, e provvede a dare un habitat agli uccelli del posto e alle foche. Secondo il membro della giuria David van der Leer, Assistant Curator dell’Architettura e Design del Guggenheim, “SeaShelter crea un’ opportunità di piena esperienza della marea e dell’interazione con lo sviluppo in modi drammatici. Dando un rifugio per i viaggiatori e, nel contempo, alla vita selvatica, il progetto ha una qualità accogliente, che la giuria ha visto così rappresentativa dello spirito del contest del Design It.
Il vincitore del Premio degli Utenti CBS, si trova in Vale de Barris, in Portogallo.
Il progetto prevede una struttura rettangolare che i muri di sughero proteggono termicamente il rifugio in un microclima che va dal calore asciutto al freddo umido. Secondo la descrizione del preogetto, scritta da il suo designer David Mares, “la facciata dinamica dà una visuale interattiva quando è nello stato di living-studying, nello stato di rest-sleep provvede a dare la privacy ai suoi ospiti.”
Design It: Shelter Competition ricevette circa 600 progetti da 68 paesi. I dieci finalisti, selezionati dagli studenti della Scuola di Archiettura Frank Lloyd Wright hanno concorso per il Premio degli Utenti. Il Premio della Giuria fu selezionato da molti esperti, che comprendono Timothy Bade, Principal, Bade Stageberg Cox; Neil M. Denari, Principal, Neil M. Denari Architects; Cathleen McGuigan, Architecture Critic, Newsweek; Victor Sidy, Preside della Scuola di Archiettura Frank Lloyd Wright; Lisa Strausfeld, Partner, Pentagram; Aidan Chopra, Product Evangelist, Google SketchUp; e David van der Leer, Assistant Curator dell’Architettura e Design al Guggenheim.
Tags: Aidan Chopra, architettura, architettura e design, architettura giovanile, Cathleen McGuigan, concorsi, concorso di design, curiosità , David Eltang, David Mares, design, eco, estero, eventi, frank lloyd wright, Lisa Strausfeld, microclima, Solomon R. Guggenheim, Timothy Bade, Vale de Barris, Victor Sidy
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South Face
Scritto da: admin il 6 Luglio 2009 – 15:05Installazione/Installation per Interni Design Energies,
Milano 2009
Parla Arch. Massimo Iosa Ghini:
“Sostenibile ma bello, questo è l’obiettivo che da anni cerco di perseguire in tutti i miei progetti. South Face, è il risultato di questa costante ricerca verso una progettazione sostenibile che si confronta con i reali sistemi di produzione presenti sul mercato.
L’installazione esemplifica una porzione di architettura con una soluzione di facciata in funzione dell’esposizione solare e consiste in una parete coibente modulare composta da elementi in ecocemento cavi addizionati di substrato, che accolgono una folta e scenografica vegetazione.
La facciata è esposta a sud costituendo un vero e proprio giardino verticale, che assorbe CO2 dall’atmosfera, e che coibenta e isola dall’umidità l’ambiente che racchiude.
All’interno della struttura sono state inserite delle sedute informali, il loro disegno invita al riposo e al contatto con la natura.
Il concetto di sostenibilità è solitamente associato a forme sterili, nelle quali l’estetica è spesso messa da parte. La nostra installazione crea spettacolari effetti estetici rendendo il sostenibile bello e possibile.“
Tags: ambiente, architettura, co2, design, eco, Milano, Natura, progetti, Sostenibili, sostenibilità , south face
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La nuova sede ecosostenibile del Ministero dell’Ambiente cinese
Scritto da: Andrea il 28 Maggio 2009 – 14:43Quasi ultimati i lavori per la costruzione del nuovo edificio del Ministero dell’Ambiente cinese, che entro la fine del 2009 verrà completato e che sarà sede dell’autorità preposta alla gestione ed al controllo delle attività relative all’attuazione di Accordi Ambientali Multilaterali ed alla lotta contro il traffico illegale delle sostanze chimiche pericolose.
Il 4C Building (Centre for China Compliance with International Environmental Convention), sorgerà in un’area centrale di Pechino e farà parte di un gruppo di quattro edifici governativi con caratteristiche dimensionali analoghe.
La sua progettazione è stata affidata a mOa – Mario Occhiuto architetture – nel 2006 dal Ministero dell’Ambiente cinese (State Environmental Protection Administration), con la richiesta di realizzare un edificio sostenibile, identificabile ed innovativo. Per coniugare le esigenze della committenza con il contenimento delle risorse energetiche e le soluzioni formali, è stata compiuta un’attenta lettura del contesto e dei suoi elementi climatici, urbanistici ed architettonici.
Caratteristica principale del 4C Building è quella di configurarsi come un edificio sostenibile in tutte le sue accezioni. In esso la sostenibilità viene perseguita ricorrendo ai concetti di adattabilità e riconoscibilità , urbana e ambientale e con l’impiego di nuove tecnologie in grado di ridurne l’impatto. L’intero involucro dell’edificio è utilizzato come un “sistema attivo”, che collabora alla climatizzazione ed all’illuminazione del suo invaso, garantendo il massimo risparmio energetico possibile.
Realizzato nell’ambito del Programma di Cooperazione fra il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio italiano e il suo omologo cinese, l’edificio di nove piani si sviluppa su oltre 27 mila mq, occupando un lotto di 6754 mq, il cui 33% è destinato al verde.
Tags: Ambientali, ambiente, architetto, C Building, china, cinese, eco, ecosostenibile, edifici, edificio, illuminazione, impatto, italia, moa, Multilaterali, Pechino, progettazione, Sostenibili, sostenibilità , tecnologie
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Le suore benedettine e l’eco-nvento
Scritto da: Andrea il 28 Maggio 2009 – 14:08Per questi 171 anni, le suore Benedettine del Convento di Nostra Signora di Consolazione in Gran Bretagna hanno vissuto in un vecchio monastero afflitto da altissimi costi di manutenzione ed un inefficiente impianto di riscaldamento.
Di recente però si sono mosse per un convento eco-compatibile.
Progettata dal Feilden Clegg Bradley Studios, la nuova casa delle suore nel North York Moors National Park
è costruito partendo da materiali di provenienza locale e vanta una serie di eco-funzionalità , tra cui il riscaldamento solare di acqua calda e di un sistema di riciclaggio dell’acqua piovana.
Le monache hanno deciso di cambiare il loro antico convento a causa della maturazione dei costi di manutenzione elevati e addirittura superiore impronta ambientale.
Va considerato che l’antico convento è stato riscaldato con l’olio e il gas, mentre il nuovo usa una caldaia alimentata con cippato di provenienza locale alberi per la produzione di calore, e una caldaia solare di acqua calda. In termini di materiali da costruzione, il nuovo convento è stato creato utilizzando legname di provenienza locale e pietra.
Ancor più impressionante è il loro sistema di riutilizzo delle acque. L’acqua piovana dal tetto è raccolta e utilizzata per i servizi igienici. Le acque poi passano attraverso un letto di canne completamente naturale, simile a quella di una piscina naturale. La digestione anaerobica del sistema filtra l’acqua che viene poi usata per irrigare.
Tags: Bradley Studios, costi di manutenzione, eco, feilden clegg bradley, materiali, materiali da costruzione, monastero, north york moors national park, USA
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Le Fondazioni Storiche
Scritto da: admin il 17 Maggio 2009 – 18:00I trattati hanno sempre affrontato con grande interesse i problemi connessi alle fondazioni degli edifici, soprattutto si raccomanda di predisporre ed eseguire gli elementi fondali nella maniera più opportuna.
Il rapporto con il terreno di fondazione è stato, infatti, fin dalle origini uno dei temi che hanno più interessato e che hanno fatto più riflettere sul comportamento strutturale dei manufatti.
Le architetture egizie realizzate su terreni di varia natura, da quelli roccioso a quelli alluvionali di scarsa resistenza, hanno suggerito diverse soluzioni di tipi fondali. Nelle zone di pianura soggette alle inondazioni del Nilo il problema dei cedimenti differenziali pose in evidenza la necessità di adeguati allargamenti delle murature sotto il livello del terreno; nelle zone rocciose un muro o una colonna potevano essere direttamente posati sul terreno.
La tecnica romana sviluppò tutti i principali tipi di fondazione per la diversa varietà di terreni che i costruttori incontrarono nell’espandersi dell’impero. Impiegando fondazioni dirette a gradoni, su archi e pali, i romani diedero l’avvio ad un procedere che in funzione della ‘mole’ dell’edificio e dell’intuitiva consistenza del terreno stabiliva il tipo di fondazione e le proporzioni secondo l’esperienza. Vitruvio quando affronta il problema delle fondazioni scrive:
“che la parte sotterra tenga spazio maggiore è più grossa sia che i pareti sopraterra e quelle fondamente siano riempite di sodissime pietre mescolate con calce e arenaâ€; mentre Barbaro, quindici secoli dopo, commenta a proposito delle fondazioni: “Sia la parte di sotto più ampia e sia più grossa della superiore imitando la natura delle cose, e specialmente gli alberi, che sono da piedi più grossi che da cimaâ€.
I dissesti derivanti da una non adeguata fondazione venivano considerati sintomo di una patologia congenita, pertanto Leon Battista Alberti nel suo trattato, il De re aedificatoria basato sulla riscoperta del testo vitruviano,definisce questi errori vere e proprie manchevolezze per le quali non poteva essere addotta nessuna scusante. L’Alberti analizza gli elementi componenti l’architettura non solo da un punto di vista costruttivo, ma anche sotto un profilo meccanico, facendosi, in questo modo, precursore di molti concetti che verranno sviluppati nel corso dei secoli.
Egli interpreta la struttura come organismo compatto ed unitario, a partire proprio dalle fondazioni. Fu proprio Alberti, ancor prima di Palladio e Scamozzi, a intuire come la fondazione sia la parte del manufatto che ha la funzione di scaricare sul terreno, possibilmente in modo uniformemente distribuito, il peso della struttura sovrastante e, in base alla portanza di esso, si determina il tipo di
fondazione e la sua profondità :
“il fondo dello scavo dev’essere sempre spianato perfettamente evitando che qualche parte di esso risulti in pendenza: sicché il peso dei materiali che gli gravano sopra venga equamente ripartito. Il peso infatti ha la proprietà di scaricarsi in modo costante nei punti più bassiâ€.
Tags: eco, edifici, ferro, fondazione, fondazioni, italia, leon battista, materiali, mura, patologia, soluzioni, strumenti, terreni, terreno, USA
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F1, GP a Roma.
Scritto da: admin il 15 Maggio 2009 – 10:59Un circuito di 4700m a Roma. Una nuova sfida architettonica.
Il circuito del Gp di F1 che si potrebbe correre a Roma già nel 2012 sarà lungo 4.669 metri e sarà percorribile in un tempo di un minuto e 34 secondi ad una velocità media sul giro stimata in 177 km/h. La pista si snoderà nella parte nord dell’Eur interessando viale dell’Arte, viale delle Tre Fontane e via di Val Fiorita. il precorso è stato reso noto dal presidente della Fg Group nonchè presidente di FederLazio, Maurizio Flammini, ideatore e promotore del progetto. Flammini dice che “l’area si presta per l’ampiezza delle strade, la limitata presenza di palazzi lungo il tracciato e la possibilità di offrire ai telespettatori la visione dell’Eur”, quartiere caratterizzato da esempi di architettura razionalista come “il Palazzo della Civiltà del Lavoro, il palazzo dei Congressi, il Palasport” ed anche un cenno di nuova architettura con la Nuvola di Fuksas, ora in fase di realizzazione. “Uno scenario – ha aggiunto – di incomparabile bellezza che si affiancherà all’immagine della Roma storica”.
Tags: architetto, architettura, eco, Fuksas, lavoro, Maurizio Flammini, Progetto, Roma
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Torna a Campobasso la rassegna ‘Incontri di architettura’
Scritto da: admin il 5 Maggio 2009 – 19:06Torna la rassegna “Incontri di architettura†organizzata dall’Ordine professionale della Provincia di Campobasso per stimolare e tenere acceso il dibattito intorno alla cultura del progettare, del ricercare nuovi mezzi e forme per vivere gli spazi in modo funzionale, sicuro, sostenibile.
Torna in un momento in cui “l’arte del costruire†ha anche i riflettori della magistratura puntati addosso. Il recente terremoto che ha quasi raso al suolo L’Aquila ha messo in evidenza un sistema di realizzazione dei lavori che troppe volte mette il profitto al primo posto e che non può essere piú tollerato. Per questo oggi parlare della migliore architettura italiana significa parlare di futuro, un futuro diverso in cui il rispetto per l’essere umano sia posto di nuovo al centro della ricerca, del lavoro, delle coscienze di chi progetta e, soprattutto, realizza gli ambienti in cui la vita si dispiega. Il convegno che inaugurerà la mostra diventa così occasione per approfondire l’attualità mettendo però in evidenza le eccellenze dell’architettura italiana. Perché possano diventare esempio anche per il territorio regionale dove ancora c’è tanto da fare nell’ambito dell’architettura pubblica e privata.
L’Ordine degli architetti della Provincia di Campobasso con la mostra “Contrappunto†– in esposizione fino al 24 maggio nella Galleria Limiti Inchiusi – propone i progetti degli studi Sincretica di Giovanni Vaccarini di Teramo e Hof di Perugia. Il primo e’ un gruppo di progettazione e design che pone al centro del proprio lavoro la qualità del progetto; qualità intesa in tutte le sue possibili declinazioni: qualità architettonica, capacità di gestione integrata delle commesse, comunicazione, soddisfazione del committente. Il gruppo nel febbraio 2005 ha ottenuto la certificazione di qualità UNI EN ISO 9001/2000 per “progettazione architettonica e direzione lavori nei settori delle costruzioni e dell’urbanistica” (settore EA:34 certificato n. IT05/0193) La società iscritta nel registro delle società di progettazione dell’autorità di vigilanza sui lavori pubblici del Ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture. Il secondo è un laboratorio di idee che raccoglie le esperienze progettuali dei suoi afferenti ed esplora con approccio sperimentale le tematiche e il linguaggio dell’architettura contemporanea. Lo studio nasce da Hof Associati fondato da Paolo Belardi e da Alessio Burini nel 1987 a Perugia. Le opere e i progetti dello studio hanno ottenuto la selezione al Premio internazionale di Architettura Andrea Palladio, la menzione speciale al Premio nazionale di architettura Luigi Cosenza, il premio speciale al Premio internazionale Dedalo Minasse alla committenza di architettura.
L’ORDINE DEGLI ARCHITETTI
PIANIFICATORI, PAESAGGISTI E CONSERVATORI
DELLA PROVINCIA DI CAMPOBASSO
presenta
INCONTRI DI ARCHITETTURA 2009: “CONTRAPPUNTO- GIOVANNI VACCARINI e OFHâ€
Convegno e inaugurazione mostra
GIOVEDI 7 MAGGIO ORE 18
SALA ALPHAVILLE via Muricchio 1, Campobasso
“L’architettura è la piú antica professione sulla terra,
l’arte del costruire, ma anche l’arte di rappresentare le coseâ€.
Renzo Piano, 2007
dal 7 al 24 MAGGIO Galleria LIMITI INCHIUSI, VIA MURICCHIO 1, CAMPOBASSO
Riferimenti web: www.architetticampobasso.it
Orari: inaugurazione giovedì 7 maggio 2009 ore 18,00
Giorni successivi: mattina su prenotazione – pomeriggio 17,30 – 20
Tags: Andrea Palladio, architetto, architettura, Campobasso, convegno, costruzioni, eco, GIOVANNI VACCARINI, iso 9001 2000, italia, lavoro, Luigi Cosenza, ordine degli architetti, Paolo Belardi, premio, progettazione, progettazione architettonica, progettazione e design, renzo piano, ricerca del lavoro, terremoto, urbanistica
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