Stone Italiana veste Off Leash

Scritto da: admin il 1 Settembre 2010 – 10:38

STONE ITALIANA VESTE “OFF LEASHâ€, IL MUSEO ITINERANTE-CONTAINER ECOMPATIBILE
In occasione della 12. Mostra Internazionale di Architettura della Biennale di Venezia l’azienda veronese alla mostra Culture_Nature presso lo Spazio Thetis
(Venezia, 26 agosto 2010). Uno spazio monomaterico che celebri l’ibridazione tra le culture attraverso ispirazione alla natura, contaminazione di generi, arti, pietra e graniglie. E’ il concept di Off Leash – “senza guinzaglio†– il progetto-installazione presentato dalla veronese Stone Italiana, l’architetto Arturo Montanelli e l’artista Velasco Vitali nello Spazio Thetis in occasione della Biennale di Venezia. Un’alleanza per la sperimentazione, quella stretta tra l’azienda scaligera leader dei rivestimenti in quarzo ricomposto e i due autori, che si concretizza in un museo itinerante, composto da un modulo container, pensato come un lungo tunnel ‘naturale’ in grado di ripetersi, adattarsi e ridisegnarsi. L’opera concepita per New York, è l’anteprima del progetto che sarà esposto al Pier 54 della Grande Mela nei prossimi mesi ed è in mostra a Culture_Nature, evento collaterale della 12° Mostra Internazionale di Architettura della Biennale di Venezia, inaugurato oggi. Senza guinzaglio è anche la materia di rivestimento dell’installazione, StonePave: un agglomerato di ghiaia nera da riciclo composto da diverse granulometrie, eco di una cultura geotecnica che prevede soluzioni analoghe per il contenimento delle erosioni delle sponde fluviali e marine nel Nord Europa. StonePave, frutto della sperimentazione e della trentennale ricerca di Stone Italiana, in collaborazione con Filippo e Arturo Montanelli, è pensato come la nuova frontiera per la pavimentazione esterna ma anche per l’architettura sperimentale: un materiale flessibile, drenante, altamente resistente all’usura, non gelivo e soprattutto ecocompatibile, perché realizzato con materiali lapidei naturali di scarto.
“Off Leash†è un museo che oltre ad essere contenitore diventa anche contenuto: l’installazione ospiterà le opere del pittore e scultore comasco Velasco Vitali, che all’esterno della struttura saranno poste sopra a dieci grandi lastre in quarzo Stone Italiana. L’attenzione per la cultura e il design, la continua ricerca di nuove forme di sperimentazione, ibridazione e mescolanza di materiali e forme differenti, sono il fil ruoge che caratterizza la filosofia dell’azienda veronese e la unisce al concept di “Off Leashâ€.
Stone Italiana è la prima azienda al mondo ad aver investito sulla plasmabilità del quarzo ricomposto. Una “sartoria del pavimentoâ€, partita dalla semplice riproduzione della pietra, per arrivare a concepire i rivestimenti in quarzo come prodotti creativi e originali, con una propria identità. Ne sono esempi progetti come la metropolitana di Dubai, la metro di Napoli – progettata dall’Atelier Mendini in collaborazione con il designer Karim Rashid – gli 11mila mq richiesti per la Nuvola Fuksas, il prossimo Centro congressi di Roma, e il padiglione realizzato con l’architetto Mario Occhiuto per l’Expo Shanghai 2010. Tra i clienti storici dell’azienda di Zimella (VR): i marchi Armani, Ferrari in Corea, Nike a New York, Louis Vuitton sugli Champs Elysées, Swatch in Place Vendôme e ancora Hugo Boss, Chloé, Lancôme, L’Oréal, Pucci, Montblanc, ST Microelectronics, Ibm e Microsoft, Sony, le Galeries Lafayette, il Centro finanziario di Taiwan.
CULTURE_NATURE – green ethics – habitat – environment – 27 agosto – 21 novembre 2010
Evento collaterale 12. Mostra Internazionale di Architettura – la Biennale di Venezia
Spazio Thetis, Arsenale Novissimo, Venezia
Inaugurazione Giovedì 26 agosto 2010, ore 17.30
ARTURO MONTANELLI
Nato a Milano nel 1962 è laureato al Politecnico di Milano in Ingegneria Civile, dove dal 1989 svolge attività didattica e di consulenza presso il Dipartimento BEST. È professore incaricato del Corso di Sintesi di Finale presso la VI Facoltà di Ingegneria del Politecnico di Milano nel corso di Laurea in Ingegneria Edile-Architettura. Dal 2008 è Commissario della Commissione Tecnica di Verifica dell’Impatto Ambientale VIA e VAS di cui all’art. 9 del DPR 14 maggio 2007, n.90. – Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare. E’ titolare di uno studio professionale specializzato nello sviluppo di studi di fattibilità, pianificazione, piani di recupero ed interventi esecutivi di mitigazione e salvaguardia su tematiche ambientali, architettura del paesaggio, valorizzazione di aree dimesse e recupero di edifici industriali.
VELASCO VITALI
Nasce nel 1960 a Bellano, lago di Como. La sua attività, partita dal disegno e dalla grafica, si rivolge presto anche a pittura e scultura. L’inizio è segnato dall’incontro con Giovanni Testori e dalla partecipazione alla mostra Artisti e Scrittori presso la Rotonda della Besana di Milano. Dopo il legame instaurato con il gruppo dell’Officina Milanese alla fine degli anni ‘90, si registra un’inversione contenutistica: la scoperta del Sud, attraverso la Sicilia. Nascono così: I solitudine con Ferdinando Scianna (2000) e MIXtura (2003) con Franco Battiato. Nel 2004 Electa pubblica Velasco 20, una monografia sui primi 20 anni di lavoro. Extramoenia (2004-2005) è l’esposizione voluta dalla Regione Sicilia allestita a Palermo, presso Palazzo Belmonte Riso e a Palazzo della Ragione di Milano (catalogo Charta). Nel 2007 una grande installazione è esposta nella collettiva Ultime Ultime Cene di Milano (Refettorio delle Stelline) e, a Sondrio viene realizzato il progetto Immagini a cura di Danilo Eccher, con il quale condivide anche il progetto LATO 4 (2008), mostra allestita a Milano al ProjectB Contemporary Art. Sempre nel 2008 partecipa a Junkbuilding, presso La Triennale Bovisa e viene pubblicato, con testi di Michele Mari, Milano Fantasma: oltre 100 disegni che raccontano la città (Edt editore). Nel 2010 è in piazza del Duomo e al complesso di Sant’Agostino di Pietrasanta con Sbarco, a cura di Fernando Mazzocca e Francesco Poli (catalogo Skira). Dal 2007 collabora, con i suoi disegni, con il “Corriere della Seraâ€.

STONE ITALIANA VESTE “OFF LEASHâ€, IL MUSEO ITINERANTE-CONTAINER ECOMPATIBILEIn occasione della 12. Mostra Internazionale di Architettura della Biennale di Venezia l’azienda veronese alla mostra Culture_Nature presso lo Spazio Thetis

(Venezia, 26 agosto 2010). Uno spazio monomaterico che celebri l’ibridazione tra le culture attraverso ispirazione alla natura, contaminazione di generi, arti, pietra e graniglie. E’ il concept di Off Leash – “senza guinzaglio†– il progetto-installazione presentato dalla veronese Stone Italiana, l’architetto Arturo Montanelli e l’artista Velasco Vitali nello Spazio Thetis in occasione della Biennale di Venezia. Un’alleanza per la sperimentazione, quella stretta tra l’azienda scaligera leader dei rivestimenti in quarzo ricomposto e i due autori, che si concretizza in un museo itinerante, composto da un modulo container, pensato come un lungo tunnel ‘naturale’ in grado di ripetersi, adattarsi e ridisegnarsi. L’opera concepita per New York, è l’anteprima del progetto che sarà esposto al Pier 54 della Grande Mela nei prossimi mesi ed è in mostra a Culture_Nature, evento collaterale della 12° Mostra Internazionale di Architettura della Biennale di Venezia, inaugurato oggi. Senza guinzaglio è anche la materia di rivestimento dell’installazione, StonePave: un agglomerato di ghiaia nera da riciclo composto da diverse granulometrie, eco di una cultura geotecnica che prevede soluzioni analoghe per il contenimento delle erosioni delle sponde fluviali e marine nel Nord Europa. StonePave, frutto della sperimentazione e della trentennale ricerca di Stone Italiana, in collaborazione con Filippo e Arturo Montanelli, è pensato come la nuova frontiera per la pavimentazione esterna ma anche per l’architettura sperimentale: un materiale flessibile, drenante, altamente resistente all’usura, non gelivo e soprattutto ecocompatibile, perché realizzato con materiali lapidei naturali di scarto.
“Off Leash†è un museo che oltre ad essere contenitore diventa anche contenuto: l’installazione ospiterà le opere del pittore e scultore comasco Velasco Vitali, che all’esterno della struttura saranno poste sopra a dieci grandi lastre in quarzo Stone Italiana. L’attenzione per la cultura e il design, la continua ricerca di nuove forme di sperimentazione, ibridazione e mescolanza di materiali e forme differenti, sono il fil ruoge che caratterizza la filosofia dell’azienda veronese e la unisce al concept di “Off Leashâ€.
Stone Italiana è la prima azienda al mondo ad aver investito sulla plasmabilità del quarzo ricomposto. Una “sartoria del pavimentoâ€, partita dalla semplice riproduzione della pietra, per arrivare a concepire i rivestimenti in quarzo come prodotti creativi e originali, con una propria identità. Ne sono esempi progetti come la metropolitana di Dubai, la metro di Napoli – progettata dall’Atelier Mendini in collaborazione con il designer Karim Rashid – gli 11mila mq richiesti per la Nuvola Fuksas, il prossimo Centro congressi di Roma, e il padiglione realizzato con l’architetto Mario Occhiuto per l’Expo Shanghai 2010. Tra i clienti storici dell’azienda di Zimella (VR): i marchi Armani, Ferrari in Corea, Nike a New York, Louis Vuitton sugli Champs Elysées, Swatch in Place Vendôme e ancora Hugo Boss, Chloé, Lancôme, L’Oréal, Pucci, Montblanc, ST Microelectronics, Ibm e Microsoft, Sony, le Galeries Lafayette, il Centro finanziario di Taiwan.
CULTURE_NATURE – green ethics – habitat – environment – 27 agosto – 21 novembre 2010Evento collaterale 12. Mostra Internazionale di Architettura – la Biennale di VeneziaSpazio Thetis, Arsenale Novissimo, VeneziaInaugurazione Giovedì 26 agosto 2010, ore 17.30
ARTURO MONTANELLI Nato a Milano nel 1962 è laureato al Politecnico di Milano in Ingegneria Civile, dove dal 1989 svolge attività didattica e di consulenza presso il Dipartimento BEST. È professore incaricato del Corso di Sintesi di Finale presso la VI Facoltà di Ingegneria del Politecnico di Milano nel corso di Laurea in Ingegneria Edile-Architettura. Dal 2008 è Commissario della Commissione Tecnica di Verifica dell’Impatto Ambientale VIA e VAS di cui all’art. 9 del DPR 14 maggio 2007, n.90. – Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare. E’ titolare di uno studio professionale specializzato nello sviluppo di studi di fattibilità, pianificazione, piani di recupero ed interventi esecutivi di mitigazione e salvaguardia su tematiche ambientali, architettura del paesaggio, valorizzazione di aree dimesse e recupero di edifici industriali.

VELASCO VITALI Nasce nel 1960 a Bellano, lago di Como. La sua attività, partita dal disegno e dalla grafica, si rivolge presto anche a pittura e scultura. L’inizio è segnato dall’incontro con Giovanni Testori e dalla partecipazione alla mostra Artisti e Scrittori presso la Rotonda della Besana di Milano. Dopo il legame instaurato con il gruppo dell’Officina Milanese alla fine degli anni ‘90, si registra un’inversione contenutistica: la scoperta del Sud, attraverso la Sicilia. Nascono così: I solitudine con Ferdinando Scianna (2000) e MIXtura (2003) con Franco Battiato. Nel 2004 Electa pubblica Velasco 20, una monografia sui primi 20 anni di lavoro. Extramoenia (2004-2005) è l’esposizione voluta dalla Regione Sicilia allestita a Palermo, presso Palazzo Belmonte Riso e a Palazzo della Ragione di Milano (catalogo Charta). Nel 2007 una grande installazione è esposta nella collettiva Ultime Ultime Cene di Milano (Refettorio delle Stelline) e, a Sondrio viene realizzato il progetto Immagini a cura di Danilo Eccher, con il quale condivide anche il progetto LATO 4 (2008), mostra allestita a Milano al ProjectB Contemporary Art. Sempre nel 2008 partecipa a Junkbuilding, presso La Triennale Bovisa e viene pubblicato, con testi di Michele Mari, Milano Fantasma: oltre 100 disegni che raccontano la città (Edt editore). Nel 2010 è in piazza del Duomo e al complesso di Sant’Agostino di Pietrasanta con Sbarco, a cura di Fernando Mazzocca e Francesco Poli (catalogo Skira). Dal 2007 collabora, con i suoi disegni, con il “Corriere della Seraâ€.


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Un laboratorio “estivo†nel Castello di Acaya, dal 30 luglio al 6 agosto

Scritto da: admin il 28 Luglio 2010 – 15:44

Roberto Quarta e Paolo Marzano mantengono la promessa. Siamo alla terza edizione dell’EIFF (Ecologico International Film Festival) di Nardò e si inizia alla grande. L’appuntamento è per il 30 luglio alle 18 presso il Castello di Acaya, con un importante seminario che parla del futuro prossimo dal titolo “Le tecnologie sostenibili attraverso l’arteâ€, imperdibile per chi dell’arte vuole scoprire le possibili evoluzioni future. Ospiti il Prof. Paolo Atzori della NABA Milano, il Prof. Giuseppe Gigli del Laboratorio di Nanotecnologie dell’Università del Salento, introdurrà il Prof. Giampiero Mele del Politecnico Milano con l’intervento: “Acaya da terra nuova medievale a fortezza del Rinascimento contemporaneo.â€
Ricco, dunque, il programma che il coordinatore e il curatore, si sono impegnati di realizzare riuscendo a promuovere anche quest’anno, delle iniziative di pregevole interesse culturale. Notevole e molto particolare diventa la sperimentazione della commistione tra arte contemporanea, riciclo dei materiali, potenzialità tecnologica e sviluppo comunicativo delle installazioni. Lo scopo è quello di costruire, nel tempo, un necessario programma di valorizzazione del patrimonio artistico e architettonico della zona salentina. L’innesco che, Marzano e Quarta hanno realizzato, dopo il lavoro di tre anni, nell’ambito della continua sperimentazione con l’EIFF di Nardò, creerà non poche sinergie e sono pronti a darne prova effettiva. Gli obiettivi, a quanto pare, sono chiarissimi, i due creativi, infatti, parlano un linguaggio avanguardistico, ma non tralasciano la fondamentale componente della difesa ambientale e delle meravigliose aspettative di sviluppo per la nuova visione del Salento. Nel prezioso contenitore storico di Acaya, allora, ci mettono la NABA (Nuova Accademia di Belle Arti) di Milano, l’ NNL (il Laboratorio di Nanotecnologie dell’Università del Salento) e una mostra che dal titolo è tutto un programma: “S_CULTURA SOSTENIBILE†(opere d’arte scelte tra artisti che usano materiali e oggetti di riciclo) curata da Paolo Marzano alla quale si aggiungerà “Watertouch†l’installazione interattiva degli studenti del Master Digital Environmant Design. La miscela creata riconfigurerà lo spazio connettendo nuovi processi e idee, creazioni di linguaggi nuovi e possibilità di progetti futuri, oggetti d’arte e comunicazione multimediale, un vero laboratorio. “Questo è stato il nostro obiettivo fin dall’inizio e ancora più strutturali, per il nostro territorio, siamo sicuri, saranno le conseguenze. Pensiamo ai discorsi sulla ‘sostenibilità’, sarà una parola vuota fino a che non avremo consapevolezza del valore dell’amore verso il nostro Pianeta – dice Roberto Quarta Direttore Artistico dell’EIFF, psicologo, nonché artista produttore di video installazioni – e solo quando ci sarà una Cultura Sostenibile, passeremo dall’uso indiscriminato delle risorse della Terra ad abitudini di consumo più rispettose dell’ambienteâ€. Paolo Marzano, critico d’architettura e appassionato studioso di storia, nonché curatore dell’esposizione, continua: “Quella di coinvolgere i diversi contenitori urbani, come i castelli o i palazzi gentilizi, è stata un’intuizione nata da ricerche e studi storiografici che da qualche anno porto avanti, ‘ascoltando’ la storia di questa terra. E’ come dare un ‘senso’ fin’ora inedito, alla quotidianità delle nostre, ancora mute architetture, investendole di una rinnovata ‘altra’ responsabilità. Nel passato gli accenni ci sono stati, ma è mancata l’azione operativa che desse, poi, risultati sia alla stessa struttura sia al territorio che la conteneva; mancava, quindi, quella relazionalità degli eventi per un obiettivo concreto per costruire il ‘nuovo’ da ‘nuove’ idee, per il territorio. Rilevare, invece, tutte quelle potenzialità urbane, interpretandole secondo una sensibilità alternativa, diventa essenziale per il nostro futuro. Il Castello di Acaya, lo proveremo, ne diventerà il modello. Con Roberto, abbiamo lavorato e lo faremo ancora per far diventare questa sede storica, un riferimento per gli studenti, durante l’estate, del NABA di Milano. Così, ci auguriamo nascano quelle interconnessioni tra intelligenze diverse e realtà culturali altamente recettive. Ma questo sarà solo, in embrione, ciò che auspichiamo si moltiplichi per tutto il Salento. Un’intelligenza collettiva, quindi, realizzata da una vasta ramificazione neurorale, proprio nella terra che da sempre, è stata incrocio di popoli, tradizioni, culture e nuove invenzioni. Gangli di ‘altra’ energia, eventi e creazioni rizomatiche che accumulano potenziale creativo, capace davvero di rivalutare e innescare quella ARCHITETTUR(A)ZIONE del nostro paesaggio contemporaneo. Per noi è una strada possibile, da intraprendere, con impegno, competenza, progettualità e tanta voglia di fareâ€.
Che dire? Davvero delle buone premesse per il futuro del Salento!


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S_SCULTURE SOSTENIBILI con l’EIFF al Castello di ACAYA (Le)

Scritto da: admin il 28 Luglio 2010 – 15:41

L’Ecologico International Film Festival (EIFF) quest’anno parte da Acaya il 30 luglio e proseguirà nel corso dell’estate con tappe in diversi luoghi del Salento. Il Festival, infatti, sarà presente a Galatone, a Ostuni e a Nardò con un programma, che comprende cinema e arte contemporanea. Il 30 luglio il festival si aprirà con la collettiva d’arte contemporanea “S_CULTURE SOSTENIBILI”. “Pensiamo che la sostenibilità sia una parola vuota fino a che non avremo consapevolezza del valore dell’amore verso il nostro Pianeta – dice Roberto Quarta Direttore Artistico dell’EIFF – e solo quando ci sarà una Cultura Sostenibile passeremo dall’uso indiscriminato delle risorse della Terra ad abitudini di consumo più rispettose per l’ambienteâ€. L’ossimoro concettuale della scelta di edifici signorili antichi, come i castelli del Salento che incorniciano gli spazi/contenitore della mostra, è l’obiettivo di ricerca del curatore Paolo Marzano che pone, da tempo, l’attenzione sul potenziale visibile e percepibile di un’arte derivante da materiale ed oggetti che scelgono altri ‘cicli’ di vita per ricomporsi e proporsi alla realtà del nostro quotidiano. Dice Paolo Marzano “A confronto, quindi, lingue, codici ed espressioni diverse, capaci di dare ‘senso’ a spazi antichi ritrovati, la ‘S_Cultura Sostenibile’, intesa come opera realizzata in materiale riciclato o comunque a termine ‘ciclo vita’, è una sfida a cui gli artisti hanno aderito con grande entusiasmo – continua Marzano – e poi, portarla nel contenitore del Castello, simbolo della nobiltà e della ricchezza, è un modo per raccontare che la vera ricchezza è la capacità di guardare attraverso gli oggetti e scoprire, così, l’essenza dell’arte, capace davvero di trasformare un intero paesaggio ‘sensazionale’â€. Gli Artisti che partecipano alla collettiva sono Sandro Bellomo, Claudio Martino, Michele Benevento, Lara Bobbio, Ignazio Fresu, Mirko e Marika Milizia, Gabriele Perrino, Sinapsy D_sign e Fulvio Tornese. Inoltre, sarà presente un’installazione interattiva degli Studenti del Master in Digital Environment Design del NABA intitolata ‘Watertouch’ sul tema dell’impronta ecologica dell’acqua. Per gli studenti del NABA, S_Culture Sostenibili è un’esperienza di residenza artistica che avrà come obiettivo quello di sperimentare nuove tecniche di comunicazione al grande pubblico. Per gli studenti, infatti, i professori Paolo Atzori (NABA) e Giuseppe Gigli (NNL-Unisalento) terranno un seminario intitolato: ‘Le tecnologie sostenibili attraverso l’arte’. Il seminario si terrà lo stesso giorno, è aperto a tutti e si terrà dalle ore 18.00 alle ore 20.00 sempre al castello di Acaya, introdurrà il prof. Giampiero Mele del Politecnico di Milano.

info@ecologicofilmfestival.it


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Abstract

Scritto da: admin il 5 Luglio 2010 – 12:27

L’Istituto Nazionale di Urbanistica sezione Lazio, in collaborazione con le sezioni di Veneto, Piemonte, Liguria, Emilia Romagna, Puglie promuove e organizza la prima Biennale dello spazio pubblico il cui evento conclusivo si svolgerà a Roma nel mese di maggio 2011.
L’iniziativa mira a offrire un appuntamento biennale come momento di confronto, di sintesi e di divulgazione delle attività di ricerca e delle azioni svolte sul territorio riguardo a un tema che oggi ci appare centrale in seguito alle mutazioni indotte dall’economia globalizzata, dalle ondate migratorie, dalle nuove tecnologie dell’informazione e dai modelli insediativi della contemporaneità.

Link di riferimento: www.biennalespaziopubblico.it
Contatto Facebook: Biennale Spazio Pubblico Roma


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Quando l’architettura diventa sensazionale

Scritto da: admin il 11 Giugno 2010 – 11:53

Una collettiva che si inserisce nel contesto della Festa dell’Architettura di Roma e che raccoglie opere video, video-installazioni e fotografie di Mark Lewis, Spencer Tunick, Andrea Garuti e Isidro Ramires, quattro affermati artisti internazionali che hanno dedicato il loro lavoro di ricerca al paesaggio industriale e alle aree urbane.

All’Auditorium Parco della Musica dal 16 giugno all’1 luglio con ingresso libero.

Info: tel. 063333390;

www.festarchitetturadiroma-lac.it

Festa dell’Architettura di Roma 2010Eventi Collaterali

Laboratorio Architettura Contemporanea Gallery

LUCE FORMA /VISIONI URBANE

Calendario Eventi

16-29 giugnoAuditorium Parco Della Musica – Auditorium Arte
viale Pietro De Coubertin, Roma

Sensational Architecture a cura di Camilla Boemio
artisti: Mark Lewis, Spencer Tunick, Andrea Garuti, Isidro Ramirez

10 giugno ore 18:30

Auditorium Parco Della Musica – Sala Petrassi
viale Pietro De Coubertin, Roma

Proiezione di Newcastle Gateshead, England di Spencer Tunick

16 giugno ore 18:00

Auditorium Parco Della Musica – Auditorium Arte
viale Pietro De Coubertin, Roma

Inaugurazione della mostra Sensational Architecture; a seguire incontro con Enrico Ghezzi ed Emiliano montanari. Moderatore: Andrea Salvatici

17 giugno ore 10:00

Acquario Romano
piazza Manfredo Fanti, 47

Giornata di studi: Visioni Urbane / Energie Rinnovabili

20 ottobre ore 10:00

Quadriennale di Roma
Presentazione dell’esito dei concorsi promossi nell’ambito della rassegna

9 novembre ore 18:00

Atrio Stazione Termini
Installazione site specific


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A Eurocucina 2010 Toncelli sorprende svelando i misteri di Progetto 50

Scritto da: admin il 21 Aprile 2010 – 11:44

Al Salone del Mobile uno stand concepito come un percorso misterioso alla scoperta della storia delle arti e dei mestieri che creano una grande cucina italiana.
Uno stand poliedrico recintato da un ventaglio di assi in essenze di legni diversi: questo hanno visto i visitatori di Eurocucina 2010 entrando in fiera. Una struttura imponente, con un carattere deciso
che non lasciava dubbi su ciò che conteneva: qualcosa di così prezioso da meritare di essere svelato
solo a chi potesse apprezzarne appieno il valore.

Una piccola anteprima veniva svelata dai video che scorrevano sul grande plasma wall di sei metri per due allestito sul fronte dello stand, dove la bellezza delle rifiniture, l’originalità delle lavorazioni e la cura nei dettagli delle cucine Toncelli si ricollegavano direttamente al senso della campagna stampa e dell’enigmatico claim «Esci dagli schemi».

Con l’esclusivo invito riservato a clienti selezionati o presentandosi al banco reception dello stand è stato possibile accreditarsi per una visita nello spazio interno. E pur di approfondire la conoscenza di questo grande marchio e poterne osservare da vicino le creazioni, i visitatori hanno aspettato pazientemente per tutte le giornate dell’evento.

Complice una campagna stampa ben calibrata improntata proprio sul disvelamento di un segreto, ecco che ad accogliere Progetto 50 c’era un pubblico curioso e pronto alla rivelazione di ciò che si nascondeva dietro a questo ambizioso progetto.

Nessuno è rimasto deluso. Al contrario, Toncelli ha dimostrato come un prodotto di valore, paragonabile per pregio e concezione a un manufatto artistico, meriti di godere della giusta attenzione, anche in un contesto affollato e frenetico come quello del salone Eurocucina. All’interno della struttura dello stand, a cui si accedeva attraverso una porta meccanizzata, è stato allestito un vero e proprio percorso sensoriale dove le luci, le musiche, le immagini e perfino i profumi hanno accompagnato il visitatore alla scoperta delle splendide cucine di Progetto50 realizzate con materiali pregiatissimi quali cuoio cucito a mano, legno solcato, mousse di cemento e marmo.

Accompagnati dal titolare Lorenzo Toncelli e da Stefano Stefanelli, ideatore del Progetto50 e vero istrione del percorso guidato attraverso lo stand di Eurocucina, i visitatori hanno potuto apprezzare l’impegno, il lavoro e soprattutto il patrimonio di arte e di professionalità che da cinquant’anni accompagna ogni creazione Toncelli.

All’ingresso dello stand, come un’ideale cimelio in grado di connettere il passato e il presente, una fedele riproduzione di un “bureau plat†realizzata artigianalmente con tecniche coeve come la famosa scrivania con segreti stile Luigi XV.

Proprio il periodo della prima metà del XVIII secolo caratterizzato dal pieno splendore dello stile barocchetto e rococò è stato d’ispirazione per il Progetto50. Sono stati realizzati due mobili. speciali “cantina†e “cocktail†completi di tutti gli accessori per la preparazione e degustazione.

I mobili sono proposti in diverse varianti stilistiche, tutte rigorosamente realizzate a mano con la tecnica dell’intarsio prospettico matematico e contengono al loro interno scomparti segreti.

Alla fine del percorso – racconta Federica Toncelli, architetto e project manager – abbiamo assistito anche a qualche scena di commozione. Complici sono state l’atmosfera intima ed estremamente teatrale, il coinvolgimento del racconto di quanto lavoro sia racchiuso in ogni creazione di Progetto50 e soprattutto la passione nell’illustrare l’impegno e la dedizione che abbiamo messo in questo progetto. Insomma: questa commozione è stata per noi un grande riconoscimento. Progetto50 è stato un percorso impegnativo, in cui abbiamo creduto molto. Ora dobbiamo vedere cosa dirà il mercato ma il successo di pubblico ottenuto a Eurocucina è stato per noi un primo importante traguardo.


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Shanghai Expo 2010: Architettura e Innovazione

Scritto da: admin il 4 Marzo 2010 – 16:56

Il tour operator “viaggi di architettura” specializzato in itinerari per addetti ai lavori e appassionati di architettura, quest’anno sbarca a Shanghai, in occasione dell’Expo di Shanghai 2010.

Lla visita comprende una visione globale delle ultime urbanizzazioni e di alcuni interessanti progetti, ed una visione più dettagliata di singoli edifici, con l’ausilio di architetti ed ingegneri italiani che lavorano a Shanghai.

Il tour comprende inoltre incontri con un rapresentante ICE a Shanghai e uno dell’osservatorio ASIA che esaminerà le possibilità di lavorare in loco.

Il costo del tour, in hotel 5* lusso centralissimo e accompagnatore italiano per tutta la durata del viaggio, varia tra 1550 e 1800 euro per persona in camera doppia, tutto compreso.

Sono previste partenze di gruppo ogni mese da aprile ad ottobre, con volo di linea da Milano, Roma e Venezia (alcune date sono già bloccate). Alcune partenze sono chiuse a 25 partecipanti per ottimizzare i tempi di visita, avere accesso ad edifici non aperti a gruppi più grandi e facilitare la comunicazione con gli adetti ai lavori in loco.


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UIA 2011

Scritto da: admin il 4 Marzo 2010 – 16:53

Si svolgerà nella capitale giapponese l’edizione 2011 (25 – 29 settembre) dello UIA World Congress, l’evento che viene organizzato ogni tre anni dall’Unione Internazionale degli Architetti (Union Internationale des Architectes), organismo senza fini di lucro fondato nel 1948 “per unire gli architetti… senza distinzione di nazionalità, razza, religione e dottrina professionale” (portal.unesco.org),

La UIA, che attraverso la federazione delle rappresentanze nei singoli Paesi, riunisce “più di un milione e trecentomila architetti nel mondo” (uia-architectes.org), ha individuato nel tema “Design 2050″ il filo conduttore che caratterizzerà dibattiti, seminari e mostre previsti presso il Tokyo International Forum e lo Yoyogi National Gymnasium – i due impianti che ospiteranno i lavori del congresso. Progettisti e studiosi saranno “invitati a condividere la loro visione per la seconda metà del secolo” (uia2011tokyo.com), in relazione alle categorie “Ambiente”, “Scambi Culturali” e “Vita” (canadianarchitect.com).

Il metodo applicato sarà il backcasting, ovvero l’analisi che “prefigura i risultati attesi in un tempo futuro (visione) e, da essi, torna al presente per individuare i percorsi più plausibili per raggiungerli” (comune.fi.it). L’attenzione verrà concentrata sugli effetti delle alterazioni del clima e degli squilibri demografici, con una logica interdisciplinare in grado di mettere in risalto “l’essenza del ruolo di architetto, una professione che integra etica, estetica, tecnologia ed economia in una visione socio-culturale olistica del futuro” (uia2011tokyo.com).

Le fasi di preparazione del convegno e gli aggiornamenti di contenuto saranno documentati da una video-newsletter mensile su YouTube (youtube.com) e da un profilo su Twitter (twitter.com).


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Guggenheim nomina i vincitori del Design It

Scritto da: roberta il 23 Ottobre 2009 – 13:18

Shelter Competition

Al 50esimo anniversario della costruzione del Solomon R. Guggenheim Museum, progettato da Frank Lloyd Wright, il Guggenheim e Google annunciarono i due vincitori del Design It: Shelter Competition. L’interattivo contest online chiedeva ai partecipanti di utilizzare Google SketchUp e Goggle Earth per creare un rifugio virtuale di 100 m² in un posto qualunque della Terra. Il Premio della Giuria, assegnato da architetti ed esperti di design, venne vinto da David Eltang di Aarhus in Danimarca per la sua struttura SeaShelter. Il Premio degli Utenti, assegnato dal pubblico tra i dieci preselezionati finalisti, venne vinto da David Mares di Setúbal nel Portogallo per il suo CBS, Cork Block Shelter. I due vincitori ricevettero i biglietti aerei e due notti di soggiorno a New York, un tour dietro le quinte del Guggenheim Museum e degli uffici di Google, e la licenza del Google SketchUp Pro. Il vincitore del Premio della Giuria ricevette anche un premio di 1000 $.

SeaShelter, il vincitore del Premio della Giuria, si trova nel litorale del mare danese Wadden, una location popolare per le escursioni durante la bassa marea. Il suo spazio interno, l’osservatorio e la piattaforma di osservazione e riposo offrono l’opportunità di quelle escursioni lungo la sabbia per provare l’esperienza dei fondali durante la marea in movimento, e provvede a dare un habitat agli uccelli del posto e alle foche. Secondo il membro della giuria David van der Leer, Assistant Curator dell’Architettura e Design del Guggenheim, “SeaShelter crea un’ opportunità di piena esperienza della marea e dell’interazione con lo sviluppo in modi drammatici. Dando un rifugio per i viaggiatori e, nel contempo, alla vita selvatica, il progetto ha una qualità accogliente, che la giuria ha visto così rappresentativa dello spirito del contest del Design It.

Il vincitore del Premio degli Utenti CBS, si trova in Vale de Barris, in Portogallo.
Il progetto prevede una struttura rettangolare che i muri di sughero proteggono termicamente il rifugio in un microclima che va dal calore asciutto al freddo umido. Secondo la descrizione del preogetto, scritta da il suo designer David Mares, “la facciata dinamica dà una visuale interattiva quando è nello stato di living-studying, nello stato di rest-sleep provvede a dare la privacy ai suoi ospiti.”

Design It: Shelter Competition ricevette circa 600 progetti da 68 paesi. I dieci finalisti, selezionati dagli studenti della Scuola di Archiettura Frank Lloyd Wright hanno concorso per il Premio degli Utenti. Il Premio della Giuria fu selezionato da molti esperti, che comprendono Timothy Bade, Principal, Bade Stageberg Cox; Neil M. Denari, Principal, Neil M. Denari Architects; Cathleen McGuigan, Architecture Critic, Newsweek; Victor Sidy, Preside della Scuola di Archiettura Frank Lloyd Wright; Lisa Strausfeld, Partner, Pentagram; Aidan Chopra, Product Evangelist, Google SketchUp; e David van der Leer, Assistant Curator dell’Architettura e Design al Guggenheim.


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