01
Set

 

STONE ITALIANA VESTE “OFF LEASHâ€, IL MUSEO ITINERANTE-CONTAINER ECOMPATIBILE
In occasione della 12. Mostra Internazionale di Architettura della Biennale di Venezia l’azienda veronese alla mostra Culture_Nature presso lo Spazio Thetis
(Venezia, 26 agosto 2010). Uno spazio monomaterico che celebri l’ibridazione tra le culture attraverso ispirazione alla natura, contaminazione di generi, arti, pietra e graniglie. E’ il concept di Off Leash – “senza guinzaglio†– il progetto-installazione presentato dalla veronese Stone Italiana, l’architetto Arturo Montanelli e l’artista Velasco Vitali nello Spazio Thetis in occasione della Biennale di Venezia. Un’alleanza per la sperimentazione, quella stretta tra l’azienda scaligera leader dei rivestimenti in quarzo ricomposto e i due autori, che si concretizza in un museo itinerante, composto da un modulo container, pensato come un lungo tunnel ‘naturale’ in grado di ripetersi, adattarsi e ridisegnarsi. L’opera concepita per New York, è l’anteprima del progetto che sarà esposto al Pier 54 della Grande Mela nei prossimi mesi ed è in mostra a Culture_Nature, evento collaterale della 12° Mostra Internazionale di Architettura della Biennale di Venezia, inaugurato oggi. Senza guinzaglio è anche la materia di rivestimento dell’installazione, StonePave: un agglomerato di ghiaia nera da riciclo composto da diverse granulometrie, eco di una cultura geotecnica che prevede soluzioni analoghe per il contenimento delle erosioni delle sponde fluviali e marine nel Nord Europa. StonePave, frutto della sperimentazione e della trentennale ricerca di Stone Italiana, in collaborazione con Filippo e Arturo Montanelli, è pensato come la nuova frontiera per la pavimentazione esterna ma anche per l’architettura sperimentale: un materiale flessibile, drenante, altamente resistente all’usura, non gelivo e soprattutto ecocompatibile, perché realizzato con materiali lapidei naturali di scarto.
“Off Leash†è un museo che oltre ad essere contenitore diventa anche contenuto: l’installazione ospiterà le opere del pittore e scultore comasco Velasco Vitali, che all’esterno della struttura saranno poste sopra a dieci grandi lastre in quarzo Stone Italiana. L’attenzione per la cultura e il design, la continua ricerca di nuove forme di sperimentazione, ibridazione e mescolanza di materiali e forme differenti, sono il fil ruoge che caratterizza la filosofia dell’azienda veronese e la unisce al concept di “Off Leashâ€.
Stone Italiana è la prima azienda al mondo ad aver investito sulla plasmabilità del quarzo ricomposto. Una “sartoria del pavimentoâ€, partita dalla semplice riproduzione della pietra, per arrivare a concepire i rivestimenti in quarzo come prodotti creativi e originali, con una propria identità. Ne sono esempi progetti come la metropolitana di Dubai, la metro di Napoli – progettata dall’Atelier Mendini in collaborazione con il designer Karim Rashid – gli 11mila mq richiesti per la Nuvola Fuksas, il prossimo Centro congressi di Roma, e il padiglione realizzato con l’architetto Mario Occhiuto per l’Expo Shanghai 2010. Tra i clienti storici dell’azienda di Zimella (VR): i marchi Armani, Ferrari in Corea, Nike a New York, Louis Vuitton sugli Champs Elysées, Swatch in Place Vendôme e ancora Hugo Boss, Chloé, Lancôme, L’Oréal, Pucci, Montblanc, ST Microelectronics, Ibm e Microsoft, Sony, le Galeries Lafayette, il Centro finanziario di Taiwan.
CULTURE_NATURE – green ethics – habitat – environment – 27 agosto – 21 novembre 2010
Evento collaterale 12. Mostra Internazionale di Architettura – la Biennale di Venezia
Spazio Thetis, Arsenale Novissimo, Venezia
Inaugurazione Giovedì 26 agosto 2010, ore 17.30
ARTURO MONTANELLI
Nato a Milano nel 1962 è laureato al Politecnico di Milano in Ingegneria Civile, dove dal 1989 svolge attività didattica e di consulenza presso il Dipartimento BEST. È professore incaricato del Corso di Sintesi di Finale presso la VI Facoltà di Ingegneria del Politecnico di Milano nel corso di Laurea in Ingegneria Edile-Architettura. Dal 2008 è Commissario della Commissione Tecnica di Verifica dell’Impatto Ambientale VIA e VAS di cui all’art. 9 del DPR 14 maggio 2007, n.90. – Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare. E’ titolare di uno studio professionale specializzato nello sviluppo di studi di fattibilità, pianificazione, piani di recupero ed interventi esecutivi di mitigazione e salvaguardia su tematiche ambientali, architettura del paesaggio, valorizzazione di aree dimesse e recupero di edifici industriali.
VELASCO VITALI
Nasce nel 1960 a Bellano, lago di Como. La sua attività, partita dal disegno e dalla grafica, si rivolge presto anche a pittura e scultura. L’inizio è segnato dall’incontro con Giovanni Testori e dalla partecipazione alla mostra Artisti e Scrittori presso la Rotonda della Besana di Milano. Dopo il legame instaurato con il gruppo dell’Officina Milanese alla fine degli anni ‘90, si registra un’inversione contenutistica: la scoperta del Sud, attraverso la Sicilia. Nascono così: I solitudine con Ferdinando Scianna (2000) e MIXtura (2003) con Franco Battiato. Nel 2004 Electa pubblica Velasco 20, una monografia sui primi 20 anni di lavoro. Extramoenia (2004-2005) è l’esposizione voluta dalla Regione Sicilia allestita a Palermo, presso Palazzo Belmonte Riso e a Palazzo della Ragione di Milano (catalogo Charta). Nel 2007 una grande installazione è esposta nella collettiva Ultime Ultime Cene di Milano (Refettorio delle Stelline) e, a Sondrio viene realizzato il progetto Immagini a cura di Danilo Eccher, con il quale condivide anche il progetto LATO 4 (2008), mostra allestita a Milano al ProjectB Contemporary Art. Sempre nel 2008 partecipa a Junkbuilding, presso La Triennale Bovisa e viene pubblicato, con testi di Michele Mari, Milano Fantasma: oltre 100 disegni che raccontano la città (Edt editore). Nel 2010 è in piazza del Duomo e al complesso di Sant’Agostino di Pietrasanta con Sbarco, a cura di Fernando Mazzocca e Francesco Poli (catalogo Skira). Dal 2007 collabora, con i suoi disegni, con il “Corriere della Seraâ€.

STONE ITALIANA VESTE “OFF LEASHâ€, IL MUSEO ITINERANTE-CONTAINER ECOMPATIBILEIn occasione della 12. Mostra Internazionale di Architettura della Biennale di Venezia l’azienda veronese alla mostra Culture_Nature presso lo Spazio Thetis

(Venezia, 26 agosto 2010). Uno spazio monomaterico che celebri l’ibridazione tra le culture attraverso ispirazione alla natura, contaminazione di generi, arti, pietra e graniglie. E’ il concept di Off Leash – “senza guinzaglio†– il progetto-installazione presentato dalla veronese Stone Italiana, l’architetto Arturo Montanelli e l’artista Velasco Vitali nello Spazio Thetis in occasione della Biennale di Venezia. Un’alleanza per la sperimentazione, quella stretta tra l’azienda scaligera leader dei rivestimenti in quarzo ricomposto e i due autori, che si concretizza in un museo itinerante, composto da un modulo container, pensato come un lungo tunnel ‘naturale’ in grado di ripetersi, adattarsi e ridisegnarsi. L’opera concepita per New York, è l’anteprima del progetto che sarà esposto al Pier 54 della Grande Mela nei prossimi mesi ed è in mostra a Culture_Nature, evento collaterale della 12° Mostra Internazionale di Architettura della Biennale di Venezia, inaugurato oggi. Senza guinzaglio è anche la materia di rivestimento dell’installazione, StonePave: un agglomerato di ghiaia nera da riciclo composto da diverse granulometrie, eco di una cultura geotecnica che prevede soluzioni analoghe per il contenimento delle erosioni delle sponde fluviali e marine nel Nord Europa. StonePave, frutto della sperimentazione e della trentennale ricerca di Stone Italiana, in collaborazione con Filippo e Arturo Montanelli, è pensato come la nuova frontiera per la pavimentazione esterna ma anche per l’architettura sperimentale: un materiale flessibile, drenante, altamente resistente all’usura, non gelivo e soprattutto ecocompatibile, perché realizzato con materiali lapidei naturali di scarto.
“Off Leash†è un museo che oltre ad essere contenitore diventa anche contenuto: l’installazione ospiterà le opere del pittore e scultore comasco Velasco Vitali, che all’esterno della struttura saranno poste sopra a dieci grandi lastre in quarzo Stone Italiana. L’attenzione per la cultura e il design, la continua ricerca di nuove forme di sperimentazione, ibridazione e mescolanza di materiali e forme differenti, sono il fil ruoge che caratterizza la filosofia dell’azienda veronese e la unisce al concept di “Off Leashâ€.
Stone Italiana è la prima azienda al mondo ad aver investito sulla plasmabilità del quarzo ricomposto. Una “sartoria del pavimentoâ€, partita dalla semplice riproduzione della pietra, per arrivare a concepire i rivestimenti in quarzo come prodotti creativi e originali, con una propria identità. Ne sono esempi progetti come la metropolitana di Dubai, la metro di Napoli – progettata dall’Atelier Mendini in collaborazione con il designer Karim Rashid – gli 11mila mq richiesti per la Nuvola Fuksas, il prossimo Centro congressi di Roma, e il padiglione realizzato con l’architetto Mario Occhiuto per l’Expo Shanghai 2010. Tra i clienti storici dell’azienda di Zimella (VR): i marchi Armani, Ferrari in Corea, Nike a New York, Louis Vuitton sugli Champs Elysées, Swatch in Place Vendôme e ancora Hugo Boss, Chloé, Lancôme, L’Oréal, Pucci, Montblanc, ST Microelectronics, Ibm e Microsoft, Sony, le Galeries Lafayette, il Centro finanziario di Taiwan.
CULTURE_NATURE – green ethics – habitat – environment – 27 agosto – 21 novembre 2010Evento collaterale 12. Mostra Internazionale di Architettura – la Biennale di VeneziaSpazio Thetis, Arsenale Novissimo, VeneziaInaugurazione Giovedì 26 agosto 2010, ore 17.30
ARTURO MONTANELLI Nato a Milano nel 1962 è laureato al Politecnico di Milano in Ingegneria Civile, dove dal 1989 svolge attività didattica e di consulenza presso il Dipartimento BEST. È professore incaricato del Corso di Sintesi di Finale presso la VI Facoltà di Ingegneria del Politecnico di Milano nel corso di Laurea in Ingegneria Edile-Architettura. Dal 2008 è Commissario della Commissione Tecnica di Verifica dell’Impatto Ambientale VIA e VAS di cui all’art. 9 del DPR 14 maggio 2007, n.90. – Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare. E’ titolare di uno studio professionale specializzato nello sviluppo di studi di fattibilità, pianificazione, piani di recupero ed interventi esecutivi di mitigazione e salvaguardia su tematiche ambientali, architettura del paesaggio, valorizzazione di aree dimesse e recupero di edifici industriali.

VELASCO VITALI Nasce nel 1960 a Bellano, lago di Como. La sua attività, partita dal disegno e dalla grafica, si rivolge presto anche a pittura e scultura. L’inizio è segnato dall’incontro con Giovanni Testori e dalla partecipazione alla mostra Artisti e Scrittori presso la Rotonda della Besana di Milano. Dopo il legame instaurato con il gruppo dell’Officina Milanese alla fine degli anni ‘90, si registra un’inversione contenutistica: la scoperta del Sud, attraverso la Sicilia. Nascono così: I solitudine con Ferdinando Scianna (2000) e MIXtura (2003) con Franco Battiato. Nel 2004 Electa pubblica Velasco 20, una monografia sui primi 20 anni di lavoro. Extramoenia (2004-2005) è l’esposizione voluta dalla Regione Sicilia allestita a Palermo, presso Palazzo Belmonte Riso e a Palazzo della Ragione di Milano (catalogo Charta). Nel 2007 una grande installazione è esposta nella collettiva Ultime Ultime Cene di Milano (Refettorio delle Stelline) e, a Sondrio viene realizzato il progetto Immagini a cura di Danilo Eccher, con il quale condivide anche il progetto LATO 4 (2008), mostra allestita a Milano al ProjectB Contemporary Art. Sempre nel 2008 partecipa a Junkbuilding, presso La Triennale Bovisa e viene pubblicato, con testi di Michele Mari, Milano Fantasma: oltre 100 disegni che raccontano la città (Edt editore). Nel 2010 è in piazza del Duomo e al complesso di Sant’Agostino di Pietrasanta con Sbarco, a cura di Fernando Mazzocca e Francesco Poli (catalogo Skira). Dal 2007 collabora, con i suoi disegni, con il “Corriere della Seraâ€.

Roberto Quarta e Paolo Marzano mantengono la promessa. Siamo alla terza edizione dell’EIFF (Ecologico International Film Festival) di Nardò e si inizia alla grande. L’appuntamento è per il 30 luglio alle 18 presso il Castello di Acaya, con un importante seminario che parla del futuro prossimo dal titolo “Le tecnologie sostenibili attraverso l’arteâ€, imperdibile per chi dell’arte vuole scoprire le possibili evoluzioni future. Ospiti il Prof. Paolo Atzori della NABA Milano, il Prof. Giuseppe Gigli del Laboratorio di Nanotecnologie dell’Università del Salento, introdurrà il Prof. Giampiero Mele del Politecnico Milano con l’intervento: “Acaya da terra nuova medievale a fortezza del Rinascimento contemporaneo.â€
Ricco, dunque, il programma che il coordinatore e il curatore, si sono impegnati di realizzare riuscendo a promuovere anche quest’anno, delle iniziative di pregevole interesse culturale. Notevole e molto particolare diventa la sperimentazione della commistione tra arte contemporanea, riciclo dei materiali, potenzialità tecnologica e sviluppo comunicativo delle installazioni. Lo scopo è quello di costruire, nel tempo, un necessario programma di valorizzazione del patrimonio artistico e architettonico della zona salentina. L’innesco che, Marzano e Quarta hanno realizzato, dopo il lavoro di tre anni, nell’ambito della continua sperimentazione con l’EIFF di Nardò, creerà non poche sinergie e sono pronti a darne prova effettiva. Gli obiettivi, a quanto pare, sono chiarissimi, i due creativi, infatti, parlano un linguaggio avanguardistico, ma non tralasciano la fondamentale componente della difesa ambientale e delle meravigliose aspettative di sviluppo per la nuova visione del Salento. Nel prezioso contenitore storico di Acaya, allora, ci mettono la NABA (Nuova Accademia di Belle Arti) di Milano, l’ NNL (il Laboratorio di Nanotecnologie dell’Università del Salento) e una mostra che dal titolo è tutto un programma: “S_CULTURA SOSTENIBILE†(opere d’arte scelte tra artisti che usano materiali e oggetti di riciclo) curata da Paolo Marzano alla quale si aggiungerà “Watertouch†l’installazione interattiva degli studenti del Master Digital Environmant Design. La miscela creata riconfigurerà lo spazio connettendo nuovi processi e idee, creazioni di linguaggi nuovi e possibilità di progetti futuri, oggetti d’arte e comunicazione multimediale, un vero laboratorio. “Questo è stato il nostro obiettivo fin dall’inizio e ancora più strutturali, per il nostro territorio, siamo sicuri, saranno le conseguenze. Pensiamo ai discorsi sulla ‘sostenibilità’, sarà una parola vuota fino a che non avremo consapevolezza del valore dell’amore verso il nostro Pianeta – dice Roberto Quarta Direttore Artistico dell’EIFF, psicologo, nonché artista produttore di video installazioni – e solo quando ci sarà una Cultura Sostenibile, passeremo dall’uso indiscriminato delle risorse della Terra ad abitudini di consumo più rispettose dell’ambienteâ€. Paolo Marzano, critico d’architettura e appassionato studioso di storia, nonché curatore dell’esposizione, continua: “Quella di coinvolgere i diversi contenitori urbani, come i castelli o i palazzi gentilizi, è stata un’intuizione nata da ricerche e studi storiografici che da qualche anno porto avanti, ‘ascoltando’ la storia di questa terra. E’ come dare un ‘senso’ fin’ora inedito, alla quotidianità delle nostre, ancora mute architetture, investendole di una rinnovata ‘altra’ responsabilità. Nel passato gli accenni ci sono stati, ma è mancata l’azione operativa che desse, poi, risultati sia alla stessa struttura sia al territorio che la conteneva; mancava, quindi, quella relazionalità degli eventi per un obiettivo concreto per costruire il ‘nuovo’ da ‘nuove’ idee, per il territorio. Rilevare, invece, tutte quelle potenzialità urbane, interpretandole secondo una sensibilità alternativa, diventa essenziale per il nostro futuro. Il Castello di Acaya, lo proveremo, ne diventerà il modello. Con Roberto, abbiamo lavorato e lo faremo ancora per far diventare questa sede storica, un riferimento per gli studenti, durante l’estate, del NABA di Milano. Così, ci auguriamo nascano quelle interconnessioni tra intelligenze diverse e realtà culturali altamente recettive. Ma questo sarà solo, in embrione, ciò che auspichiamo si moltiplichi per tutto il Salento. Un’intelligenza collettiva, quindi, realizzata da una vasta ramificazione neurorale, proprio nella terra che da sempre, è stata incrocio di popoli, tradizioni, culture e nuove invenzioni. Gangli di ‘altra’ energia, eventi e creazioni rizomatiche che accumulano potenziale creativo, capace davvero di rivalutare e innescare quella ARCHITETTUR(A)ZIONE del nostro paesaggio contemporaneo. Per noi è una strada possibile, da intraprendere, con impegno, competenza, progettualità e tanta voglia di fareâ€.
Che dire? Davvero delle buone premesse per il futuro del Salento!

L’Ecologico International Film Festival (EIFF) quest’anno parte da Acaya il 30 luglio e proseguirà nel corso dell’estate con tappe in diversi luoghi del Salento. Il Festival, infatti, sarà presente a Galatone, a Ostuni e a Nardò con un programma, che comprende cinema e arte contemporanea. Il 30 luglio il festival si aprirà con la collettiva d’arte contemporanea “S_CULTURE SOSTENIBILI”. “Pensiamo che la sostenibilità sia una parola vuota fino a che non avremo consapevolezza del valore dell’amore verso il nostro Pianeta – dice Roberto Quarta Direttore Artistico dell’EIFF – e solo quando ci sarà una Cultura Sostenibile passeremo dall’uso indiscriminato delle risorse della Terra ad abitudini di consumo più rispettose per l’ambienteâ€. L’ossimoro concettuale della scelta di edifici signorili antichi, come i castelli del Salento che incorniciano gli spazi/contenitore della mostra, è l’obiettivo di ricerca del curatore Paolo Marzano che pone, da tempo, l’attenzione sul potenziale visibile e percepibile di un’arte derivante da materiale ed oggetti che scelgono altri ‘cicli’ di vita per ricomporsi e proporsi alla realtà del nostro quotidiano. Dice Paolo Marzano “A confronto, quindi, lingue, codici ed espressioni diverse, capaci di dare ‘senso’ a spazi antichi ritrovati, la ‘S_Cultura Sostenibile’, intesa come opera realizzata in materiale riciclato o comunque a termine ‘ciclo vita’, è una sfida a cui gli artisti hanno aderito con grande entusiasmo – continua Marzano – e poi, portarla nel contenitore del Castello, simbolo della nobiltà e della ricchezza, è un modo per raccontare che la vera ricchezza è la capacità di guardare attraverso gli oggetti e scoprire, così, l’essenza dell’arte, capace davvero di trasformare un intero paesaggio ‘sensazionale’â€. Gli Artisti che partecipano alla collettiva sono Sandro Bellomo, Claudio Martino, Michele Benevento, Lara Bobbio, Ignazio Fresu, Mirko e Marika Milizia, Gabriele Perrino, Sinapsy D_sign e Fulvio Tornese. Inoltre, sarà presente un’installazione interattiva degli Studenti del Master in Digital Environment Design del NABA intitolata ‘Watertouch’ sul tema dell’impronta ecologica dell’acqua. Per gli studenti del NABA, S_Culture Sostenibili è un’esperienza di residenza artistica che avrà come obiettivo quello di sperimentare nuove tecniche di comunicazione al grande pubblico. Per gli studenti, infatti, i professori Paolo Atzori (NABA) e Giuseppe Gigli (NNL-Unisalento) terranno un seminario intitolato: ‘Le tecnologie sostenibili attraverso l’arte’. Il seminario si terrà lo stesso giorno, è aperto a tutti e si terrà dalle ore 18.00 alle ore 20.00 sempre al castello di Acaya, introdurrà il prof. Giampiero Mele del Politecnico di Milano.

info@ecologicofilmfestival.it

05
Lug

Abstract

Scritto da: admin

 

L’Istituto Nazionale di Urbanistica sezione Lazio, in collaborazione con le sezioni di Veneto, Piemonte, Liguria, Emilia Romagna, Puglie promuove e organizza la prima Biennale dello spazio pubblico il cui evento conclusivo si svolgerà a Roma nel mese di maggio 2011.
L’iniziativa mira a offrire un appuntamento biennale come momento di confronto, di sintesi e di divulgazione delle attività di ricerca e delle azioni svolte sul territorio riguardo a un tema che oggi ci appare centrale in seguito alle mutazioni indotte dall’economia globalizzata, dalle ondate migratorie, dalle nuove tecnologie dell’informazione e dai modelli insediativi della contemporaneità.

Link di riferimento: www.biennalespaziopubblico.it
Contatto Facebook: Biennale Spazio Pubblico Roma

28
Giu

Kinea di Teuco

Scritto da: admin

 

NASCE DALL’ACQUA LA NUOVA VASCA KINEA DI TEUCO
Ispirazioni naturali per la nuova serie di vasche Teuco

Teuco presenta la nuova vasca Kinea realizzata con l’esclusivo progetto dell’Architetto e designer Massimo Iosa Ghini.

Da sempre ispirato alle forme eteree e alle superfici sagomate secondo linee animate e naturali, l’architetto realizza per Teuco la vasca Kinea utilizzando l’idea di forza dell’acqua che plasma e leviga le superfici: dal blocco lineare e squadrato formato dai pannelli in acrilico bianco risalta il bordo fluido e ondulato, in un armonioso contrasto di forme.

Il bordo sinuoso si abbassa da un lato per accogliere, ed agevolare l’ingresso in vasca, regalando comfort e sensazioni piacevoli. Un gioco di contrasti tra forme levigate e angoli decisi, tra solidità del materiale lavorato e leggerezza delle superfici, dà vita ad una realizzazione esclusiva: una vasca che nasce dal connubio di sensazioni materiche opposte, con estrema naturalezza.

La vasca Kinea di Teuco è disponibile in tre dimensioni differenti, per rispondere a tutte le esigenze di spazio e comfort: 170 x 70 cm, 170 x 75 cm oppure la maggiore 180 x 80 cm. Ampia anche la versatilità delle sue versioni, proposte con diverse combinazioni per tutti i modelli. La vasca Kinea è disponibile senza idromassaggio e naturalmente nelle versioni con idromassaggio Basic, o con Hydrosilence, per il top del relax sonoro, e anche con Hydrosonic, che unisce all’idromassaggio silenzioso anche l’azione benefica degli ultrasuoni. L’optional Cromoexperience, inoltre, amplifica le sensazioni dello stare in acqua, illuminandola con colori cangianti e regalando magnifiche esperienze multisensoriali.

Linee sinuose e avvolgenti, organicità delle forme create dall’acqua e tecnologia all’avanguardia.
Il progetto Kinea firmato da Massimo Iosa Ghini sancisce la prima grande collaborazione tra l’architetto e Teuco, azienda che da sempre si distingue per le sue collezioni dal design raffinato ed elegante e in grado di assecondare gli stili del consumatore.

Ancora una volta, Teuco conferma la sua leadership nell’arte delle vasche da bagno e nella capacità di eseguire progetti rendendo protagonista la bellezza dell’acqua.

22
Giu

SOUTH – FACE

Scritto da: admin

 

design:    Massimo Iosa Ghini
anno:    2010
azienda:  Il Cantiere

South Face è una soluzione che si presta a vari utilizzi; perfetta ad esempio come facciata, parete o muro divisorio trova il suo habitat tanto in contesti urbani che privati.
Il sistema consiste in una parete coibente modulare composta da elementi di eco-cemento cavi addizionati di substrato che accoglie una folta e scenografica vegetazione. La facciata si trasforma in un vero e proprio giardino verticale, che assorbe CO2 dall’atmosfera e che coibenta e isola termicamente l’ambiente che racchiude.
E’ affascinante tanto la declinazione di un materiale “ruvido†come il cemento in un segno morbido tipico del tratto di Massimo Iosa Ghini, quanto la sua modularità in verticale per giardini metropolitani ecosostenibili.
South Face rappresenta perfettamente la mission de Il Cantiere: investire in ricerca produttiva e progettuale per portare il cemento in contesti inediti.

22
Giu

NEW NORWEGIAN ARCHITECTS

Scritto da: admin

 

Mostra di Architettura
Firenze, Galleria SESV – Facoltà di Architettura, Piazza Ghiberti n. 27
10 – 25 Giugno 2010, inaugurazione giovedì 10 Giugno ore 18.00.
L’iniziativa è promossa da GGAF – Gruppo Giovani Architetti Firenze e Università degli Studi di Firenze-Facoltà di Architettura con il patrocinio di Comune di Firenze, Ambasciata Norvegese a Roma, Fondazione Centro Studi e Ricerche Professione Architetto, Fondazione Romualdo Del Bianco, AGAF – Associazione Giovani Architetti Ferrara e in collaborazione con NORSK FORM-Ministero degli Esteri Norvegese, NAL-Norske Arkitekters Lansforbund, Image, arch’it e Giusti 22.
La mostra pone lo sguardo sulle giovani generazioni di progettisti norvegesi che, con i loro lavori, stanno
scrivendo una pagina innovativa nell’architettura degli ultimi anni.
Partendo da una consolidata tradizione, suggellata dal lavoro di Sverre Fehn e continuata con il successo internazionale dello studio SnØetta, l’architettura norvegese sta suscitando sempre maggior interesse. L’esposizione, a carattere itinerante, ha l’obiettivo di illustrare l’attuale realtà progettuale norvegese attraverso i lavori di sei studi di giovani architetti che più hanno rappresentato questo movimento negli ultimi anni.

I progetti riguardano tutti gli aspetti legati alla progettazione, dalla pianificazione urbanistica all’oggetto di design e abbracciano, spesso in maniera particolare, campi d’interesse diversi come quello sociale o ambientale.

GGAF-Gruppo Giovani Architetti Firenze e GiArch, Coordinamento Nazionale Giovani Architetti Italiani di cui l’Associazione è membro, il giorno 23 giugno 2010 presenteranno il primo volume della collana “Quaderni GiArch†realizzato in collaborazione con UTET Scienze Tecniche®.

Questa prima monografia presenta progetti realizzati da giovani professionisti italiani, selezionati da una giuria nazionale attraverso un bando di autocandidatura aperto a tutti i giovani architetti italiani, illustra lo sviluppo e la realizzazione di ciascun progetto, dal concetto iniziale fino ai particolari costruttivi in dettaglio. In tale occasione, attraverso la proiezione di una selezione di diapositive, si svilupperà un confronto tra le realizzazioni dei giovani architetti norvegesi e quelle dei giovani architetti italiani.

11
Giu

 

In un paese come il nostro dove l’architettura di qualità è spesso legata al nome di qualche archistar o degli studi che hanno una solida struttura alle spalle, oggi a Roma in occasione dell’assegnazione del Premio Qualità Italia Giovani sono protagonisti gli architetti under40.

L’iniziativa è promossa da Sensi Contemporanei, sostenuta dal Ministero per i beni e le attività culturali (con la direzione PaBAAC) e dal ministero dello Sviluppo economico (con il dipartimento DPS), d’intesa con le regioni del mezzogiorno. Tra i 35 studi che dal 2007 a oggi hanno partecipato ai 13 concorsi targati «Qualità Italia» una commissione tecnica ha selezionato gli architetti più giovani e meritevoli e il vincitore del premio – che sarà annunciato oggi al Maxxi – è Angelo Lunati, partner dello studio milanese Onsitestudio. Lunati, 36 anni, rappresenta la nuova generazione di professionisti: la sua è una struttura di piccole dimensioni che attraverso i concorsi sperimenta e va a caccia di qualche occasione importante, e che allo stesso tempo con i clienti privati cerca di mettere nel proprio curriculum qualche opera realizzata.

Onsitestudio ha già realizzato una cantina a Nova Siri (Matera) e ha altri progetti in cantiere come l’headquarter del l’azienda Friem a Segrate. Lunati è stato capogruppo per un concorso a Matera dove si chiedeva di progettare un giardino pubblico e delle infrastrutture ipogee. Secondo classificato al Premio Qualità Italia Giovani è Giampaolo Bianco di Bari e al terzo posto si sono distinti Ivano Verde di Aversa e Yves Malysse di Bruxelles.

11
Giu

Newtonette

Scritto da: admin

 

NEWTONETTE

design:      Massimo Iosa Ghini
anno:      2010
azienda:    Newtonette – Moroso

Vent’anni dopo il successo della collezione Newtone, disegnata nell’ottantanove per Moroso e ancora in produzione, Massimo Iosa Ghini ne reinterpreta l’estetica nella poltroncina Newtonette.
Le dimensioni contenute e le linee sinuose sono i punti di forza di questo nuovo prodotto che, con le sue curve avvolgenti, sembra disegnare un fluido e morbido abbraccio.